Reddito di cittadinanza: obblighi, paletti e requisiti. Le novità spiegate dall’Inps

Con la circolare numero 100 del 5 luglio 2019, l’Inps ha fatto chiarezza sulle novità emerse dopo la conversione in legge del decreto su pensione e reddito di cittadinanza ed ha risposto ai dubbi avanzati da molti richiedenti sulle modalità per calcolare la propria situazione reddituale. Iniziamo però dagli obblighi: nella circolare l’Inps ricorda che con le modifiche apportate al decreto, il beneficiario non deve essere sottoposto a misure cautelari né aver riportato condanne definitive. La novità è che chi viene sottoposto ad arresto o fermo, anche in assenza di una condanna, non ha speranze di ottenere il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, cosa succede in caso di licenziamento?
Dopo la conversione della legge viene meno anche l’esclusione dal reddito di cittadinanza dei nuclei familiari che abbiano tra i componenti persone disoccupate per dimissioni volontarie. L’esclusione sarà limitata infatti al solo componente disoccupato.

Patrimonio mobiliare, verifiche anche all’estero
Un’altra novità introdotta con la conversione del decreto in legge riguarda il requisito del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, che va verificato su quello esistente non solo in Italia, ma anche all’estero. Ricordiamo che per chiedere il reddito il patrimonio immobiliare non deve essere superiore ad una soglia di 30.000 euro.

Reddito di cittadinanza, novità per le famiglie con disabili a carico
Quanto al patrimonio mobiliare, sono stati incrementati i massimali per ogni componente con disabilità grave o non autosufficienza.
Come previsto anche dal decreto, il patrimonio mobiliare non deve superiore a una soglia di 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo.

Queste soglie sono state ulteriormentte incrementate di 5.000 euro per ogni componente del nucleo con disabilità media, e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Come calcolare il reddito familiare ai fini del Rdc/Pdc
E veniamo al calcolo del proprio reddito familiare, operazione non facile per chi non è esperto di conti. Lo staff della pagina facebook Inps per la famiglia nei mesi scorsi ha dovuto fare spesso gli straordinari per rispondere alle domande e ai dubbi dei beneficiari. E non è mancata qualche lamentela per l’importo del sussidio. L’Inps ora chiarisce che il reddito familiare ai fini del rdc/pdc, non coincide con l’indicatore della situazione reddituale (ISR) rilevabile dall’attestazione ISEE.

La base di partenza per il calcolo del reddito familiare dovrà essere data invece dalla somma di tutti i redditi e trattamenti assistenziali che già concorrono alla formazione dell’ISR, senza però la possibilità di sottrarre alcune voci che invece vengono sottratte nell’ambito dell’ISEE (le spese sanitarie per disabili, gli assegni per il coniuge, la deduzione per redditi da lavoro dipendente ovvero pensione, le spese su base nucleo per il canone di locazione, ecc.).

Reddito, stretta alle domande degli extracomunitari
L’Inps ha inoltre annunciato di aver sospeso l’istruttoria di tutte le domande presentate a decorrere dal mese di aprile 2019 da parte di richiedenti non comunitari. Secondo la normativa, gli stranieri devono infatti “produrre una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, sui requisiti di reddito e patrimoniali, nonché sulla composizione del nucleo familiare”, ma “nelle more dell’emanazione del citato decreto attuativo” l’ente previdenziale ha congelato le richieste.

Fonte: Amp.today.it

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