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Detrarre gli interessi sui mutui agrari nel 730: guida pratica per aziende e coltivatori

Primo piano - 11 Lug 2025

Home » Detrarre gli interessi sui mutui agrari nel 730: guida pratica per aziende e coltivatori

Il 730/2025 offre un’importante agevolazione fiscale ai coltivatori e alle imprese agricole: la possibilità di detrarre gli interessi passivi relativi a prestiti e mutui agrari. Questi importi vanno dichiarati nel Quadro E, Rigo E8/E10, usando due codici distinti:

  • Codice 11 → per mutui stipulati fino al 31 dicembre 2021;
  • Codice 47 → per mutui stipulati dal 1° gennaio 2022 o oggetto di accollo, subentro o rinegoziazione dopo quella data (fa fede la data del nuovo contratto).

La detrazione copre interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione derivanti da clausole di indicizzazione, ma l’importo massimo ammesso non può superare il reddito dei terreni dichiarati.

Quali mutui rientrano nell’agevolazione

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che la detrazione riguarda finanziamenti di esercizio o miglioramento, sia a breve che a lungo termine, previsti dall’ordinamento del credito agrario. Non ci sono limitazioni sulla tipologia di terreno finanziato, purché il mutuo o il prestito sia stato erogato da soggetti residenti in Italia, in Stati UE, oppure da stabili organizzazioni italiane di soggetti esteri. La detrazione spetta esclusivamente all’intestatario del contratto e si applica a prescindere dall’ammontare del reddito complessivo.

Calcolo dell’importo detraibile: occhio ai limiti

L’importo massimo detraibile si calcola sommando:

  • reddito dominicale e reddito agrario rivalutati (80% e 70% rispettivamente);
  • l’ulteriore rivalutazione del 30% introdotta dalla legge di stabilità 2016.

Sono rilevanti anche i redditi da partecipazioni in società di persone e assimilate. Non sono invece inclusi altri redditi derivanti dai terreni, come plusvalenze da cessione onerosa o corrispettivi da affitto per usi non agricoli.

Pagamenti tracciabili e documentazione necessaria

Dal 2020, per usufruire della detrazione è obbligatorio che i pagamenti siano effettuati con sistemi tracciabili: bonifici bancari, postali o altri mezzi certificabili. I documenti considerati validi ai fini della tracciabilità sono:

  • ricevute quietanzate rilasciate dalla banca o dall’ente erogatore;
  • certificazione annuale degli interessi passivi pagati.

Questa attenzione alla tracciabilità è fondamentale per evitare il rischio di contestazioni in sede di controllo fiscale.

Una detrazione che fa la differenza per l’agricoltura

La detrazione degli interessi passivi su mutui agrari rappresenta uno strumento prezioso per sostenere economicamente chi lavora nel settore agricolo. Usare i codici corretti, calcolare attentamente i limiti legati ai redditi dei terreni e conservare la documentazione adeguata significa trasformare un’opportunità fiscale in un concreto beneficio per l’impresa agricola.

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