Dichiarazione di Successione 2026: Guida Completa a Scadenze, Imposte, Franchigie e Come Presentarla con il CAF
Fisco, Successioni - 3 Mar 2026
La dichiarazione di successione 2026 va presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione — che coincide generalmente con la data del decesso — esclusivamente in modalità telematica tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate o attraverso un intermediario abilitato come il CAF. Dal 15 luglio 2025, per tutte le successioni aperte a partire dal 1° gennaio 2025, è operativo il nuovo sistema di autoliquidazione automatica: le imposte vengono calcolate direttamente dal sistema informatico dell’Agenzia in sede di compilazione e il pagamento avviene entro 90 giorni tramite addebito su conto corrente, senza attendere alcun avviso da parte dell’ufficio. Le aliquote vanno dal 4% all’8% in base al grado di parentela con il defunto, con franchigie che arrivano fino a 1 milione di euro per coniuge e figli. In questa guida completa trovi tutto quello che devi sapere sulla dichiarazione di successione 2026: chi deve presentarla, cosa succede se si è in ritardo, come si calcola l’imposta e perché affidarsi al CAF è la scelta più sicura.
Dichiarazione di Successione 2026: Chi Deve Presentarla e Chi è Esonerato
Sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione 2026 gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari. In presenza di più eredi è sufficiente che la presenti uno solo per conto di tutti. Esistono tuttavia alcune situazioni di esonero: quando l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, l’asse ereditario non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari, e il valore globale lordo dell’asse ereditario non supera i 100.000 euro. Questo esonero non si applica se tra gli eredi ci sono soggetti incapaci, minori o persone con disabilità grave ai sensi della Legge 104/1992. Quando è presente anche un solo immobile, invece, la dichiarazione è sempre obbligatoria indipendentemente dal valore dell’asse ereditario, perché la dichiarazione attiva anche la voltura catastale automatica degli immobili ereditati.
Dichiarazione di Successione 2026: la Scadenza dei 12 Mesi e le Sanzioni
Il termine per presentare la dichiarazione di successione 2026 è perentorio: 12 mesi dalla data di apertura della successione. Presentarla in ritardo espone gli eredi a sanzioni significative, ridotte però rispetto al passato grazie al D.Lgs. n. 87/2024 che ha abbassato le percentuali applicabili a partire dal 1° settembre 2024. Chi si accorge del ritardo può comunque regolarizzarsi spontaneamente tramite il ravvedimento operoso, pagando le sanzioni ridotte e gli interessi di mora, evitando l’applicazione delle sanzioni piene da parte dell’ufficio.
| Tipo di violazione | Sanzione ordinaria | Con ravvedimento operoso |
|---|---|---|
| Dichiarazione omessa (entro 12 mesi) | Dal 120% al 240% dell’imposta Min. 250 euro |
Sanzione ridotta + interessi |
| Dichiarazione tardiva (entro 30 giorni) | 1/10 del minimo | Ulteriore riduzione con ravvedimento |
| Infedele dichiarazione | Dal 70% al 140% dell’imposta | Sanzione ridotta + interessi |
Aliquote e Franchigie dell’Imposta di Successione 2026
Il cuore della dichiarazione di successione 2026 è il calcolo dell’imposta. Le aliquote sono fisse per legge (art. 7 D.Lgs. n. 346/1990) e dipendono dal grado di parentela tra il defunto e ciascun erede o legatario. Ogni erede ha diritto a una propria franchigia personale: solo la quota di eredità che supera la franchigia è soggetta all’aliquota prevista.
| Beneficiario | Franchigia | Aliquota sulla parte eccedente |
|---|---|---|
| Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti) |
1.000.000 € per beneficiario | 4% |
| Fratelli e sorelle | 100.000 € per beneficiario | 6% |
| Altri parenti fino al 4° grado (zii, nipoti, cugini) |
Nessuna franchigia | 6% |
| Tutti gli altri soggetti | Nessuna franchigia | 8% |
| Figli o coniuge con disabilità grave (L. 104/1992 art. 3 comma 3) |
1.500.000 € per beneficiario | 4% sulla parte eccedente |
Alle imposte di successione si aggiungono le imposte ipotecaria e catastale per gli immobili presenti nell’asse ereditario: imposta ipotecaria al 2% e imposta catastale all’1% sul valore catastale rivalutato degli immobili. Chi eredita la prima casa beneficia dell’agevolazione: imposta ipotecaria e catastale in misura fissa di 200 euro ciascuna, purché sussistano le condizioni per l’agevolazione prima casa.
Dichiarazione di Successione 2026: il Nuovo Sistema di Autoliquidazione
La novità più rilevante della dichiarazione di successione 2026 per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 è il sistema di autoliquidazione automatica, operativo dal 15 luglio 2025 in applicazione del D.Lgs. n. 139/2024. Il funzionamento è semplice: durante la compilazione telematica della dichiarazione, il sistema dell’Agenzia delle Entrate calcola automaticamente tutte le imposte dovute — successione, ipotecaria e catastale — applica le franchigie e le agevolazioni spettanti, genera un prospetto riepilogativo per ciascun erede e produce l’F24 da pagare.
Il pagamento va effettuato entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione — cioè entro 90 giorni dal dodicesimo mese dal decesso — tramite addebito diretto sul conto corrente intestato al dichiarante presso una banca convenzionata con l’Agenzia delle Entrate o Poste Italiane. Chi presenta la dichiarazione prima della scadenza dei 12 mesi ha 90 giorni da quella scadenza per pagare, non dalla data di presentazione. Per le successioni aperte prima del 1° gennaio 2025, invece, l’imposta continua a essere liquidata dagli uffici territoriali con avviso di liquidazione: il pagamento va effettuato tramite F24 entro 60 giorni dalla notifica.
Rateazione dell’Imposta di Successione
Se l’importo da pagare supera i 1.000 euro, è possibile richiedere la rateazione. Il meccanismo prevede il versamento di almeno il 20% dell’imposta come acconto entro i termini ordinari, con la parte restante rateizzata in 8 rate trimestrali (12 rate per importi superiori a 20.000 euro). Sulle rate sono dovuti gli interessi calcolati dal giorno successivo al pagamento della rata iniziale.
Come si Presenta la Dichiarazione di Successione 2026: le Modalità
La dichiarazione di successione 2026 va presentata esclusivamente in modalità telematica. La presentazione cartacea è ammessa solo in via eccezionale per i residenti all’estero impossibilitati alla trasmissione telematica. Le modalità disponibili sono tre: accesso diretto all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS; utilizzo del software “Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali” da installare sul proprio PC; oppure tramite intermediario abilitato come il CAF, che compila e trasmette per conto degli eredi. La prova dell’avvenuta presentazione è la seconda ricevuta trasmessa telematicamente dall’Agenzia. Il rilascio del Glifo — l’attestazione ufficiale di avvenuta presentazione, necessaria per svincolare conti correnti e titoli — avviene generalmente entro 10-14 giorni dalla presentazione.
Documenti Necessari per la Dichiarazione di Successione 2026
Raccogliere la documentazione in anticipo accelera significativamente i tempi di presentazione della dichiarazione di successione 2026. I documenti fondamentali sono il certificato di morte o estratto atto di morte del defunto; i documenti d’identità e il codice fiscale di tutti gli eredi; il testamento (se presente); i documenti catastali degli immobili (visure, planimetrie, atti di acquisto); gli estratti conto bancari e postali con il saldo alla data del decesso; i documenti relativi ad eventuali quote societarie, titoli, fondi o polizze vita; le eventuali passività deducibili (mutui, debiti documentati, spese funebri fino a 1.550 euro). Il CAF verifica la completezza della documentazione prima della trasmissione, riducendo il rischio di dichiarazioni integrative o sostitutive successive.
Perché Affidarsi al CAF per la Dichiarazione di Successione 2026
La dichiarazione di successione 2026 è una delle pratiche fiscali più delicate che un erede si trova ad affrontare, spesso in un momento di difficoltà emotiva. Un errore nella determinazione delle quote ereditarie, nella valutazione degli immobili o nella scelta delle agevolazioni applicabili può avere conseguenze costose anni dopo, quando si decide di vendere un immobile ereditato o di svincolare un conto. Gli operatori CAF compilano la dichiarazione verificando la correttezza di tutti i dati, calcolano le imposte con le franchigie e le agevolazioni corrette, trasmettono telematicamente e forniscono copia di tutte le ricevute. Per approfondire consulta anche la nostra guida al ravvedimento operoso 2026 e quella sulle novità del 730 2026. Prenota un appuntamento trovando lo sportello CAF più vicino a te.
FAQ — Dichiarazione di Successione 2026
Entro quando va presentata la dichiarazione di successione 2026?
Entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide generalmente con la data del decesso. La presentazione oltre tale termine comporta sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro. Chi è in ritardo può regolarizzarsi con il ravvedimento operoso pagando sanzioni ridotte.
Quanto si paga di imposta di successione nel 2026?
Dipende dal grado di parentela. Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori) pagano il 4% sulla parte eccedente 1 milione di euro per ciascun erede. Fratelli e sorelle pagano il 6% oltre 100.000 euro. Gli altri parenti fino al 4° grado pagano il 6% senza franchigia. Tutti gli altri soggetti pagano l’8% senza franchigia. Agli immobili si aggiungono imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%), ridotte a 200 euro ciascuna per la prima casa.
Cos’è il sistema di autoliquidazione della successione e da quando è attivo?
Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, l’imposta viene calcolata automaticamente dal sistema dell’Agenzia delle Entrate durante la compilazione telematica della dichiarazione. Non è più necessario attendere l’avviso di liquidazione dall’ufficio. Il sistema è operativo dal 15 luglio 2025 in applicazione del D.Lgs. n. 139/2024.
Entro quando si pagano le imposte di successione?
Entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione (cioè dal dodicesimo mese dal decesso), tramite addebito su conto corrente convenzionato. Se l’importo supera 1.000 euro è possibile rateizzare: almeno il 20% come acconto entro i termini, il resto in 8 rate trimestrali (12 rate oltre 20.000 euro).
È possibile presentare la dichiarazione di successione senza andare all’Agenzia delle Entrate?
Sì. La dichiarazione si presenta esclusivamente in modalità telematica: direttamente dall’area riservata AE con SPID o CIE, oppure tramite un intermediario abilitato come il CAF, che compila e trasmette per conto degli eredi senza necessità di recarsi allo sportello dell’Agenzia.
Quando serve il Glifo e in quanto tempo viene rilasciato?
Il Glifo è l’attestazione ufficiale di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione, necessaria per svincolare conti correnti, titoli e depositi bancari del defunto. Viene rilasciato telematicamente dall’Agenzia delle Entrate generalmente entro 10-14 giorni dalla presentazione della dichiarazione.