Testo Unico IVA 2026: cosa cambia per imprese e contribuenti

Primo piano - 27 Nov 2025

Il Governo ha completato la fase preliminare del nuovo Testo Unico IVA, un intervento atteso da anni che riorganizza e semplifica tutta la normativa relativa all’Imposta sul Valore Aggiunto.
L’obiettivo è chiaro: rendere più semplice e coerente un sistema di regole che, negli anni, era diventato troppo frammentato, tra leggi, decreti e modifiche stratificate.

Il nuovo Testo Unico dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2026, salvo eventuali aggiustamenti nei decreti attuativi.

Perché serve un Testo Unico IVA?

L’attuale normativa IVA si basa su testi risalenti agli anni ’70 e ’90, modificati decine di volte. Questo ha creato:

  • articoli ormai superati o poco chiari

  • norme sparse in documenti differenti

  • difficoltà per imprese e professionisti a trovare riferimenti univoci

Il nuovo Testo Unico punta a riunire tutto in un’unica struttura organica, composta da circa 170 articoli aggiornati e semplificati.

Le principali novità del Testo Unico IVA

1. Norme riunificate e più facili da consultare

La novità più importante è la semplificazione normativa: non sarà più necessario rincorrere disposizioni sparse, perché tutto sarà contenuto in un unico documento chiaro e aggiornato.

2. Conferma dell’aliquota agevolata al 10% per le manutenzioni

Viene mantenuta l’agevolazione IVA al 10% per i lavori di manutenzione edilizia. Una scelta che offre continuità a famiglie, imprese edili e professionisti, evitando cambiamenti improvvisi su un settore già complesso.

3. Nuova numerazione degli articoli

Il Testo Unico introduce una nuova struttura e nuova numerazione degli articoli. Questo richiederà un periodo di adattamento per professionisti, CAF, imprese e consulenti fiscali.

4. Possibili futuri decreti di coordinamento

Alcuni aspetti (accertamenti, sanzioni, procedure, fatturazione) potrebbero essere disciplinati tramite testi separati da approvare successivamente.
Per questo, sarà importante monitorare gli aggiornamenti ufficiali.

Chi sarà interessato dalla riforma

Il nuovo Testo Unico IVA avrà impatti diretti su:

  • Partite IVA e imprese, che dovranno aggiornare procedure e documenti

  • Professionisti e consulenti, che dovranno fare riferimento a nuovi articoli e nuove terminologie

  • Contribuenti, in particolare per quanto riguarda interventi edilizi e agevolazioni

Cosa conviene fare fin da ora

  • Prepararsi ad aggiornare la propria documentazione amministrativa e fiscale

  • Verificare eventuali modifiche ai codici IVA attualmente utilizzati

  • Monitorare le indicazioni operative dei decreti attuativi

  • Rivedere manuali interni, procedure di fatturazione e software gestionali