Modello redditi PF 2026: chi deve presentarlo, scadenze e principali novità

Dichiarazione dei Redditi - 24 Mar 2026

Aggiornato al 22/06/2026

⏰ Scadenza imminente: il saldo IRPEF 2025 va versato con F24 entro il 30 giugno 2026 senza maggiorazione. Con la maggiorazione dello 0,40% si può slittare al 30 luglio 2026. L’invio telematico del modello scade il 2 novembre 2026.

Il modello redditi 2026 è la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2025 obbligatoria per tutti i contribuenti che non possono usare il modello 730: partite IVA, lavoratori autonomi, imprenditori, chi ha plusvalenze da immobili o criptovalute, chi ha redditi esteri. Il modello definitivo è stato approvato dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento n. 72078 del 27 febbraio 2026 — scheda ufficiale Redditi PF 2026. La normativa sui termini di presentazione è nell’art. 2 del DPR n. 322/1998 su Normattiva. La scadenza per l’invio telematico è il 2 novembre 2026. Il saldo IRPEF 2025 deve essere versato entro il 30 giugno 2026. In questa guida CAF trovi chi è obbligato, le scadenze precise, le novità del 2026 e come presentarlo correttamente.

Modello redditi 2026: chi è obbligato a presentarlo

Il modello 730 è riservato a lavoratori dipendenti e pensionati con redditi semplici. Chi non rientra in questa categoria deve usare il modello Redditi PF. Sono obbligati alla presentazione del modello redditi 2026 i lavoratori autonomi e i titolari di partita IVA — professionisti, artigiani, commercianti, imprenditori individuali in qualsiasi regime fiscale (ordinario, semplificato, forfettario); chi ha redditi di impresa in contabilità ordinaria o semplificata; chi ha plusvalenze da cessione di immobili posseduti da meno di 5 anni, plusvalenze da criptovalute o redditi da partecipazioni in società di persone; chi ha redditi esteri, immobili o attività finanziarie all’estero soggetti a IVIE o IVAFE con obbligo di monitoraggio fiscale (Quadro RW); chi ha perso il sostituto d’imposta nel 2025 senza trovarne un altro entro la presentazione.

Sono invece esonerati — e possono usare il 730 — i lavoratori dipendenti e i pensionati con redditi esclusivamente da lavoro o pensione, anche se hanno spese detraibili da inserire.

Modello redditi 2026 e 730: le differenze principali

Caratteristica Modello 730 Modello Redditi PF
Chi può usarlo Dipendenti e pensionati Tutti i contribuenti
Scadenza invio 30 settembre 2026 2 novembre 2026
Rimborso IRPEF Luglio-settembre (da sostituto) Tramite AE, tempi più lunghi
Versamento saldo Trattenuto da sostituto A carico del contribuente entro 30/6
Partita IVA Non ammessa Obbligatorio
Redditi esteri / Quadro RW Non gestibili Ammessi
Plusvalenze immobiliari Non gestibili Ammesse (Quadro RL)
Criptovalute (Quadro W) Non gestibili Obbligatorio — aliquota 33%

Modello redditi 2026: tutte le scadenze

Il calendario del modello redditi 2026 è più articolato rispetto al 730 perché il contribuente gestisce autonomamente sia la presentazione sia i versamenti delle imposte.

Adempimento Scadenza Note
Modello disponibile online 15 aprile 2026 Portale AE con SPID/CIE/CNS
Saldo IRPEF 2025 + 1° acconto 2026 30 giugno 2026 ⏰ Senza maggiorazione — tramite F24
Saldo + 1° acconto con maggiorazione 30 luglio 2026 Maggiorazione 0,40% — tramite F24
Invio telematico modello 2 novembre 2026 Il 31 ottobre cade di sabato
2° acconto IRPEF 2026 30 novembre 2026 Tramite F24

I versamenti di saldo e acconto possono essere rateizzati fino a 6 rate mensili tramite F24, con interessi dello 0,33% mensile dalla seconda rata in poi. La prima rata scade entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione), le successive il giorno 16 di ogni mese fino a novembre 2026.

Novità del modello redditi 2026: le modifiche principali

Il modello redditi 2026 recepisce quattro novità fiscali rilevanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate.

La prima è la stabilizzazione dell’IRPEF a tre scaglioni: le aliquote 23%-33%-43% diventano strutturali per la prima volta, non più sperimentali. Il secondo scaglione (28.001-50.000 euro) si abbassa definitivamente al 33%, con un risparmio massimo di 440 euro rispetto al precedente 35%.

La seconda riguarda le plusvalenze da criptovalute tassate al 33%: dal 2025 le plusvalenze da vendita o conversione di cripto-asset sono tassate al 33%, in aumento rispetto al precedente 26%. Il Quadro W del modello deve essere compilato per ogni operazione in plusvalenza. Se la giacenza media annua supera 15.000 euro va compilato anche il Quadro RW per il monitoraggio fiscale con pagamento dell’IVAFE (0,2% annuo).

La terza novità è il nuovo limite alle detrazioni per redditi alti (quoziente familiare): per redditi superiori a 75.000 euro si applica per la prima volta un plafond complessivo sulle detrazioni IRPEF. Il limite è di 14.000 euro per redditi tra 75.000 e 100.000 euro, e di 8.000 euro per redditi oltre 100.000 euro. Sono escluse le spese sanitarie e gli investimenti in startup innovative.

La quarta riguarda il concordato preventivo biennale: il modello contiene le istruzioni specifiche per i contribuenti che hanno aderito al concordato 2025-2026, con indicazione del reddito proposto dall’Agenzia delle Entrate e gestione degli eventuali redditi eccedenti.

I quadri principali del modello Redditi PF 2026

Il modello è strutturato in quadri tematici — ogni contribuente compila solo quelli pertinenti alla propria situazione. Il Quadro RA riguarda i redditi fondiari da terreni; il Quadro RB i redditi da immobili in locazione ordinaria o cedolare secca; il Quadro RC i redditi da lavoro dipendente non gestibili tramite 730; il Quadro RE i compensi da lavoro autonomo con partita IVA; i Quadri RF/RG i redditi d’impresa (ordinaria e semplificata); il Quadro RL i redditi diversi tra cui le plusvalenze da cessione di immobili; il Quadro RW il monitoraggio fiscale per attività all’estero; il Quadro W le plusvalenze da criptovalute tassate al 33%.

Come presentare il modello redditi 2026 con il CAF

Il modello Redditi PF è significativamente più complesso del 730. La presenza di più quadri, il calcolo autonomo delle imposte con F24 e le novità normative del 2026 rendono l’assistenza professionale particolarmente utile. Il CAF verifica la correttezza di tutti i dati, applica il visto di conformità, calcola le imposte e gli acconti, prepara i modelli F24 per i versamenti e trasmette telematicamente la dichiarazione. Consulta anche le guide al 730 precompilato 2026, alle novità IRPEF 2026 e al ravvedimento operoso 2026. Trova lo sportello CAF più vicino.

FAQ — modello redditi 2026

Domande frequenti su scadenze, versamenti e casi particolari del modello Redditi PF 2026

Chi ha la partita IVA deve per forza presentare il modello Redditi PF 2026?
Si’. I titolari di partita IVA — professionisti, artigiani, commercianti, imprenditori individuali in qualsiasi regime fiscale — non possono usare il modello 730 e devono presentare obbligatoriamente il modello Redditi PF entro il 2 novembre 2026.

Entro quando devo versare le imposte derivanti dal modello Redditi 2026?
Il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto 2026 vanno versati entro il 30 giugno 2026 senza maggiorazione, oppure entro il 30 luglio 2026 con maggiorazione dello 0,40%. Il secondo acconto IRPEF 2026 va versato entro il 30 novembre 2026. Tutti i versamenti si effettuano tramite modello F24.

Ho venduto Bitcoin nel 2025: devo compilare il modello Redditi PF?
Si’. Le plusvalenze da criptovalute realizzate nel 2025 vanno dichiarate nel Quadro W del modello Redditi PF 2026 e sono tassate al 33%. Se la giacenza media delle criptovalute supera 15.000 euro, devi compilare anche il Quadro RW per il monitoraggio fiscale e pagare l’IVAFE dello 0,2% annuo.

Posso rateizzare le imposte derivanti dal modello Redditi 2026?
Si’. Saldo e primo acconto possono essere rateizzati fino a 6 rate mensili tramite F24. La prima rata scade entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione). Le rate successive scadono il giorno 16 di ogni mese, con interessi dello 0,33% mensile dalla seconda rata in poi. L’ultima rata deve concludersi entro novembre 2026.

Ho redditi sia da lavoro dipendente che da affitto: quale modello uso?
Dipende dalla tipologia di affitto. Se il canone e’ soggetto a cedolare secca puoi usare il modello 730. Se hai scelto il regime ordinario o hai piu’ immobili con regimi diversi, e’ consigliabile il modello Redditi PF. Il CAF puo’ aiutarti a valutare la soluzione fiscalmente piu’ conveniente.

Sono in regime forfettario: devo presentare il modello Redditi PF 2026?
Si’. Anche i contribuenti in regime forfettario presentano il modello Redditi PF compilando le sezioni specifiche del Quadro LM. Il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente di redditivita’ ATECO ai compensi incassati nel 2025, con imposta sostitutiva al 15% (o al 5% per i primi 5 anni di attivita’).