Quali conseguenze se il punteggio ISA fosse insufficiente?

In caso di punteggio ISA particolarmente basso, inferiore a 6, quali saranno le conseguenze per il contribuente? Si innescherà automaticamente una procedura di verifica? Oppure il punteggio per innescare una verifica deve essere corroborato da altri elementi? Come vengono considerati i contribuenti che presentano un punteggio compreso fra 6 e 7,99? Sono queste le prime e le più insistenti domande a cui ha risposto l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 20 del 9 settembre 2019.

In generale, l’articolo 9-bis del DL 50/2017 prevede che “l’Agenzia delle entrate e il Corpo della guardia di finanza, nel definire specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale, tengono conto del livello di affidabilità fiscale dei contribuenti derivante

  • dall’applicazione degli indici,
  • delle informazioni presenti nell’apposita sezione dell’anagrafe tributaria.

Quindi l’Agenzia delle entrate tiene conto di un livello di affidabilità minore o uguale a 6 ma l’attribuzione di un punteggio compreso tra 6 e 7,99 non comporta, di per sé (ossia sulla base degli elementi di rischio “insiti” nella valutazione di affidabilità fiscale operata dall’ISA), l’attivazione di attività di controllo.

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