Con le vacanze, stop ad avvisi e lettere dell’Agenzia delle Entrate
Primo piano - 23 Lug 2025
Come ogni estate, anche il Fisco si prende una pausa. Dal 1° al 31 agosto 2025 (e in alcuni casi fino al 4 settembre), si fermerà l’invio delle comunicazioni fiscali ordinarie da parte dell’Agenzia delle Entrate. Niente lettere di compliance, avvisi bonari o richieste di pagamento per errori dichiarativi: la tregua estiva è garantita da quanto previsto dal decreto legislativo n. 1/2024, all’articolo 10. Attenzione, non tutto si ferma.
Quali comunicazioni non arriveranno (e chi ne beneficia)
La sospensione estiva riguarda in particolare i contribuenti che hanno recentemente presentato la dichiarazione dei redditi e potrebbero ricevere risposte automatizzate da parte del sistema dell’Agenzia delle Entrate. Tra le comunicazioni sospese ci sono:
- esiti dei controlli automatizzati e dei controlli formali delle dichiarazioni;
- comunicazioni relative alla liquidazione delle imposte su redditi a tassazione separata;
- inviti all’adempimento spontaneo, le cosiddette lettere di compliance.
La tregua fiscale coinvolge imprese, professionisti, ma anche lavoratori autonomi e dipendenti che non devono pagare imposte imminenti. Anche i contribuenti con pendenze in corso col Fisco beneficiano della sospensione, purché rispettino le nuove scadenze al termine del periodo.
Atti urgenti esclusi dallo stop: quando il Fisco può intervenire
Nonostante la sospensione, alcune attività restano attive. La circolare n. 9/E/2024 chiarisce che in presenza di urgenze — come il rischio di prescrizione, notizie di reato, o situazioni legate a procedure concorsuali — l’Agenzia delle Entrate potrà comunque intervenire anche nel mese di agosto. Un caso tipico? Quando i termini per la riscossione stanno per decadere e l’eventuale interruzione estiva potrebbe ostacolare il recupero delle somme dovute.
Resta valido anche il termine di 30 giorni per pagare gli importi dovuti in seguito a un controllo fiscale, purché rientri nel periodo tra il 1° agosto e il 4 settembre.
Stop a richieste di documenti, ma attenzione al calendario
Durante la sospensione estiva si fermano anche le richieste di documentazione e informazioni ai contribuenti: il termine è congelato dal 1° agosto al 4 settembre. Di conseguenza, chi riceverà una richiesta in questo periodo avrà tempo fino al 5 settembre per rispondere. Fanno eccezione le richieste che si inseriscono all’interno di attività di controllo o che riguardano il rimborso dell’Iva, per cui i termini non sono sospesi. La sospensione estiva del Fisco rappresenta un’opportunità importante per aziende e cittadini, offrendo una finestra di respiro in un periodo solitamente dedicato alle ferie. Tuttavia, resta fondamentale monitorare le scadenze successive e non perdere di vista il calendario: la ripartenza delle comunicazioni è già fissata al 5 settembre.