Rate rottamazione quinquies 2026: scadenza il 2 giugno, come pagare e cosa succede se salti

Fisco e Tributi - 19 Mag 2026

Aggiornato il 19 maggio 2026 con le scadenze corrette della Rottamazione-quinquies 2026, il calendario delle prime rate e le indicazioni sulla Comunicazione delle somme dovute dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Le rate rottamazione quinquies 2026 non scadono a maggio o giugno: la nuova definizione agevolata introdotta dalla Legge n. 199/2025 prevede un calendario diverso, con prima scadenza al 31 luglio 2026. Entro il 30 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invia la Comunicazione delle somme dovute, con l’esito della domanda, l’importo da versare e i moduli di pagamento. Questa guida del CAF spiega le date esatte delle rate, come pagare tramite i canali ufficiali e cosa succede se il piano non viene rispettato.

Rate rottamazione quinquies 2026: il calendario ufficiale

La Rottamazione-quinquies consente di definire in modo agevolato alcuni carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Il contribuente che ha presentato domanda entro il 30 aprile 2026 può scegliere il pagamento in unica soluzione oppure il pagamento rateale fino a un massimo di 54 rate bimestrali.

Il punto più importante da chiarire subito è questo: la scadenza del 31 maggio 2026 non è la prima rata della Rottamazione-quinquies. Le rate rottamazione quinquies 2026 iniziano il 31 luglio 2026. La confusione nasce perché nello stesso periodo circolano anche scadenze legate alla Rottamazione-quater e alla riammissione alla definizione agevolata, che seguono un calendario diverso.

Fase Scadenza Cosa succede Perché è importante
Domanda di adesione 30 aprile 2026 Termine per inviare la richiesta di Rottamazione-quinquies Senza domanda presentata nei termini non si accede al piano
Comunicazione AdeR Entro 30 giugno 2026 AdeR comunica accoglimento, diniego, importi e moduli di pagamento Da questo documento dipende l’importo esatto da pagare
Pagamento unica soluzione 31 luglio 2026 Versamento totale delle somme dovute Evita interessi di rateizzazione
1ª rata 31 luglio 2026 Prima rata per chi sceglie il piano rateale Avvia il piano di pagamento agevolato
2ª rata 30 settembre 2026 Secondo versamento del piano Il mancato pagamento di più rate può far perdere il beneficio
3ª rata 30 novembre 2026 Terzo versamento del piano Chiude il primo anno di pagamenti

Dal 2027 in avanti, le rate successive seguono un calendario bimestrale con scadenze al 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ciascun anno. Le ultime tre rate del piano sono fissate al 31 gennaio 2035, 31 marzo 2035 e 31 maggio 2035.

Cosa prevede la Rottamazione-quinquies e quali debiti rientrano

La Rottamazione-quinquies è una definizione agevolata che permette di pagare i debiti ammessi senza sanzioni, interessi di mora e aggio, nei limiti previsti dalla normativa. La disciplina ufficiale è contenuta nella Legge di Bilancio 2026 ed è illustrata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione nella sezione dedicata all’ambito applicativo.

La misura riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, secondo le condizioni indicate dalla legge. Non tutti i debiti entrano automaticamente nella definizione: per questo è fondamentale leggere con attenzione la Comunicazione che AdeR invierà entro il 30 giugno 2026. In quel documento saranno indicati i carichi accolti, quelli eventualmente esclusi e l’importo complessivo da versare.

Per chi sceglie il pagamento rateale, si applicano interessi pari al 3% annuo a decorrere dal 1° agosto 2026. Inoltre, l’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro. Questo significa che non sempre è possibile arrivare al numero massimo di 54 rate: dipende dall’importo complessivo ammesso alla definizione.

Come verificare le rate rottamazione quinquies 2026 nella Comunicazione AdeR

Per conoscere con certezza l’importo delle rate rottamazione quinquies 2026, non bisogna fare calcoli approssimativi: occorre attendere e scaricare la Comunicazione delle somme dovute. Il documento viene messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione e contiene tutte le informazioni operative per pagare correttamente.

La Comunicazione può contenere tre elementi fondamentali. Il primo è l’esito della domanda: accoglimento totale, accoglimento parziale o diniego. Il secondo è il totale da pagare, calcolato secondo le regole della definizione agevolata. Il terzo è il piano di pagamento, con le scadenze e i moduli necessari per effettuare i versamenti.

Voce da controllare Dove si trova Cosa verificare
Esito domanda Prima parte della Comunicazione Controlla se la domanda è stata accolta integralmente o solo in parte
Carichi ammessi Dettaglio della posizione Verifica quali cartelle sono effettivamente entrate nella definizione
Carichi esclusi Eventuale sezione di diniego Controlla se ci sono debiti rimasti fuori dal beneficio
Importo totale Riepilogo somme dovute Confronta l’importo con il piano scelto in domanda
Moduli di pagamento Allegati alla Comunicazione Usa solo i moduli ufficiali per evitare errori di versamento

Il CAF consiglia di non limitarsi a leggere l’importo finale, ma di controllare anche quali cartelle sono state incluse e quali sono rimaste escluse. Un piano apparentemente corretto può nascondere carichi non definibili che continueranno a seguire le regole ordinarie della riscossione.

Come pagare le rate rottamazione quinquies 2026

Il pagamento delle rate rottamazione quinquies 2026 deve essere effettuato utilizzando i moduli indicati dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione nella Comunicazione delle somme dovute. Il canale più diretto è il servizio ufficiale Paga online, che consente di versare le somme dovute tramite i moduli collegati alla propria posizione.

In alternativa, il pagamento può essere eseguito attraverso i canali abilitati indicati da AdeR, come banche, Poste, prestatori di servizi di pagamento aderenti al circuito pagoPA e altri strumenti indicati nei moduli ricevuti. L’importante è utilizzare sempre i dati riportati nella Comunicazione ufficiale e non ricopiare manualmente codici o importi da fonti non verificate.

Chi ha difficoltà con l’area riservata può rivolgersi al CAF per recuperare la Comunicazione, verificare l’importo e scegliere il canale di pagamento più adatto. Questo passaggio è particolarmente importante per chi ha presentato più domande, per chi ha debiti di importo elevato o per chi non è sicuro che tutte le cartelle siano state inserite correttamente.

Attenzione: nessuna rata di maggio o giugno per la Rottamazione-quinquies

Uno degli errori più frequenti riguarda la confusione tra Rottamazione-quinquies e Rottamazione-quater. La scadenza del 31 maggio 2026 riguarda i piani collegati alla precedente definizione agevolata, non le rate rottamazione quinquies 2026. Per la Quinquies, il mese di giugno serve a ricevere la Comunicazione delle somme dovute, non a versare la prima rata.

Questa distinzione è essenziale per evitare due rischi opposti. Il primo è pagare una somma pensando che si riferisca alla nuova Rottamazione-quinquies, quando invece riguarda un vecchio piano. Il secondo è ignorare una scadenza della Rottamazione-quater credendo che tutte le date siano state spostate a luglio. Sono due procedure diverse, con calendari diversi e regole di decadenza diverse.

Se hai dubbi sulla tua posizione, controlla sempre il nome della procedura indicata nella Comunicazione: “Rottamazione-quater”, “riammissione alla definizione agevolata” e “Rottamazione-quinquies” non sono sinonimi. Per una panoramica sulle scadenze fiscali già in corso, puoi leggere anche la nostra guida sul Ravvedimento Operoso 2026.

Cosa succede se non paghi le rate della Rottamazione-quinquies

La Rottamazione-quinquies prevede regole specifiche di inefficacia del beneficio. Secondo quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, la definizione agevolata risulta inefficace in caso di omesso o insufficiente versamento della rata unica, oppure in caso di omesso o insufficiente versamento di due rate anche non consecutive, oppure dell’ultima rata del piano.

Questo significa che il pagamento parziale non va considerato un errore marginale: se l’importo versato non corrisponde a quello dovuto, la rata può essere considerata non correttamente pagata. Per questo il CAF consiglia di non modificare mai manualmente gli importi indicati nei moduli ufficiali e di verificare con attenzione il buon esito del pagamento.

In caso di inefficacia della definizione, i versamenti già effettuati restano acquisiti a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute. Il contribuente perde quindi il beneficio della definizione agevolata e il debito torna a essere gestito secondo le regole ordinarie della riscossione, con le conseguenze previste dalla normativa.

Decadenza: i controlli da fare prima di ogni pagamento

Prima di pagare una rata, controlla sempre tre elementi. Il primo è la scadenza corretta, perché ogni piano può avere date diverse in base alla scelta fatta in domanda. Il secondo è l’importo esatto, che deve corrispondere a quello indicato da AdeR. Il terzo è il modulo corretto, perché usare un modulo riferito a una rata diversa può generare errori difficili da correggere.

Il controllo è ancora più importante per chi ha più posizioni aperte, più cartelle o più procedure di definizione agevolata in corso. In questi casi è facile confondere moduli, importi o scadenze. Il CAF può verificare la posizione prima del pagamento e aiutare il contribuente a evitare errori che potrebbero compromettere il beneficio.

Rate rottamazione quinquies 2026: differenza tra pagamento unico e piano rateale

Chi riceve la Comunicazione delle somme dovute può trovarsi davanti a due possibilità: pagare tutto in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure seguire il piano rateale richiesto nella domanda. La scelta non è solo una questione di liquidità immediata: incide anche sugli interessi e sulla durata del debito.

Il pagamento in unica soluzione chiude subito la posizione e permette di evitare gli interessi di rateizzazione. Il piano rateale, invece, consente di distribuire l’importo fino a un massimo di 54 rate bimestrali, ma comporta interessi al 3% annuo dal 1° agosto 2026. Per importi elevati può essere la soluzione più sostenibile, ma richiede attenzione costante alle scadenze.

Scelta Scadenza iniziale Vantaggio Attenzione
Unica soluzione 31 luglio 2026 Chiude subito il debito agevolato Serve disponibilità immediata dell’intero importo
Piano rateale 31 luglio 2026 Distribuisce il pagamento fino a 54 rate Si applicano interessi al 3% annuo dal 1° agosto 2026

La scelta migliore dipende dalla situazione economica del contribuente. Se l’importo è sostenibile, il pagamento unico semplifica la gestione. Se invece il debito è alto, il piano rateale può evitare tensioni di liquidità, ma richiede una programmazione precisa fino alla conclusione del piano.

CAF Informa: controlla il piano prima della prima rata

La prima scadenza delle rate rottamazione quinquies 2026 è fissata al 31 luglio 2026, ma il controllo va fatto prima. Appena ricevi la Comunicazione delle somme dovute, verifica con attenzione esito della domanda, cartelle incluse, importo complessivo, numero di rate e moduli di pagamento. Un errore individuato subito è più facile da gestire rispetto a un problema scoperto dopo la scadenza.

Il CAF può assisterti nella lettura della Comunicazione AdeR, nel controllo degli importi e nella scelta del canale di pagamento. Rivolgiti al CAF per verificare la tua posizione e pagare correttamente la prima rata.

Per approfondire altri temi fiscali collegati, leggi anche le nostre guide sul Rimborso 730 2026 e sul Ravvedimento Operoso 2026.

FAQ — Rate rottamazione quinquies 2026

Rate rottamazione quinquies 2026: scadenze, pagamenti e decadenza

La prima rata della Rottamazione-quinquies scade a maggio o giugno 2026?
No. La prima scadenza delle rate rottamazione quinquies 2026 è il 31 luglio 2026. Le date di maggio e giugno riguardano altre fasi o altre procedure: giugno è il mese entro cui AdeR invia la Comunicazione delle somme dovute, mentre la scadenza di maggio è collegata alla precedente Rottamazione-quater.

Quando arrivano gli importi da pagare?
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione invia entro il 30 giugno 2026 la Comunicazione delle somme dovute. Il documento indica se la domanda è stata accolta, quali carichi sono stati ammessi, l’importo complessivo e i moduli di pagamento.

Quali sono le prime tre scadenze delle rate rottamazione quinquies 2026?
Le prime tre scadenze sono: 31 luglio 2026, 30 settembre 2026 e 30 novembre 2026. Dal 2027 il calendario prosegue con rate bimestrali secondo le date previste dalla legge.

Posso pagare tutto in una sola soluzione?
Sì. Il pagamento in unica soluzione deve essere effettuato entro il 31 luglio 2026. Questa scelta consente di chiudere subito la posizione e di evitare gli interessi previsti per il pagamento rateale.

Quante rate posso scegliere per la Rottamazione-quinquies?
Il piano può arrivare fino a un massimo di 54 rate bimestrali. Tuttavia, ogni rata non può essere inferiore a 100 euro, quindi il numero effettivo di rate dipende dall’importo ammesso alla definizione.

Sulle rate si pagano interessi?
Sì. In caso di pagamento rateale, si applicano interessi pari al 3% annuo a decorrere dal 1° agosto 2026. Gli interessi non si applicano se il contribuente paga tutto in unica soluzione entro il 31 luglio 2026.

Cosa succede se pago una rata in modo parziale?
Il pagamento insufficiente può compromettere il beneficio. La Rottamazione-quinquies risulta inefficace nei casi previsti dalla normativa, tra cui l’omesso o insufficiente versamento della rata unica, di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata del piano.

Dove posso pagare le rate della Rottamazione-quinquies?
Puoi pagare attraverso i canali indicati da Agenzia delle Entrate-Riscossione, inclusi il servizio ufficiale Paga online e gli altri canali abilitati riportati nei moduli di pagamento ricevuti con la Comunicazione.