Proroga forfettari e ISA 2026: versamenti al 20 luglio senza maggiorazione
Fisco e Tributi - 6 Lug 2026
Pubblicato il 06/07/2026
⚠️ Scadenza: chi rientra nella proroga forfettari 2026 deve versare saldo e primo acconto entro il 20 luglio 2026 — mancano 14 giorni.
La proroga forfettari 2026 sposta dal 30 giugno al 20 luglio 2026 il termine per versare senza maggiorazione il saldo delle imposte 2025 e il primo acconto 2026, per i soggetti ISA, i contribuenti forfettari e quelli in regime di vantaggio. Lo prevede l’articolo 6 del Decreto-Legge 22 maggio 2026, n. 89, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 maggio e in vigore dal giorno successivo. Chi preferisce rinviare ulteriormente può versare entro il 20 agosto 2026, ma con una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse — il doppio rispetto allo 0,40% applicato negli anni precedenti. Per i codici tributo e le modalità di versamento tramite F24 resta valido il portale dell’Agenzia delle Entrate.
Proroga forfettari 2026: chi puo’ versare entro il 20 luglio
La proroga non riguarda tutti i contribuenti. Ne beneficiano esclusivamente:
- i soggetti che esercitano attività per cui sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA);
- i contribuenti che applicano il regime forfettario (art. 1, commi 54-89, legge 190/2014);
- i contribuenti nel regime di vantaggio (ex minimi, art. 27 comma 1 D.L. 98/2011);
- i soci di società, associazioni e imprese “trasparenti” (artt. 5, 115 e 116 TUIR) in possesso dei requisiti ISA;
- chi presenta una causa di esclusione dagli ISA per il periodo d’imposta 2025.
Restano esclusi dalla proroga i lavoratori dipendenti e i pensionati che presentano il modello 730, oltre alle partite IVA con ricavi o compensi superiori alla soglia ISA (5.164.569 euro). Per questi contribuenti resta fermo il calendario ordinario: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, oppure entro il 30 luglio con la maggiorazione ordinaria dello 0,40%.
Ambito di applicazione: quali imposte rientrano nella proroga
Il rinvio riguarda i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, dall’IRAP e dall’IVA relativi al periodo d’imposta 2025. In pratica: saldo IRPEF/IRES 2025 e primo acconto 2026, saldo IRAP, saldo IVA, cedolare secca, imposte sostitutive e addizionali regionali e comunali collegate alla dichiarazione.
Il motivo della proroga: il software ISA e il concordato preventivo
Come già accaduto in anni precedenti, il rinvio è di natura tecnica: è legato al ritardo con cui l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il software per il calcolo degli ISA e per la gestione del Concordato Preventivo Biennale, strumenti necessari per completare correttamente le dichiarazioni dei soggetti coinvolti.
Scadenze e maggiorazioni: 20 luglio senza costi, 20 agosto con lo 0,80%
La tabella riepiloga le date da rispettare a seconda della categoria di appartenenza.
| Data | Chi versa | Maggiorazione | Stato |
|---|---|---|---|
| 30 giugno 2026 | Dipendenti e pensionati (730 senza sostituto) | Nessuna | ✅ Scaduta |
| 20 luglio 2026 | Soggetti ISA, forfettari, regime di vantaggio, soci trasparenti | Nessuna | ⏳ In scadenza (14 giorni) |
| 30 luglio 2026 | Dipendenti e pensionati (proroga ordinaria) | +0,40% | 📅 Ancora aperta |
| 20 agosto 2026 | Soggetti ISA, forfettari, regime di vantaggio, soci trasparenti | +0,80% | 📅 Ancora aperta |
Il 20 agosto (anziché il 19, trentesimo giorno successivo al 20 luglio) è dovuto alla sospensione feriale dei versamenti nel periodo di Ferragosto. Da notare che quest’anno la maggiorazione per chi rinvia al mese successivo è raddoppiata rispetto agli anni scorsi: 0,80% contro lo 0,40% ordinario.
Rateizzazione del saldo e del primo acconto 2026
Anche chi rientra nella proroga forfettari 2026 può scegliere di rateizzare il versamento, fino a un massimo di 6 rate mensili. La prima rata, se scelta entro il 20 luglio, non porta interessi; le rate successive sono maggiorate degli interessi al tasso dello 0,33% per ogni intervallo di 30 giorni (calcolato con il metodo commerciale, anno di 360 giorni).
Come cambia il calendario delle rate dopo la proroga
Chi decide di rateizzare a partire dal 20 luglio segue, in linea di massima, questo piano:
| N. rata | Scadenza indicativa | Maggiorazione cumulata |
|---|---|---|
| 1ª | 20 luglio 2026 | 0% |
| 2ª | 20 agosto 2026 | 0,33% |
| 3ª | 16 settembre 2026 | 0,66% |
| 4ª | 16 ottobre 2026 | 0,99% |
| 5ª | 16 novembre 2026 | 1,32% |
| 6ª | 16 dicembre 2026 | 1,65% |
Il piano esatto delle rate va comunque verificato con il proprio CAF o commercialista, perché può variare in base al software di calcolo utilizzato e a eventuali arrotondamenti applicati dall’Agenzia delle Entrate. Ricorda inoltre che il secondo acconto 2026 resta fermo al 30 novembre e non è rateizzabile.
Esempio pratico: calcolo del versamento con e senza proroga
Un libero professionista in regime forfettario deve versare 3.000 euro tra saldo 2025 e primo acconto 2026. Ecco come cambia l’importo a seconda di quando paga:
- Entro il 20 luglio 2026: versa esattamente 3.000 euro, senza alcuna maggiorazione.
- Entro il 20 agosto 2026: versa 3.000 + 0,80% = 3.024 euro — 24 euro in più solo per il rinvio di un mese.
- In 3 rate (20 luglio, 20 agosto, 16 settembre): versa circa 1.000 euro a rata, con la seconda e la terza maggiorate rispettivamente dello 0,33% e dello 0,66% di interessi.
Cosa fare se non rientri nella proroga forfettari 2026
Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato con 730, il tuo termine resta il 30 giugno (o il 30 luglio con lo 0,40% di maggiorazione): la proroga forfettari 2026 non ti riguarda. Se invece rientri tra i soggetti ISA o forfettari ma hai già superato anche il 20 agosto senza versare, l’unica strada resta il ravvedimento operoso, che permette di regolarizzare la posizione pagando una sanzione ridotta e gli interessi legali. Per verificare in autonomia se rientri tra i beneficiari della proroga, o per farti assistere nel calcolo esatto di saldo, acconto e rateizzazione, puoi rivolgerti a uno dei nostri sportelli CAF: il servizio di verifica e calcolo è gratuito.
Per un quadro completo di tutte le altre scadenze del mese, incluse quelle IVA, contributive e della rottamazione, consulta la nostra guida alle scadenze fiscali di luglio 2026. Chi invece è un lavoratore dipendente o un pensionato e vuole verificare il proprio acconto IRPEF ordinario può leggere la guida dedicata all’acconto IRPEF 2026.
FAQ — proroga forfettari 2026
Domande frequenti sul versamento del 20 luglio
Chi puo’ usufruire della proroga forfettari 2026?
Possono versare entro il 20 luglio i soggetti ISA, i contribuenti forfettari, quelli nel regime di vantaggio e i soci di società trasparenti con i requisiti ISA, come previsto dal Decreto-Legge 89/2026.
Qual e’ la scadenza per versare senza maggiorazione?
Il 20 luglio 2026. Entro questa data si versa l’importo dovuto senza alcuna maggiorazione a titolo di interesse.
Cosa succede se pago dopo il 20 luglio?
Si puo’ versare fino al 20 agosto 2026 con una maggiorazione dello 0,80% sull’importo dovuto, il doppio rispetto allo 0,40% previsto negli anni precedenti.
I dipendenti e i pensionati rientrano nella proroga?
No. Per loro la scadenza resta il 30 giugno, o il 30 luglio con lo 0,40% di maggiorazione ordinaria: la proroga forfettari 2026 si applica solo ai soggetti ISA e assimilati.
La proroga vale anche per IVA e IRAP?
Si’, il rinvio riguarda i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, dall’IRAP e dall’IVA per il periodo d’imposta 2025.
Posso rateizzare il versamento anche con la proroga?
Si’, fino a un massimo di 6 rate mensili. La prima rata non ha interessi, le successive sono maggiorate dello 0,33% per ogni intervallo di 30 giorni.
Cosa succede se non rispetto nemmeno la scadenza del 20 agosto?
E’ possibile regolarizzare la posizione tramite il ravvedimento operoso, versando quanto dovuto insieme a una sanzione ridotta e agli interessi legali maturati.