Redditi non dichiarati: le Entrate avvisano il contribuente

Pubblicato il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che avvisa i contribuenti che arriveranno avvisi via PEC o per posta ordinaria nel caso di redditi non dichiarati o errati. Infatti, al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra l’Amministrazione fiscale e il contribuente, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei contribuenti (e della Guardia di Finanza) informazioni riguardanti possibili anomalie relative a svariate tipologie di redditi. L’Agenzia delle entrate trasmette una comunicazione, contenente le informazioni agli indirizzi di posta elettronica certificata attivati dai contribuenti o nei casi di indirizzo PEC non attivo o non registrato nel pubblico elenco denominato Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INIPEC) l’invio è effettuato per posta ordinaria.

I redditi coinvolti sono:
– redditi dei fabbricati derivanti dalla locazione non finanziaria di fabbricati imponibili con tassazione ordinaria, o con cedolare secca;
– redditi di lavoro dipendente e assimilati;
– assegni periodici;
– redditi di partecipazione;
– redditi diversi;
– redditi di lavoro autonomo abituale e professionale;
– redditi di lavoro autonomo abituale e non professionale;
– redditi di capitale derivanti dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti all’Ires e proventi derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza e – redditi di capitale corrisposti a soggetti residenti assoggettati alla ritenuta a titolo di acconto.

Al contribuente sono rese disponibili le informazioni per una valutazione anche in ordine alla correttezza dei dati in possesso dell’Agenzia delle entrate; ciò consente al contribuente di poter fornire elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti in grado di giustificare le presunte anomalie.

In particolare, come chiarito nel Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n.37776 del 15.2.2019, i dati contenuti nelle comunicazioni:
– identificativo della comunicazione;
– dati presenti in Anagrafe tributaria riferibili: ai contratti di locazione registrati, ai redditi corrisposti per le diverse categorie reddituali, ai dati delle operazioni rilevanti ai fini IVA comunicati ai – sensi dell’articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78;
– estremi del modello di dichiarazione presentato, nel quale non risultano dichiarati in tutto o in parte i redditi percepiti;
– importo del reddito parzialmente o totalmente omesso.

A sua volta il contribuente, anche mediante gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.

Nel caso di errori o omissioni, i contribuenti possono regolarizzare la propria situazione:
– presentando una dichiarazione integrativa
– versando le maggiori imposte dovute, i relativi interessi e le sanzioni per infedele dichiarazione in misura ridotta in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse, così come previsto dal ravvedimento operoso.

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