APE dal 2019 si alza l’età per l’accesso

È ufficiale l’aumento dell’età pensionabile di 5 mesi, dovuto all’aumento della speranza di vita nel 2016, certificato dall’ISTAT il mese scorso. Il decreto interministeriale che ha ufficializzato la norma, prevista dalla riforma Monti Fornero , è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre scorso. I sindacati avevano chiesto inutilmete un blocco dell’automatismo ma il Governo ha optato per l’esclusione solo di alcune categorie, rimandando la verifica dell’intero meccanismo al 2021. Per quella data è infatti fissato un ulteriore adeguamento.

L’aumento dell’età pensionabile a 67 anni per tutti i lavoratori dal 2019 fa aumentare anche l’età per richiedere l’anticipo pensionistico APE volontario e aziendale . La norma che istituisce l’Ape volontario parla infatti di un requisito necessario di 3 anni e 7 mesi di distanza massima dall’età pensionabile in vigore, oltre ad almeno 63 anni di età. Fino al 2018 dunque chi vuole andare in pensione in anticipo pcon il prestito a garanzia pensionistica puo ancora richiedere l’Ape al compimento di 63 anni di età, mentre dal 2019 si dovranno raggiungere i 63 anni e 5 mesi.

Nulla cambia invece per l’APE sociale , per la quale la normativa del 2016 richiede il requisito di “almeno 63 anni di età”, tout court.

L’ innalzamento dei requisiti adeguato alla maggiore speranza di vita comporta anche una revisione a ribasso dei coefficenti di trasformazione dei montanti contributivi. Gli effetti della diminuzione saranno però mitigati dal maggiore accumulo di contributi, per cui ad esempio su un montante contributivo di 100mila euro la variazione risulta di circa 80 euro annuali.

Intanto l’INPS ha informato di aver complessivamente ricevuto per l’APE sociale e l’anticipo pensionistico dei lavoratori precoci circa 38400 domande , cioè circa il 70% di quanto atteso. Il risparmio di risorse viene in questi giorni conteggiato con un emendamento alla legge di Bilancio 2018, per aumentare la dotazione del 2018 e costituire anche un fondo ad hoc per l’eventuale passaggio a regime della normativa sull’APE . Si tratta di circa 228 milioni che si aggiungono ai quasi 80 stanziati nel DDL al Senato.

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