IMU: nuove scadenze e regole operative per i prospetti comunali 2025
Primo piano - 14 Giu 2025
Con l’entrata in vigore del Decreto Fiscale n. 84/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17 giugno e operativo dal 18 giugno, viene ufficializzata una proroga straordinaria per i Comuni. L’articolo 7 del decreto – rubricato «Proroga e sanatoria delle delibere approvative del Prospetto IMU» – stabilisce che, limitatamente all’anno 2025, i Comuni avranno tempo fino al 15 settembre 2025 per approvare e pubblicare il prospetto delle aliquote IMU.
La proroga riguarda anche i Comuni che, pur avendo deliberato le aliquote entro il termine originario del 28 febbraio 2025, non avevano predisposto il prospetto secondo le modalità informatiche previste dall’art. 1, comma 757, della legge 160/2019.
Modalità e strumenti per l’approvazione
Le delibere dovranno essere redatte utilizzando l’applicazione informatica disponibile sul Portale del Federalismo Fiscale, come previsto dalla normativa vigente. In caso di approvazione successiva al termine iniziale, gli eventuali adeguamenti di bilancio dovranno essere recepiti con apposita variazione al bilancio di previsione 2025-2027. Sono inoltre considerate valide le delibere approvate tra il 1° marzo e il 18 giugno 2025, purché rispettino le modalità previste dal decreto.
Scadenza cruciale: 14 ottobre per l’invio al MEF
Una novità importante introdotta dal decreto riguarda l’invio delle delibere approvate al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). I Comuni dovranno trasmettere il prospetto entro il 14 ottobre 2025. In caso contrario, per l’anno d’imposta 2025 verranno applicate le aliquote base dell’IMU, e non più quelle dell’anno precedente, come invece accadeva fino al 2024 in caso di inadempienza. Questa modifica impone ai Comuni un’attenta gestione delle tempistiche, pena la perdita della facoltà di applicare aliquote diversificate.
Obbligo di rispetto del tracciato ministeriale
Nel predisporre le nuove delibere IMU, i Comuni dovranno attenersi al formato standard definito dal MEF, come stabilito dal DM 7 luglio 2023. Questo tracciato è vincolante e necessario per garantire l’uniformità delle informazioni e la corretta trasmissione dei dati attraverso il sistema informatico del federalismo fiscale. Il rispetto del tracciato è dunque fondamentale non solo per l’approvazione valida delle aliquote, ma anche per evitare che si applichino aliquote predefinite non rispondenti alle esigenze locali.