Decreto fiscale collegato: è legge. Ecco cosa cambia

Il 13 dicembre 2018 in Aula il voto sulla questione di fiducia, posta dal Governo, sull’approvazione senza emendamenti e articoli aggiuntivi dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria. La Camera, con 310 voti favorevoli e 228 voti contrari, ha votato la questione di fiducia e ha approvato il testo in maniera definitiva.

Principali novità introdotte in sede di conversione
– riduzione della soglia per accedere all’interpello sui nuovi investimenti passando da 30 milioni a 20;
– definizione agevolata processi verbali di constatazione: le rate devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre e sul relativo importo devono essere applicati gli interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine della prima rata;
– modifiche alla rottamazione- ter: aumento del numero delle rate da 10 a 18 e possibilità di pagare le rate con un ritardo fino a 5 giorni senza decadere dalle agevolazioni. Introdotte inoltre agevolazioni per il rilascio del DURC;
– proroga reverse charge per cessioni di tablet, console e pc fino al 2022;
– definizioni liti pendenti: modifica delle percentuali richieste per sanare il rapporto con il fisco. Introdotta una specifica disposizione in relazione ai ricorsi pendenti iscritti nel primo grado, prevedendo che la controversia possa essere definita con il pagamento del 90% del valore della stessa;
– introdotta la sanatoria degli errori formali con un versamento di 200 euro per periodo d’imposta;
– fatturazione elettronica: esclusione dall’obbligo dell’e-fattura per gli operatori sanitari;
– fatturazione elettronica: prolungamento fino a settembre del periodo di sanzioni soft;
– introduzione della dichiarazione IVA precompilata per i soggetti minori;
– misure per il contrasto all’evasione.

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