Detrazione spese d’istruzione, universitarie e scolastiche nel modello 730/2021: istruzioni, limiti e novità

Detrazione spese d’istruzione, come compilare il modello 730/2021? Di seguito le istruzioni e le novità sulle spese universitarie e scolastiche, i limiti della detrazione e i documenti da conservare per richiedere il rimborso. Detrazione spese d’istruzione nel modello 730/2021, da quelle scolastiche, compresi gli asili, a quelle universitarie: di seguito, le istruzioni per chiedere il rimborso Irpef del 19%, il limite massimo detraibile e il tipo di acquisti che danno diritto alla detrazione.

Ci sono anche importanti novità: già nel 2020 è entrato in vigore l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti per avere diritto alle detrazioni. Per ottenere il rimborso Irpef è quindi fondamentale effettuare tutti i pagamenti relativi alle spese d’istruzione con moneta elettronica. Il tetto massimo detraibile per le spese scolastiche è, anche per quest’anno, 800 euro per ogni studente a carico. Dal 10 maggio, inoltre, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti il modello 730 precompilato.

Detrazione spese universitarie nel modello 730/2021: per quali corsi?
La stagione della dichiarazione dei redditi prenderà il via dal 10 maggio quando l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione del contribuente il modello 730 precompilato. Per questo motivo è bene rivedere regole e istruzioni su ciò che è possibile portare in detrazione: tra queste, ci sono anche le spese d’istruzione. Partiamo dalle spese universitarie, che si riferiscono agli importi sostenuti per la frequenza di corsi di istruzione:

Per quanto riguarda le spese universitarie sono detraibili nella misura del 19% le spese sostenute per la frequenza di

  • corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali;
  • corsi di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria;
  • tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri.

Le spese si possono riferire anche a più anni, compresa l’iscrizione fuori corso. Inoltre, si possono portare in detrazione anche le spese sostenute per:

  • tasse di immatricolazione e iscrizione (è valida anche per gli studenti fuori corso);
  • soprattasse per esami di profitto e laurea;
  • la partecipazione ai test di accesso ai corsi di laurea, se previsti dalla facoltà, poiché la prova di preselezione è propedeutica per l’accesso ai corsi di istruzione universitaria;
  • la frequenza dei Tirocini Formativi Attivi (TFA) per la formazione iniziale dei docenti.

Modello 730/2021: limiti e istruzioni detrazione spese universitarie
Le informazioni di riferimento per quanto riguarda le università statali (sia italiane che straniere) si trovano nel decreto MIUR n. 44 pubblicato in GU il 22 febbraio 2021. I limiti per la detrazione variano a seconda dell’area geografica dove si trova l’università e dell’area disciplinare cui appartiene il corso d’istruzione:

AREA DISCIPLINARI CORSI ISTRUZIONE

  • Medica (Nord: € 3.700 – Centro: € 2.900 – Sud e isole: € 1.800)
  • Sanitaria (Nord: € 2.600 – Centro: € 2.200 – Sud e isole: € 1.600)
  • Scientifico-Tecnologica (Nord: € 3.500 – Centro: € 2.400 – Sud e isole: € 1.600)
  • Umanistico-sociale (Nord: € 2.800 – Centro: € 2.300 – Sud e isole: € 1.500

L’importo indicato in dichiarazione dei redditi deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 13.

I righi da compilare vanno da E8 a E10. Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2020 e che sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella sezione “rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 tuir” della Certificazione Unica.

Detrazione spese scolastiche nel modello 730/2021 
Il tetto massimo detraibile per le spese scolastiche è 800 euro, aumentato dalla legge di Bilancio 2020. È possibile detrarre le spese di istruzione sostenute per la frequenza di:

  • scuole dell’infanzia;
  • del primo ciclo di istruzione, ovvero la scuola elementare;
  • della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.

La detrazione spetta sia per le spese sostenute per i familiari a carico sia per il contribuente stesso.
Quali sono le spese scolastiche detraibili? L’elenco è il seguente:

  • tasse;
  • i contributi obbligatori;
  • l’importo sostenuto per l’ampliamento dell’offerta formativa;
  • il servizio di mensa scolastica;
  • le gite.

Se la spesa riguarda più di un alunno, occorre compilare più righi da E8 a E10 riportando in ognuno di essi il codice 12 e la spesa sostenuta con riferimento a ciascun ragazzo. L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 12.

Modello 730/2021 e detrazioni spese istruzione: come pagare
Per la detrazione delle spese d’istruzione, così come per molte altre spese, dal 1° gennaio scorso è diventato obbligatorio pagare con mezzi tracciabili. Questo significa che se si vuole avere il rimborso IRPEF del 19% delle spese d’istruzione (sia universitarie che scolastiche) indicate, bisogna aver pagato con bancomat e carte o, in alternativa, assegni o bonifici.

Detrazione spese universitarie e scolastiche: i documenti da conservare
Per poter provare che il pagamento è stato effettuato con metodi idonei e che legittimano la richiesta della detrazione, bisognerà inoltre aver cura di conservare i documenti che attestano l’utilizzo di strumenti tracciabili. Il contribuente deve conservare tutte le ricevute relative a gite d’istruzione, mensa e altre spese. Per quanto riguarda le spese universitarie occorre conservare le fatture relative a:

  • tasse di immatricolazione ed iscrizione (anche per gli studenti fuori corso);
  • soprattasse per esami di profitto e laurea;
  • la partecipazione ai test di accesso ai corsi di laurea, eventualmente previsti dalla facoltà, in quanto lo svolgimento della prova di preselezione costituisce una condizione indispensabile per
  • l’accesso ai corsi di istruzione universitaria;
  • la frequenza dei Tirocini Formativi Attivi (TFA) per la formazione iniziale dei docenti istituiti presso le facoltà universitarie o le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Per tutte le spese sostenute nel 2020 si consiglia di conservare sia la copia della fattura o dello scontrino, così come la copia del pagamento POS o altro giustificativo di spesa.

Fonte: Money.it

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