Bonus nido 2019: come fare domanda al Caf Uci

L’INPS ha pubblicato la circolare n. 14 2019 con le istruzioni per le domande di accesso alle agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati cd. Bonus nido istituito dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 e recentemente prorogato e innalzato dalla legge di stabilità 2019 a 1500 euro annui. Hanno accesso tutti i genitori sia italiani che stranieri regolarmente residenti in Italia, senza limite di reddito.

La domanda può essere presentata online o presso i CAF , a partire dalle 10 del 28 gennaio 2019 e fino alle 23,59 del 31 dicembre 2019. L’istituto precisa che le risorse a disposizione per il 2019 sono pari a 300 milioni di euro e le domande verranno accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione. Nel caso in cui, venga raggiunto – anche in via prospettica – il limite di spesa, l’Inps non prenderà in considerazione le ulteriori domande

E’ necessario specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:
– pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati (“Contributo asilo nido”). Va evidenziato che per “asili nido privati autorizzati” si intendono le strutture che abbiano ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’ente locale competente;
– forme di assistenza domiciliare a favore dei bambini, di età inferiore a tre anni, affetti da gravi patologie croniche (“Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”).

Si può fruire del beneficio anche per più figli ma è necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Anche chi ha richiesto il bonus negli anni precedenti per lo stesso bambino deve fare una NUOVA DOMANDA per il 2019:
– per presentare domanda si deve essere in possesso, in caso di asilo nido privato autorizzato, della documentazione che dimostri il pagamento almeno della retta del primo mese di frequenza del 2019 oppure, nel caso di asilo nido pubblico, di iscrizione o di documentazione che dimostri l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino; tale documentazione dovrà indicare: la denominazione e la partita iva dell’asilo nido; il codice fiscale del minore; il mese di riferimento; gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento; il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta;
– in fase di domanda bisogna indicare TUTTE le mensilità dell’anno per le quali si richiede il beneficio, anche quelle da settembre in poi; Se non si flaggano tutte le mensilità non si possono poi ricevere i relativi pagamenti, a meno di inviare una nuova domanda che va in coda alle altre;
– solo successivamente all’accoglimento della domanda per ottenere l’importo, il servizio online permette di allegare la ricevuta di pagamento per ogni mese indicato nella domanda;
– in caso di richiesta di bonus per supporto presso la propria abitazione il genitore che farà domanda dovrà risultare convivente con il bambino e presentare un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l’intero anno di riferimento “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”;

Il bonus mensile corrisponde a un pagamento di 136,37 euro per ogni rata mensile effettivamente pagata pari o superiore a tale cifra. Chi paga di meno riceverà solo la quota effettivamente pagata.
La domanda NON può essere presentata per ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, ecc.

DOPO L’INVIO DELLA DOMANDA l’INPS ha 120 giorni per la risposta (accettazione o rigetto per mancanza dei requisiti).
DAL MOMENTO IN CUI LA DOMANDA E’ ACCOLTA passano in media 40 giorni per il primo pagamento.

Nel caso in cui il beneficio sia richiesto quale contributo per il supporto presso la propria abitazione, l’importo di 1500 euro è erogato in unica soluzione. Alla domanda, che può essere presentata esclusivamente dal genitore convivente con il minore, deve essere contestualmente allegata, all’atto della presentazione, “l’attestazione rilasciata dal pediatra ” sull’impossibilità di frequentare l’asilo nido per l’intero anno , in ragione di una grave patologia cronica , con i dati anagrafici completi del minore (data di nascita, città, indirizzo e n. civico di residenza).

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