Alcune delle principali novità contenute nel modello 730/2020

730 senza sostituto (Ade) anche con sostituto d’imposta
Il Decreto 34/2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio; all’art.159 viene data la possibilità di presentare il 730 senza sostituto anche ai dipendenti che si trovano in presenza del datore di lavoro tenuto ad eseguire il conguaglio. Nella Relazione illustrativa allegata al Decreto, è esplicitamente indicato che tale possibilità è data per far fronte alla difficoltà economica in cui si trovano le aziende italiane. Infatti, a seguito della grave emergenza epidemiologica vissuta finora, moltissimi sostituti si troveranno nei mesi di luglio, agosto e settembre in carenza di liquidità e molti contribuenti in presenza di incapienza d’imposta. Non sarebbe quindi possibile adempiere alle operazioni di conguaglio derivanti dalla presentazione del 730 da parte dei propri dipendenti. Per tale tipologia di 730, è l’Agenzia delle Entrate che provvede ad eseguire il conguaglio, solitamente entro il mese di dicembre del medesimo anno di presentazione.

Cedolare secca con aliquota del 21%
Per i contratti di locazione stipulati nell’anno 2019, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 e le relative pertinenze locate congiuntamente, con superficie fino a 600 metri quadri. Non è stata prorogata nel 2020. Pertanto vale per i contratti stipulati nel 2019.

Detrazione per il personale del comparto sicurezza e difesa
Detrazione per comparto sicurezza e difesa: al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, titolare di reddito complessivo di lavoro dipendente non superiore, in ciascun anno precedente, a 28.000 euro, è riconosciuta sul trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa, una riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali.

Detrazione per infrastrutture di ricarica
Superiore a 3.000 euro, con una ripartizione Per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 per l’acquisto e posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica è previsto che l’onere sostenuto possa essere detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% dell’ammontare delle spese sostenute, di ammontare comunque non in 10 rate annuali di pari importo. Detrazione per l’installazione delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. Per questi oneri spetta una detrazione d’imposta del 50% per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, ivi inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW, incluse le opere strettamente funzionali alla realizzazione dell’intervento. Deve trattarsi di infrastrutture dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard e non accessibili al pubblico. Le spese devono essere di ammontare non superiore a 3.000 euro e la detrazione è ripartita in 10 rate di pari importo.

Sport bonus
Contribuenti identificati con il numero seriale indicato nella tabella A, allegata al decreto del 23 dicembre 2019, possono fruire di un credito d’imposta. Il credito d’imposta è pari al 65% delle somme erogate in favore degli enti gestori o proprietari di impianti sportivi pubblici ed è riconosciuto nel limite del 20% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
Credito d’imposta sport bonus, trattasi di erogazioni liberali in denaro effettuate da privati nel corso dell’anno solare 2019 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche. Il credito di imposta spetta in misura pari al 65% delle erogazioni effettuate, anche nel caso in cui le stesse siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari degli impianti medesimi.

Credito d’imposta per bonifica ambientale
Per le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi su edifici e terreni pubblici, sulla base di progetti presentati dagli enti proprietari, ai fini della bonifica ambientale, compresa la rimozione dell’amianto dagli edifici, della prevenzione e del risanamento del dissesto idrogeologico, della realizzazione o della ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e del recupero di aree dismesse di proprietà pubblica, spetta un credito d’imposta, nella misura del 65% delle erogazioni effettuate. Il credito d’imposta è riconosciuto nei limiti del 20% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo. Credito d’imposta per bonifica ambientale, trattasi di erogazioni liberali in denaro effettuate dal 2019, per interventi su edifici e terreni pubblici, sulla base di progetti presentati dagli enti proprietari, ai fini della bonifica ambientale, compresa la rimozione dell’amianto dagli edifici, della prevenzione e del risanamento del dissesto idrogeologico, della realizzazione o della ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e del recupero di aree dismesse di proprietà pubblica. Il credito d’imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni effettuate.

Scadenze 15 giugno con documenti 31 maggio
– 29 giugno con documenti 1 giugno
– 23 luglio con documenti 15 luglio
– 15 settembre con documenti 31 agosto
– 30 settembre con documenti 30 settembre
– 12 ottobre comunicazione sostituto no acconti
– 26 ottobre integrativi
– 10 novembre invio integrativi

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