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Il 730/2025 si amplia dando spazio ai cambiamenti “altri redditi”

730 - 4 Giu 2025

Home » Il 730/2025 si amplia dando spazio ai cambiamenti “altri redditi”

Il Modello 730/2025 prevede diverse novità, come quelle riguardanti il Quadro D. Alcuni redditi soggetti a tassazione separata, precedentemente indicati nel quadro D, hanno trovato una nuova collocazione e l’eliminazione della Sezione II, righi D6 e D7. Viene mantenuta la Sezione I però rinominata “Altri redditi (redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi)”.

Riforma fiscale e 730

La Riforma fiscale ha previsto, con il Dlgs n 1/2024, un ampliamento della platea dei soggetti che possono presentare il Modello 730, con l’introduzione dei nuovi Quadri T e M, rispettivamente dedicati alle plusvalenze di natura finanziaria e ai redditi soggetti a tassazione separata, ad imposta sostitutiva e ai dati relativi alla rivalutazione dei terreni. Il Modello 730/2025 consente quindi di essere utilizzato per dichiarare alcune fattispecie di reddito che, fino allo scorso anno, richiedevano la presentazione dei quadri “aggiuntivi” RM e RT del Modello Redditi PF.

Novità del Quadro D

Il Quadro D si presenta come segue con i righi da D1 a D5

  • Rigo D1 – Utili ed altri proventi equiparati Nel rigo D1 indicare gli utili e gli altri proventi equiparati in qualunque forma corrisposti da società di capitali o enti commerciali, residenti e non residenti, riportati nella certificazione rilasciata dalla società emittente o desumibili da altra documentazione.
  • Rigo D2 – Altri redditi di capitale Nel rigo D2 vanno riportati gli altri redditi di capitale, percepiti nel 2024, al lordo delle eventuali ritenute a titolo di acconto.
  • Rigo D3 – Redditi derivanti da attività assimilate al lavoro autonomo Nel presente rigo devono essere indicati i redditi derivanti da altre attività di lavoro autonomo, che essendo carenti di alcune peculiarità proprie del lavoro autonomo, sono definite come assimilate. Per tali compensi sono previste delle detrazioni dall’imposta lorda che, se spettanti, verranno riconosciute dal soggetto che presta l’assistenza fiscale. Queste detrazioni, infatti, sono teoriche poiché la loro determinazione dipende dalla situazione reddituale del contribuente (vedere la tabella 8 riportata dopo l’Appendice).
  • Rigo D4 – Redditi diversi (per i quali non è prevista una detrazione)
  • Rigo D5 – Redditi derivanti da attività occasionale (commerciale o di lavoro autonomo) o da obblighi di fare, non fare e permettere Nel presente rigo devono essere indicati i redditi derivanti da attività commerciali o da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente o dalla assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere

I righi eliminati

Dal Quadro D del Modello 730/2025 sono invece stati eliminati i righi D6 e D7, Sezione II, nei quali andavano esposti determinati redditi soggetti a tassazione separata. Tali redditi sono accolti dal 2025 anno d’imposta 2024 nel nuovo quadro M, e in particolare si tratta di:

  • redditi percepiti da eredi e legatari, prima indicati a rigo D6. Ora vanno indicati nel rigo M5, quadro M;
    imposte e oneri rimborsati nell’anno precedente a quello d’imposta e altri redditi soggetti a tassazione separata indicati prima nel rigo D7, ora sono indicati rispettivamente:
    – nel rigo M2 in caso di:
    > altri redditi di capitale qualora ricorrano le condizioni previste dall’art. 17, comma 1, lett. n), TUIR;
    > importi derivanti da cessione di aree edificabili (indipendentemente dal periodo di possesso);
    > somme percepite a titolo di indennità di esproprio di cui all’art 11 commi da 5 a 8 Legge n 413/1991;
    – nel rigo M3, qualora si tratti di:
    > rimborsi di oneri per i quali si è fruito della detrazione dall’imposta;
    > canoni percepiti in periodo d’imposta successivo a quello di riferimento;
    – nel rigo M4 in caso si tratti di rimborsi di oneri dedotti dal reddito complessivo;
    – nel rigo M6 qualora si tratti di emolumenti arretrati di lavoro dipendente relativi ad anni precedenti.

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