Sospesi i versamenti fiscali del 16 marzo

Arriva la sospensione dei versamenti fiscali in scadenza il 16 marzo che anticipa una riscrittura dei termini e degli adempimenti fiscali per sostenere le imprese, i professionisti e le partite Iva. Differiti quindi l’invio degli F24 per saldo Iva, liquidazione Iva mensile, ritenute e contributi dei dipendenti e accise, avvisi, rateazioni e controlli che scadono il 16/3. Sul filo di lana arriva un comunicato stampa del ministero dell’economia che fornisce una certezza, seppur minima, a chi in questi giorni ha comunque predisposto gli F24 e gli adempimenti per essere adempiente e conforme alle richieste del calendario fiscale.

«I termini relativi ai versamenti previsti al 16 marzo» esordisce il comunicato del ministero dell’economia, «saranno differiti con una norma nel decreto legge di prossima adozione da parte del Consiglio dei Ministri, relativo alle misure per il contenimento degli effetti dell’epidemia di Covid-19. Il decreto legge», continua la nota, «introdurrà anche ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese, professionisti e partite Iva colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria».

A stretto giro arriva anche un comunicato dell’Agenzia dell’entrate che recepisce le indicazinoi operative del ministero, il direttore dell’Agenzia delle entrate, «ha dato disposizioni a tutte le strutture di rimodulare le proprie attività in base a quanto previsto dal comunicato del ministero dell’Economia e delle Finanze di oggi relativamente al differimento dei versamenti del 16 marzo 2020, in attesa del decreto legge relativo alle misure per il contenimento degli effetti del Covid-19 e della relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale». Rinvio per tutti, dunque, mentre nel decreto legge si preparerà una normativa più strutturata sulle sospensioni fiscali di più ampio respiro.

I tecnici, dunque, sono in queste ore al lavoro per predisporre un pacchetto di misure organiche per poter consentire al tessuto imprenditoriale e professionale italiano di poter affrontare l’emergenza sanitaria sul corona virus anche da un punto di vista organizzativo e lavorativo, nonché a ricevere una boccata d’ossigeno dalle scadenze fiscali. Nella bozza di decreto di ieri sempre per l’adempimento legato al pagamento dell’Iva è stata prevista la possibilità fino a luglio di adempiere ai versamenti senza dover pagare la maggiorazione dello 0,40% per i ritardatari.

Al ministero si sta ancora valutando se la sospensione è estesa a tutti o è limitata alle imprese con soglie di fatturato, entro 400 mila euro se nei servizi, 700 mila per le cessioni dei beni, anche se la Lega aveva chiesto una asticella più alta per arrivare a comprendere le imprese fino a 2 mln di euro di fatturato. La sospensione per quanto riguarda ritenute e contributi si applicherebbe invece ai settori maggiormente colpiti dall’emergenza. La sospensione arriva a ridosso della scadenza, e il decreto legge con misure importanti per sanità, lavoro, imprese e fisco, da 12 mld di euro, sarà approvato nel consiglio dei ministri di domenica.

Proprio sull’incertezza in cui si sono mossi in questi giorni i professionisti e le imprese, ieri, Massimo Miani presidente del consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha inviato una nuova lettera al ministro Roberto Gualtieri: «Sulla base delle segnalazioni che riceviamo, riteniamo che almeno l’80% dei nostri studi professionali non sia in grado di garantire, in questi giorni, l’operatività», ha scritto Miani. «Non possiamo non sottolineare», osserva Miani, «come l’estensione a tutto il territorio nazionale delle pesanti limitazioni agli spostamenti e delle prescrizioni per evitare la diffusione del contagio anche in relazione ad attività, come quelle professionali, che devono comunque garantire i loro servizi, stanno mettendo in ginocchio gli studi dei Commercialisti e i loro centri di elaborazione dati per l’impossibilità in moltissimi casi di attivare, in così breve tempo, lo smart working con i propri dipendenti e collaboratori e la condivisione dell’uso dei software gestionali presso le loro abitazioni».

Nel provvedimento troveranno spazio la sospensione dei versamenti contributi e ritenute per filiere maggiormente colpite, oltre che la sospensione dei termini per le attività di Agenzia entrate e riscossione nonché la sospensione termini previsti per le cartelle, per saldo e stralcio e per rottamazione ter, e di invio di cartelle in generale e di atti esecutivi. Il ministero prova poi a mettere un freno alle diverse bozze di testi del provvedimento circolate ieri. «sono documenti non ufficiali, parziali, provvisori, superati e quindi del tutto inattendibili», si affrettano a precisare da via XX Settembre.

Fonte: Italiaoggi.it

Comments are closed.