Modello EAS: variazioni da inviare entro il 31 marzo 2022

CAF UCI - 17 Mar 2022

Per godere di alcuni benefici fiscali ai fini IRES e IVA gli enti e le associazioni senza scopo di lucro in presenza di variazioni devono presentare il modello EAS entro il 31 marzo

Sono tenuti a trasmettere telematicamente il Modello EAS solo le associazioni i cui dati comunicati in precedenza, sempre con modello EAS, hanno subìto variazioni nel corso del 2021. Le eventuali modifiche intervenute nel corso del 2021 su dati e notizie rilevanti ai fini fiscali che potrebbero far acquisire, o far perdere, il diritto a determinati benefici. In questi casi, appunto, il modello deve essere presentato entro il 31 marzo 2022.

NON SONO TENUTI ALLA TRASMISSIONE del modello gli enti che, avendo subìto variazioni quali il cambio del legale rappresentante, o della sede, o dei luoghi e soggetti depositari delle scritture contabili, abbiano già comunicato tali variazioni obbligatoriamente con i modelli AA5/6 per chi ha solo codice fiscale e AA7/10 per chi ha Partita IVA.

L’adempimento, ribadiamo, va rispettato soltanto se si tratta di variazioni determinanti per la fruizione delle agevolazioni fiscali concesse agli enti interessati. Non occorre inviare il modello se le novità hanno riguardato:

  • i messaggi pubblicitari
  • l’ammontare di erogazioni liberali ricevute
  • l’ammontare di contributi pubblici ricevuti
  • l’ammontare medio delle entrate complessive
  • i proventi per attività di sponsorizzazione e pubblicità
  • il numero degli associati dell’ente nell’ultimo esercizio
  • il numero e giorni delle manifestazioni di raccolta pubblica di fondi.

La trasmissione deve essere effettuata in via telematica e può essere eseguita direttamente dal contribuente (attraverso Fisconline o Entratel) oppure tramite un intermediario abilitato. In quest’ultimo caso, l’intermediario è tenuto a rilasciare al richiedente, nel momento in cui riceve il modello o assume l’incarico alla sua predisposizione, l’impegno a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati in esso contenuti. L’intermediario, inoltre, è tenuto a rilasciare al contribuente una ricevuta del modello i cui dati sono stati trasmessi, insieme a una copia della comunicazione dell’Agenzia attestante l’avvenuta presentazione.