IMU e TASI 2017: domani ultimo giorno per l’acconto poi ravvedimento

Domani è l’ultimo giorno per il versamento del I° acconto dell’IMU e della TASI per il 2017.
Per i contribuenti che non effettueranno il versamento alla scadenza, si ricorda che entro il 30 giugno è possibile regolarizzarsi pagando una mini sanzione (0,1% per ogni giorno di ritardo fino al 14° giorno). Ecco un breve riepilogo su tutte le possibilità di ravvedersi.

Ricordiamo che l’IMU e la TASI devono essere versate in due rate:
– la prima il 16 giugno;
– la seconda il 16 dicembre di ciascun anno, salva la possibilità di versare in un’unica soluzione entro il 16 giugno.

Qualora il contribuente opti per il versamento in un’unica soluzione, bisogna prestare attenzione alla possibilità che vi sia una modifica della delibera comunale e al caso che il versamento di giugno si sia rivelato insufficiente.

In caso di omesso o parziale versamento dell’Imu e della Tasi alla scadenza del 16 giugno 2017, è possibile ravvedersi secondo una di queste ipotesi:

entro il 30 giugno 2017
sarà possibile usufruire del ravvedimento sprint, esercitabile entro il 14° giorno dalla scadenza naturale del versamento, con la riduzione della sanzione a 1/15 per ciascun giorno di ritardo, pari allo 0,1% giornaliero, se il pagamento viene effettuato dal primo giorno di ritardo fino al quattordicesimo (quindi dal 17/06/2017 al 30/06/2017 per l’acconto 2017, si dovrà pagare l’importo del tributo a cui si dovrà applicare la sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo e gli interessi pari al tasso legale, dall’ 01.01.2017 è pari allo 0,20%, con maturazione giorno per giorno);

entro il 16 luglio 2017
sarà possibile usufruire del ravvedimento breve, per versamenti eseguiti oltre il 14° giorno ma entro il 30°, con la riduzione della sanzione a 1/10 (in questo caso la sanzione è pari all’1,5%, 1/10 del 15%);

entro 14 settembre 2017
sarà possibile usufruire del ravvedimento intermedio (per versamenti eseguiti oltre il 30° giorno ma entro il 90°), con la riduzione della sanzione a 1/9.
Facciamo un esempio di Ravvedimento sprint per un acconto IMU non versato il 16 giugno 2017
se il pagamento avviene dal primo giorno di ritardo fino al 14° si pagherà l’IMU + la sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo + interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

I° acconto IMU 2017 dovuto di 350,00 euro, versamento effettuato il 26 giugno 2017 (10 giorni dopo la scadenza del 16 giugno):
350,00 x 1,0 : 100 = 3,5 euro (sanzione)
350,00 x 0,1 (tasso interesse) x 10 (giorni ritardo) : 36.500 = 0,009 euro (interessi legali)
350,00 + 3,5 + 0,009 = 353,00 euro (IMU comprensiva di sanzioni e interessi legali).

Infine ricordiamo che entro il 30 giugno 2017 è possibile usufruire del ravvedimento lungo, per gli omessi o insufficienti versamenti dell’Imu e della Tasi relativi all’anno precedente (2016).

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