Concordato preventivo biennale 2026: proposta, adesione e controlli

Fisco - 26 Mag 2026

Il concordato preventivo biennale 2026 consente ai contribuenti che applicano gli ISA di valutare una proposta dell’Agenzia delle Entrate per definire in anticipo il reddito rilevante ai fini fiscali per il biennio 2026-2027. La metodologia di calcolo è stata aggiornata con il decreto 11 maggio 2026, richiamato nella sezione ufficiale dell’Agenzia dedicata al Concordato Preventivo Biennale per contribuenti ISA 2026. L’adesione non è automatica: imprese e professionisti devono controllare dati ISA, reddito proposto, esclusioni, convenienza e possibili effetti fiscali. In questa guida CAF vediamo chi può accedere, come funziona il modello CPB, quali documenti servono e quali errori evitare prima di accettare la proposta.

Concordato preventivo biennale 2026: cos’è e perché è importante

Il concordato preventivo biennale è uno strumento di compliance fiscale. In pratica, l’Agenzia delle Entrate formula una proposta di reddito e valore della produzione netta per due periodi d’imposta. Se il contribuente accetta, si impegna a dichiarare gli importi concordati per il biennio di riferimento.

L’obiettivo è favorire l’adempimento spontaneo e rendere più prevedibile il rapporto tra contribuente e Fisco. Tuttavia, il CPB non è una sanatoria e non cancella gli obblighi dichiarativi, contabili e di versamento. L’impresa o il professionista deve continuare a presentare dichiarazioni, liquidare imposte, conservare documenti e rispettare gli adempimenti ordinari.

L’Agenzia delle Entrate descrive il CPB come istituto previsto dal D.Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13, rivolto ai contribuenti di minori dimensioni titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo. La scheda ufficiale è disponibile nella pagina Concordato Preventivo Biennale CPB – che cos’è.

Per il 2026 il punto centrale è la proposta relativa ai periodi d’imposta 2026 e 2027. Prima dell’adesione, quindi, il contribuente deve valutare se il reddito proposto è sostenibile rispetto all’attività, ai margini attesi, ai costi, agli investimenti e all’andamento economico reale.

Chi può aderire e chi deve fare attenzione

Il concordato preventivo biennale 2026 riguarda i contribuenti che applicano gli ISA e che rientrano nel perimetro previsto dalla disciplina. In particolare, il modello CPB 2026-2027 serve ai soggetti che hanno esercitato nel periodo d’imposta 2025 un’attività per la quale risultano approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che intendono valutare la proposta per il biennio successivo.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 27 febbraio 2026 ha approvato i modelli ISA 2026 e il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini del CPB 2026-2027. Questo passaggio è importante perché il calcolo della proposta parte dai dati dichiarati dal contribuente e dai dati disponibili nelle banche dati fiscali.

Profilo contribuente Rapporto con il CPB Controllo prima dell’adesione
Impresa soggetta ISA Può valutare la proposta se rientra nei requisiti Dati contabili, ricavi, costi e punteggio ISA
Professionista soggetto ISA Può valutare la proposta CPB 2026-2027 Compensi, spese, redditività e prospettive 2026-2027
Soggetto con cause di esclusione Non deve aderire se la causa blocca l’accesso Verificare dichiarazioni omesse, debiti, operazioni straordinarie e requisiti
Attività con forte variabilità Deve valutare la convenienza con prudenza Simulare utili, perdite, margini e imposte del biennio

Il controllo preliminare deve essere concreto. Non basta sapere che il contribuente applica gli ISA: occorre verificare se esistono cause di esclusione, condizioni di cessazione o situazioni che rendono rischiosa l’adesione.

Concordato preventivo biennale 2026: proposta e modello CPB

Il concordato preventivo biennale 2026 ruota intorno alla proposta elaborata dall’Agenzia delle Entrate. La proposta utilizza i dati dichiarati dal contribuente, le informazioni disponibili all’Amministrazione finanziaria e la metodologia approvata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il decreto 11 maggio 2026 del Ministero dell’Economia e delle Finanze approva la metodologia con cui l’Agenzia formula la proposta per i contribuenti che applicano gli ISA. La proposta riguarda i periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2026 e al 31 dicembre 2027.

Il modello CPB 2026-2027 è lo strumento con cui il contribuente comunica i dati necessari e, se decide di procedere, accetta la proposta. Il modello va gestito insieme alla dichiarazione dei redditi e ai modelli ISA. Pertanto, un errore nei dati ISA può riflettersi anche sulla proposta di concordato.

Prima di accettare, il contribuente deve leggere il reddito proposto e confrontarlo con la propria previsione economica. Inoltre, deve valutare eventuali effetti su imposte, contributi, acconti, liquidità e rapporti con altri regimi fiscali.

Novità 2026: metodologia, modelli e scadenze operative

Nel 2026 il CPB entra in una fase più matura. L’Agenzia delle Entrate ha approvato la modulistica per ISA 2026 e CPB 2026-2027 con il provvedimento del 27 febbraio 2026. Inoltre, il decreto dell’11 maggio 2026 ha definito la metodologia per la proposta relativa al nuovo biennio.

Il contribuente deve quindi considerare tre livelli: modello ISA, modello CPB e dichiarazione dei redditi. Questi elementi devono essere coerenti tra loro. In caso contrario, il sistema può generare controlli, scarti o dati non attendibili per valutare la proposta.

Elemento 2026 Riferimento Perché conta
Modelli ISA 2026 Provvedimento Agenzia Entrate 27 febbraio 2026 Raccolgono i dati ISA del periodo d’imposta 2025
Modello CPB 2026-2027 Modulistica approvata con i modelli ISA Serve per proposta e accettazione del concordato
Metodologia proposta Decreto MEF 11 maggio 2026 Stabilisce i criteri con cui l’Agenzia formula la proposta
Adesione Modello CPB collegato alla dichiarazione Impegna il contribuente sul biennio 2026-2027

La sezione dell’Agenzia sulle modalità di adesione e revoca del CPB è il riferimento operativo per capire come formalizzare l’adesione e come gestire eventuali revoche o situazioni successive.

Come valutare l’adesione al CPB

L’adesione al CPB non va decisa solo guardando il risparmio fiscale immediato. Il contribuente deve confrontare il reddito proposto con lo scenario più probabile del biennio. Inoltre, deve considerare eventuali investimenti, variazioni di attività, perdita di clienti, aumento dei costi e margini attesi.

Il CAF o l’intermediario deve aiutare l’impresa a leggere correttamente i dati, ma la decisione finale deve essere consapevole. Se il reddito reale previsto è molto inferiore alla proposta, l’adesione può diventare pesante. Invece, se il contribuente prevede una crescita stabile, il CPB può offrire maggiore certezza.

Checklist pratica prima di accettare

  1. Verifica che il contribuente applichi correttamente gli ISA per il periodo d’imposta 2025.
  2. Controlla che non esistano cause di esclusione o situazioni ostative.
  3. Rivedi dati contabili, ricavi, compensi, costi e redditività dichiarata.
  4. Confronta il reddito proposto con le previsioni realistiche 2026-2027.
  5. Simula imposte, acconti, contributi e liquidità disponibile.
  6. Valuta eventuali investimenti, cali di attività o cambiamenti societari.
  7. Conserva prospetti, simulazioni e documenti usati per la scelta.
  8. Accetta la proposta solo dopo aver verificato convenienza e sostenibilità.

Inoltre, il contribuente deve conservare una traccia delle valutazioni. Questo aiuta a motivare la scelta e riduce il rischio di decisioni affrettate basate solo su un dato parziale.

Cause di esclusione, cessazione e decadenza

Il concordato preventivo biennale 2026 richiede un controllo attento delle condizioni di accesso. In presenza di cause di esclusione, il contribuente non deve aderire. Inoltre, alcune situazioni successive possono determinare cessazione o decadenza dagli effetti del concordato.

Tra le situazioni da verificare rientrano dichiarazioni omesse in anni precedenti, debiti tributari rilevanti non regolarizzati, operazioni straordinarie, incoerenze nei dati, modifiche dell’attività e altre circostanze previste dalla disciplina. Il controllo deve avvenire prima dell’accettazione, non dopo.

Per questo motivo il CAF deve richiedere documenti completi e non limitarsi al dato finale della proposta. Una proposta apparentemente conveniente può diventare rischiosa se il contribuente non ha i requisiti o se prevede cambiamenti rilevanti nel biennio.

Concordato preventivo biennale 2026 e assistenza CAF

Il concordato preventivo biennale 2026 è uno strumento tecnico e richiede una valutazione personalizzata. Il CAF può aiutare imprese e professionisti a controllare dati ISA, modello CPB, proposta, cause di esclusione, convenienza fiscale e documenti da conservare.

Per una gestione fiscale ordinata, può essere utile consultare anche Ravvedimento operoso 2026: calcolo sanzioni e guida. Se l’impresa ha carichi pendenti o definizioni agevolate, leggi anche Rottamazione quinquies 2026. Per assistenza sulla valutazione della proposta e sulla documentazione, consulta la pagina degli sportelli CAF.

In conclusione, il CPB può offrire stabilità e prevedibilità, ma non va accettato in modo automatico. La scelta corretta nasce da una verifica completa di requisiti, dati dichiarativi, redditività attesa e sostenibilità fiscale del biennio 2026-2027.

FAQ — Concordato preventivo biennale 2026

Concordato preventivo biennale 2026: domande frequenti su proposta, requisiti e adesione

Cos’è il concordato preventivo biennale 2026?
È uno strumento che consente ai contribuenti ISA di valutare una proposta dell’Agenzia delle Entrate per definire il reddito rilevante ai fini fiscali per il biennio 2026-2027. L’adesione è volontaria e richiede una valutazione preventiva.

Chi può aderire al CPB 2026-2027?
Possono valutare l’adesione i contribuenti che applicano gli ISA e rientrano nei requisiti previsti dalla disciplina. Prima di procedere bisogna controllare eventuali cause di esclusione o situazioni che impediscono l’accesso.

La proposta dell’Agenzia delle Entrate è obbligatoria?
No. La proposta non obbliga il contribuente ad aderire. L’impresa o il professionista deve confrontare il reddito proposto con le previsioni del biennio e accettare solo se la scelta risulta sostenibile.

Quali documenti servono per valutare l’adesione?
Servono dati ISA, dichiarazione dei redditi, contabilità aggiornata, ricavi, compensi, costi, prospetti previsionali, eventuali debiti fiscali e documenti utili a verificare cause di esclusione o decadenza.

Cosa succede se i dati ISA sono errati?
Un errore nei dati ISA può incidere sulla proposta CPB e sulla correttezza della scelta. Per questo motivo bisogna controllare i dati prima di trasmettere modello ISA, modello CPB e dichiarazione dei redditi.

Il CAF può aiutare con il concordato preventivo biennale 2026?
Sì. Il CAF o l’intermediario fiscale può assistere nella verifica dei requisiti, nella lettura della proposta, nella simulazione della convenienza e nella raccolta dei documenti necessari per una scelta consapevole.