Pace fiscale: il 2 dicembre scadenza per 1,8 milioni di contribuenti

Il termine è lunedì 2 dicembre 2019 (la scadenza del 30 novembre, coincidente con la giornata del sabato, slitta al lunedì successivo): entro questa data oltre 1,8 milioni di contribuenti che hanno aderito ai due provvedimenti della pace fiscale (la «rottamazione-ter» e il «saldo e stralcio» delle cartelle) dovranno versare la rata prevista dal loro piano dei pagamenti.

Come pagare il «saldo e stralcio» e la «rottamazione-ter»
Dall’11 novembre scorso è possibile richiedere sul sito internet di Agenzia delle Entrate-Riscossione la copia della «Comunicazione delle somme dovute», già inviata ai contribuenti con il conto degli importi da pagare e i relativi bollettini. Coloro la cui domanda di adesione alla pace fiscale è stata accolta possono scegliere di pagare in via agevolata («rottamare») solo alcune delle cartelle contenute nella Comunicazione grazie al servizio web «ContiTu», che consente di ottenere nuovi bollettini Rav per pagare solo una parte del debito.

È possibile ottenere la copia della lettera sia nell’area riservata del portale, accendendo con le credenziali personali e scaricandola direttamente, sia nell’area pubblica, senza necessità di pin e password, compilando la scheda «Richiesta comunicazione» presente nelle sezioni del sito dedicate ai due provvedimenti, alla voce «Comunicazione delle somme dovute», allegando un documento di riconoscimento.

In tal caso, verranno inviate tutte le comunicazioni relative a «rottamazione-ter» e «saldo e stralcio» riferite al codice fiscale inserito nella richiesta. L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha già inviato ai contribuenti interessati via Pec o tramite posta raccomandata, in base alla modalità scelta in fase di adesione, la «Comunicazione delle somme dovute» ovvero la lettera con cui si informa sull’accoglimento o l’eventuale rigetto della adesione alla definizione agevolata, così come su possibili debiti che non possono rientrare nella definizione agevolata, sugli importi da pagare e sulle scadenze entro cui effettuare il pagamento.

Chi può aderire all’agevolazione fiscale
Rientrano nel «saldo e stralcio» (Legge n. 145/2018) i contribuenti persone fisiche che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica (ISEE del nucleo familiare inferiore a 20 mila euro) e ai contribuenti (solo persone fisiche) per i quali, indipendentemente dal valore Isee del proprio nucleo familiare, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione sia stata aperta la procedura di liquidazione (articolo 14-ter della Legge, n. 3/2012, la cosiddetta Legge del sovraindebitamento). Per questa tipologia di agevolazione è previsto il pagamento nella misura che varia dal 16 al 35% dell’importo dovuto, già scontato di sanzioni e interessi. La «rottamazione-ter» (Decreto Legge n. 119/2018) prevede invece l’annullamento esclusivamente delle sanzioni e degli interessi di mora.

Chi non rispetta la scadenza del pagamento
Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata, oltre la tolleranza di cinque giorni prevista per legge, determina l’inefficacia della definizione agevolata, il debito non potrà essere più rateizzato e l’Agenzia della riscossione dovrà riprendere, come previsto dalla legge, le azioni coattive di recupero.

Fonte: Corriere.it

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