Bonus lavoratori domestici nel Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio pubblicato ieri 19 maggio 2020 in Gazzetta Ufficiale (20G00052) (GU Serie Generale n.128 del 19-05-2020 – Suppl. Ordinario n. 21) ha previsto all’art. 85 un’indennità per i lavoratori domestici. L’indennità sarà riconosciuta ai lavoratori che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali.

L’indennità spetterà per i mesi di aprile e maggio e per un importo pari a 500 euro per ciascun mese venendo erogata in una unica soluzione previa domanda all’INPS o agli istituti di patronato. I lavoratori domestici, secondo quanto chiarisce l’INPS, sono coloro i quali prestano un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro come ad esempio colf, assistenti familiari o baby-sitter, governanti, camerieri, cuochi ecc.

Rientrano in questa categoria anche coloro che lavorano presso comunità religiose (conventi, seminari), presso caserme e comandi militari, nonché presso le comunità senza fini di lucro, come orfanotrofi e ricoveri per anziani, il cui fine è prevalentemente assistenziale.

L’indennità in oggetto NON spetterà invece nei seguenti casi:

  • al lavoratore domestico che convive con il datore di lavoro
  • ai percettori del reddito di emergenza
  • ai percettori del reddito di cittadinanza per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti pari o superiore all’ammontare di 500 euro
  • ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari già percettori del reddito di cittadinanza, il cui ammontare sia inferiore alla somma di 500 euro, in luogo del versamento dell’indennità in oggetto, si procederà ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino al raggiungimento di tale importo e per le due mensilità di aprile e maggio 2020
  • ai titolari di pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità di cui all’articolo 1 della legge 222/1984 e ai titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico
  • ai soggetti di cui all’articolo 103 del Decreto Rilancio interessati dalle misure di emersione dei rapporti di lavoro

Infine, l’indennità per lavoratori domestici non è cumulabile con le seguenti indennità:

  • Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa
  • Indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago
  • Indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali
  • Indennità lavoratori del settore agricolo
  • Indennità lavoratori dello spettacolo
  • Non è cumulabile con la NASPI
  • Nuove indennità (previste all’art 84 del Decreto Rilancio) per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19

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