Bonus caldaia 2025: cosa cambia con le nuove regole e le direttive UE
Bonus - 20 Giu 2025
Con la Circolare n. 8 del 19 giugno 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito tutte le novità sui bonus edilizi in vigore dal 2025. Tra questi, una delle modifiche più rilevanti riguarda il bonus caldaia, oggetto di importanti restrizioni a causa delle nuove normative europee contro l’inquinamento.
Stop agli incentivi per le caldaie alimentate a combustibili fossili
La Legge di Bilancio 2025 (comma 55) ha escluso dagli incentivi fiscali – sia dall’Ecobonus che dal bonus per il recupero del patrimonio edilizio – le spese sostenute nel 2025, 2026 e 2027 per la sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili (come gas naturale, carbone, gasolio). Questa scelta è in linea con la Direttiva UE 2024/1275, che dal 1° gennaio 2025 vieta agli Stati membri di concedere incentivi per l’installazione di nuove caldaie a combustibili fossili, salvo eccezioni per investimenti già programmati prima del 2025.
Cosa si intende per “caldaia unica a combustibili fossili”?
Secondo l’interpretazione fornita dalla Commissione UE, una caldaia è considerata “unica” se non è combinata con un altro sistema che usa energie rinnovabili. Inoltre, si considera alimentata a combustibili fossili se utilizza fonti non rinnovabili (gas, petrolio, carbone), e se la rete del gas nella zona è ancora prevalentemente basata su gas naturale.
Quali impianti restano ammessi al bonus?
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, nonostante le nuove regole, restano agevolabili:
- microcogeneratori, anche se alimentati a combustibili fossili;
- generatori a biomassa;
- pompe di calore ad assorbimento a gas, perché non rientrano nella definizione tecnica di “caldaia”;
- sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione), se progettati per funzionare insieme e assemblati in fabbrica.
Al contrario, le caldaie a condensazione e i generatori d’aria calda a combustibili fossili, utilizzati da soli, non saranno più ammessi ai benefici fiscali se installati nei prossimi tre anni.
Cosa succede con il Superbonus
Per quanto riguarda il Superbonus, se la CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata) o la richiesta del titolo abilitativo per demolizione e ricostruzione è stata presentata entro il 31 dicembre 2024, allora l’intervento sarà ancora ammesso, anche se eseguito nel 2025. In questo caso, l’impianto installato può contribuire al miglioramento energetico richiesto, anche se si tratta di una caldaia a combustibili fossili.
Resta valido il principio per cui le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 per l’installazione delle caldaie escluse potranno comunque essere portate in detrazione, anche se i lavori saranno completati nel 2025.
Cosa cambia dal 2025 per il bonus caldaia.
Cosa è ancora ammesso al bonus?
- Caldaia a gas o gasolio singola: No (dal 2025 al 2027)
- Caldaia combinata con fonti rinnovabili (sistema ibrido): Sì
- Microcogeneratore (anche a gas): Sì
- Generatore a biomassa: Sì
- Pompa di calore a gas: Sì
- Spese sostenute entro il 31-12-2024: Sì, anche se i lavori proseguono nel 2025
- Interventi con CILA avviata prima del 2025 (Superbonus): Sì