Fattura elettronica per i forfettari: via dal 1 luglio

Normativa Caf - 2 Lug 2022

Con le disposizioni previste dall’art. 18 si stabilisce l’obbligo di fatturazione elettronica esteso ai contribuenti forfettari e in regime di vantaggio e alle associazioni sportive dilettantistiche, in particolare:

  • a partire dal 1° luglio 2022 per i soggetti che nell’anno precedente abbiano conseguito ricavi ovvero percepito compensi, ragguagliati ad anno, superiori a euro 25.000,
  • e a partire dal 1° gennaio 2024 per i restanti soggetti.

Viene anche stabilito che nel primo trimestre di vigenza dell’obbligo (ovvero terzo trimestre del periodo d’imposta 2022) ai soggetti ai quali il predetto obbligo di fatturazione elettronica è esteso a decorrere dal 1° luglio 2022, non si applicano sanzioni se la fattura elettronica è emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

L’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica a tali categorie fa seguito alla Decisione di esecuzione (UE) 2021/2251 del Consiglio del 13 dicembre 2021, la quale ha esteso l’ambito applicativo della misura anche ai soggetti che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all’articolo 282 della direttiva 2006/112/CE.

Inoltre, arriva anche l’obbligo di comunicare le operazioni con soggetti non stabiliti in Italia ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

I forfettari dal 1° luglio dovranno comunicare tramite Sdi sistema di interscambio le operazioni attive e passive con i soggetti non residenti.  Va anche considerato che dal 1° luglio scatta l’obbligo di fatturazione elettronica per gli scambi di beni con San Marino.

Infine, con l’ingresso del forfettario nella fattura elettronica, si avrà evidenza della imposta di bollo di 2 euro quando il corrispettivo della fattura supero l’importo di 77,47.

Leggi anche l’articolo “Forfettari e minimi: come emettere fattura elettronica obbligatoria dal 1° luglio 2022” con un esempio pratico di emissione di una fattura elettronica tramite l’utilizzo dei servizi dell’Agenzia delle Entrate.

Fatturazione elettronica forfettari: si riducono i tempi di accertamento

L’utilizzo della fatturazione elettronica comporta la possibilità di ridurre i termini di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento.

L’’articolo 3, del Dlgs 127/2015 prevede che il termine di decadenza per gli accertamenti è ridotto di due anni per tutti i soggetti passivi che documentano le operazioni mediante fattura elettronica via Sdi e/o memorizzazione e invio dei corrispettivi e che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi a operazioni di ammontare superiore a euro 500.

Per usufruire della riduzione si deve comunicare, con riguardo a ciascun periodo d’imposta, l’esistenza dei relativi presupposti nella dichiarazione annuale dei redditi, barrando l’apposita casella posta nel rigo RS136 del modello Redditi Persone fisiche (RS269 Modello Redditi SC).

Ai sensi del comma 74 dell’art 1 della Legge 190/2014 prevede che per i soggetti in regime forfettario si prevede un termine di decadenza per l’accertamento delle imposte sui redditi ridotto di un anno a condizione che il fatturato annuo sia costituito esclusivamente da fatture elettroniche.

Fonte: Il Sole 24 Ore