Bonus elettrodomestici 2025: come funziona, a chi spetta e come richiederlo
Bonus - 29 Set 2025
Dal 29 settembre 2025 è ufficiale: il bonus elettrodomestici 2025 è realtà, grazie al decreto MIMIT del 3 settembre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La misura, inserita nella Legge di Bilancio 2025 e modificata dal cosiddetto Dl Bollette, ha l’obiettivo di sostenere le famiglie nell’acquisto di elettrodomestici di nuova generazione, ridurre i consumi domestici e promuovere il corretto smaltimento degli apparecchi obsoleti. Il contributo sarà gestito tramite un’apposita piattaforma informatica di PagoPA, e potrà essere richiesto fino a esaurimento delle risorse disponibili (pari a 50 milioni di euro).
Quali elettrodomestici rientrano nel bonus
Il decreto interministeriale ha fissato l’elenco definitivo degli apparecchi ammessi al contributo. Sono previste sette tipologie, con requisiti minimi di classe energetica:
- lavatrici e lavasciuga: classe A o superiore
- forni: classe A o superiore
- cappe da cucina: classe B o superiore
- lavastoviglie: classe C o superiore
- asciugabiancheria: classe C o superiore
- frigoriferi e congelatori: classe D o superiore
- piani cottura: conformi al Regolamento UE 2019/2016
Sono esclusi gli elettrodomestici di piccole dimensioni come phon, ferri da stiro e condizionatori.
Importo del contributo e limiti ISEE
Il bonus elettrodomestici 2025 è riconosciuto sotto forma di voucher da spendere al momento dell’acquisto presso i rivenditori aderenti, con uno sconto diretto in fattura. L’incentivo ha un valore massimo pari al:
- 30% del prezzo di acquisto, fino a 100 euro per ogni elettrodomestico;
- fino a 200 euro per nucleo familiare, se l’acquirente ha un ISEE inferiore a 25.000 euro annui.
Il bonus è valido per un solo elettrodomestico per famiglia e non è cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi costi.
Come richiederlo e regole operative
La richiesta del bonus avviene tramite la piattaforma informatica dedicata, che verifica i requisiti e rilascia un voucher nominativo associato al codice fiscale del richiedente. Il buono ha una validità limitata nel tempo e deve essere presentato al venditore al momento dell’acquisto.
Il venditore applica subito lo sconto in fattura e, una volta scaduto il termine di recesso, può richiedere il rimborso a Invitalia, presentando la documentazione necessaria. Fondamentale il rispetto dell’obbligo di smaltimento del vecchio elettrodomestico, certificato dal rivenditore, per poter accedere al beneficio. In caso di mancato utilizzo, il voucher potrà essere rinnovato seguendo le procedure definite dai decreti attuativi.
Perché conviene il bonus elettrodomestici 2025
Questa misura unisce sostegno economico alle famiglie, tutela ambientale e rilancio del settore produttivo europeo. Da un lato, aiuta a rinnovare gli elettrodomestici più energivori, riducendo i consumi e le bollette; dall’altro, favorisce il corretto smaltimento e riciclo degli apparecchi dismessi. Il bonus elettrodomestici 2025 rappresenta dunque un’occasione concreta per unire risparmio, efficienza e sostenibilità, ma è importante ricordare che i fondi sono limitati e che le richieste saranno accolte in ordine cronologico fino all’esaurimento della dotazione.