Canone Rai 2027 sulla pensione: 11 rate senza interessi, domanda entro il 15 novembre
Fisco - 12 Ott 2026
Pubblicato il 12/10/2026
ℹ️ In breve: con un reddito di pensione fino a 18.000 euro il canone Rai 2027 si può pagare con trattenute sulla pensione. Sono al massimo 11 rate senza interessi, da gennaio. La domanda vale un anno e va presentata entro il 15 novembre 2026.
⏰ Nota: il termine di legge è il 15 novembre 2026, che quest’anno cade di domenica. Le fonti istituzionali consultate non indicano un differimento. Per prudenza conviene presentare la richiesta entro venerdì 13 novembre, soprattutto con patronato o intermediario.
Il canone Rai sulla pensione si può pagare a rate anche nel 2027: chi ha un reddito di pensione fino a 18.000 euro può chiederne la trattenuta, in un massimo di 11 rate senza interessi. Lo prevede oggi l’art. 59 del Testo unico dei tributi erariali minori, che riprende la regola introdotta nel 2010. La scheda INPS del servizio spiega come presentare la domanda.
Il tema è attuale perché la domanda per il 2027 scade il 15 novembre 2026. Chi non sceglie questa modalità continua a pagare nei modi ordinari. Di norma è l’addebito nella bolletta elettrica di casa; nei casi previsti, il modello F24. La richiesta, inoltre, vale per un solo anno di abbonamento.
Chi può chiedere il canone Rai sulla pensione nel 2027
La norma parla di pensionati “il cui reddito di pensione non superi 18.000 euro”. Conta quindi il reddito da pensione, non l’ISEE. Una pagina dell’Agenzia delle Entrate parla di “reddito familiare”. La norma e la scheda INPS, però, fanno riferimento al reddito di pensione, come l’altra scheda dell’Agenzia sul pagamento del canone. La scheda INPS usa una formula leggermente diversa: reddito di pensione “inferiore a 18.000 euro”.
Il reddito da guardare è quello dell’anno precedente alla domanda. Chi presenta la richiesta nel 2026 deve quindi considerare il reddito di pensione percepito nel 2025. Lo indicano sia la scheda INPS sia la pagina dell’Agenzia delle Entrate sul pagamento del canone.
Per l’INPS il servizio è rivolto ai titolari di una prestazione pensionistica o assistenziale dell’Istituto che sono anche intestatari dell’abbonamento Rai. Pensione e abbonamento devono essere intestati alla stessa persona. Chi riceve la pensione da un altro ente presenta la richiesta al proprio ente pensionistico, che stabilisce le modalità della domanda. Chi ha più pensioni da enti diversi, per un totale fino a 18.000 euro, può scegliere a quale ente rivolgersi. Lo precisa FiscoOggi, la rivista dell’Agenzia delle Entrate. In pratica, prima di tutto va controllato il reddito di pensione del 2025: se supera 18.000 euro, la trattenuta non si può chiedere.
Entro quando va presentata la domanda: il 15 novembre 2026 cade di domenica
La legge fissa il termine al 15 novembre dell’anno precedente a quello dell’abbonamento. Per le trattenute del 2027 la data è quindi il 15 novembre 2026. Quest’anno cade di domenica.
Le fonti istituzionali consultate il 5 ottobre 2026 (norma, scheda INPS, pagine dell’Agenzia delle Entrate) non contengono indicazioni specifiche su un differimento al 16 novembre. Per prudenza conviene presentare la richiesta entro venerdì 13 novembre. Vale soprattutto per chi si affida a un patronato o a un intermediario.
La richiesta ha validità annuale: lo prevede la legge, che la lega all’anno di abbonamento, e lo ha chiarito FiscoOggi. Chi ha avuto la trattenuta nel 2026 e la vuole anche per il canone 2027 deve presentare una nuova domanda entro il termine. Nello stesso mese c’è un’altra scadenza da segnare: il secondo acconto IRPEF entro il 30 novembre.
Come si presenta la domanda per addebitare il canone sulla pensione
La scheda INPS indica tre canali, alternativi tra loro:
- Online, con il servizio “Domanda per addebitare il canone RAI sulla pensione” del sito INPS (percorso Pensione e Previdenza).
- Contact Center INPS, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da cellulare.
- Enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i loro servizi telematici.
L’ente pensionistico comunica poi l’esito della domanda. Se la accoglie, certifica poi che l’intero canone è stato pagato, come spiega l’Agenzia delle Entrate. Le trattenute compaiono nel cedolino della pensione a partire da gennaio 2027.
Quanto si paga al mese con la pensione e quanto in bolletta
L’Agenzia delle Entrate indica oggi un canone di 90 euro l’anno; nel 2024 era stato ridotto a 70 euro, poi la riduzione non è stata confermata per il 2025. Al 5 ottobre 2026 nessun atto fissa un importo diverso per il 2027. Se la legge di bilancio lo cambierà, la trattenuta seguirà il nuovo importo.
Le due modalità di pagamento si distinguono così:
| Aspetto | Trattenuta sulla pensione | Addebito in bolletta |
|---|---|---|
| Come si attiva | Domanda entro il 15 novembre dell’anno prima | Per i titolari di utenza elettrica domestica residenziale, senza domanda |
| Chi può usarla | Pensionati con reddito di pensione fino a 18.000 euro | Tutti gli intestatari di utenza domestica residenziale |
| Rate | Fino a 11, senza interessi, da gennaio a novembre | 10 rate mensili, da gennaio a ottobre |
| Rata indicativa con canone a 90 euro | Circa 8,18 euro (se in 11 rate uguali) | 9 euro |
Esempio (nostro calcolo, non dell’INPS): con un canone di 90 euro divisi in 11 rate uguali, la trattenuta è di circa 8,18 euro al mese (90 ÷ 11). In bolletta gli stessi 90 euro si pagano in 10 rate da 9 euro. La legge parla di un numero “massimo” di 11 rate: l’importo esatto di ogni trattenuta lo indica il cedolino.
Il vantaggio pratico non è un risparmio: il canone resta lo stesso. Cambiano il numero delle rate e il canale, che passa dalla bolletta alla pensione. Per chi ha una pensione bassa può significare una spesa mensile un po’ più leggera.
La distinzione che conta: rate del canone su domanda, rate IRPEF in automatico
La stessa legge del 2010 ha previsto due rateizzazioni diverse per chi ha pensioni fino a 18.000 euro. Spesso vengono confuse.
La prima riguarda le imposte del conguaglio di fine anno. L’art. 38, comma 7, del DL 78/2010 stabilisce che, se il conguaglio supera complessivamente 100 euro, il debito è trattenuto in un massimo di 11 rate senza interessi. La circolare INPS 126/2010 precisa che questa rateizzazione l’ente la applica “automaticamente”.
La seconda è quella del canone Rai, e funziona solo “a richiesta degli interessati”. Chi vede le rate IRPEF sul cedolino non deve pensare che il canone segua la stessa strada. Senza domanda, il canone si paga nei modi ordinari. Come l’INPS gestisce i conguagli del 730 sulla pensione lo spieghiamo nella guida al rimborso 730 per i pensionati.
Canone pagato due volte o esenzione over 75: cosa fare
Se nello stesso anno il canone viene addebitato sia in bolletta sia sulla pensione, si può chiedere il rimborso all’Agenzia delle Entrate. Il modello di rimborso del canone addebitato in bolletta prevede questo caso alla causale “codice 3”. È il canone pagato in fattura e anche in altro modo, per esempio sulla pensione.
Diversa è l’esenzione per chi ha compiuto 75 anni: chi ne ha diritto non paga il canone, né in bolletta né sulla pensione. Oltre alla soglia di 8.000 euro di reddito familiare valgono ulteriori requisiti, e serve una dichiarazione sostitutiva. Requisiti e scadenze sono spiegati nella nostra guida all’esenzione dal canone Rai. Le altre agevolazioni per chi ha più di 70 anni sono raccolte nella guida ai bonus per anziani over 70.
Se la pensione cessa durante l’anno, la legge prevede che l’ente comunichi al pensionato, o ai suoi eredi, quanto resta da versare.
FAQ — canone Rai sulla pensione 2027
Domande frequenti su rate, scadenza e requisiti
Chi può pagare il canone Rai 2027 con la pensione?
I pensionati con un reddito di pensione dell’anno precedente non superiore a 18.000 euro, intestatari dell’abbonamento Rai. Per l’INPS il servizio riguarda i titolari di una prestazione pensionistica o assistenziale dell’Istituto.
Entro quando va presentata la domanda per il 2027?
Entro il 15 novembre 2026, che quest’anno cade di domenica. Le fonti istituzionali consultate non indicano un differimento: per prudenza conviene presentare la richiesta entro venerdì 13 novembre, soprattutto con patronato o intermediari.
Il limite di 18.000 euro riguarda il reddito della famiglia?
La norma parla di reddito di pensione percepito nell’anno precedente alla domanda, e così la scheda INPS. Non conta l’ISEE. Una pagina dell’Agenzia delle Entrate cita il “reddito familiare”, ma il testo di legge fa riferimento al reddito di pensione.
In quante rate si paga il canone sulla pensione?
In un massimo di 11 rate senza interessi, da gennaio a novembre. Con un canone di 90 euro e rate uguali sarebbero circa 8,18 euro al mese; l’importo esatto lo indica il cedolino.
Se chiedo la trattenuta sulla pensione, pago anche in bolletta?
No: la trattenuta sulla pensione è alternativa all’addebito in bolletta. Se il canone viene comunque addebitato due volte, si chiede il rimborso all’Agenzia delle Entrate con la causale codice 3.
La domanda fatta lo scorso anno vale anche per il 2027?
No. La richiesta ha validità annuale: chi vuole la trattenuta anche per il canone 2027 deve presentare una nuova domanda entro il 15 novembre 2026.
Come si presenta la domanda all’INPS?
Online con il servizio “Domanda per addebitare il canone RAI sulla pensione”, tramite Contact Center (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) oppure tramite enti di patronato e intermediari dell’INPS.
Le rate IRPEF del conguaglio e quelle del canone sono la stessa cosa?
No. Le imposte del conguaglio di fine anno oltre 100 euro, per pensioni fino a 18.000 euro, sono rateizzate dall’ente in automatico. Il canone Rai va invece in rate sulla pensione solo se il pensionato presenta la domanda.