Acconto IMU 2026: calcolo, scadenza 16 giugno e F24
Casa e IMU - 27 Mag 2026
Aggiornato il 29 maggio 2026
L’acconto IMU 2026 deve essere pagato entro il 16 giugno 2026 dai proprietari e titolari di diritti reali su immobili soggetti all’imposta municipale propria. La prima rata riguarda il primo semestre dell’anno e si calcola applicando le aliquote e le detrazioni dell’anno precedente, salvo casi particolari. Il saldo andrà poi versato entro il 16 dicembre 2026, a conguaglio sulla base delle aliquote definitive pubblicate dal Comune. In questa guida CAF vediamo chi deve pagare, come si calcola l’acconto, quali immobili sono esenti, quali codici tributo usare nel modello F24 e quali errori evitare prima della scadenza. Per un quadro completo su tutte le scadenze e le esenzioni IMU, consulta la nostra guida hub IMU 2026.
Acconto IMU 2026: chi deve pagare entro il 16 giugno
L’IMU è dovuta dai possessori di immobili diversi dall’abitazione principale non di lusso. Devono quindi verificare il pagamento proprietari, usufruttuari, titolari di diritto di uso, abitazione, enfiteusi o superficie, concessionari di aree demaniali e locatari finanziari in caso di leasing.
L’acconto IMU 2026 riguarda soprattutto seconde case, immobili concessi in locazione, immobili tenuti a disposizione, aree fabbricabili, terreni agricoli non esenti, fabbricati rurali strumentali e immobili produttivi del gruppo catastale D.
L’abitazione principale non paga IMU se non rientra nelle categorie catastali di lusso. Restano invece soggette all’imposta le abitazioni principali classificate in A/1, A/8 e A/9, con applicazione della detrazione prevista.
Il riferimento ufficiale sui versamenti è la pagina del Dipartimento delle Finanze dedicata ai versamenti IMU, che riepiloga scadenze e modalità di pagamento.
Scadenza acconto IMU 2026 e saldo di dicembre
La scadenza dell’acconto IMU 2026 è fissata al 16 giugno 2026. La seconda rata, cioè il saldo, deve essere pagata entro il 16 dicembre 2026. Resta possibile versare l’intera imposta annua in un’unica soluzione entro il 16 giugno, ma nella pratica molti contribuenti preferiscono pagare acconto e saldo separatamente.
L’acconto non è un calcolo definitivo dell’IMU annuale. Serve a versare la prima parte dell’imposta dovuta per il 2026, mentre il saldo di dicembre consente di effettuare il conguaglio sulla base delle aliquote e delle detrazioni deliberate e pubblicate dal Comune.
| Pagamento IMU 2026 | Scadenza | Come si calcola |
|---|---|---|
| Acconto IMU 2026 | 16 giugno 2026 | Imposta dovuta per il primo semestre, usando aliquote e detrazioni dell’anno precedente |
| Saldo IMU 2026 | 16 dicembre 2026 | Conguaglio sull’imposta annua, con aliquote e detrazioni definitive del Comune |
| Unica soluzione | 16 giugno 2026 | Versamento dell’intera imposta annua stimata, con eventuale verifica a saldo |
Come si calcola l’acconto IMU 2026
Il calcolo dell’acconto IMU 2026 parte dalla base imponibile dell’immobile. Per i fabbricati iscritti in catasto, occorre prendere la rendita catastale, rivalutarla del 5% e moltiplicarla per il coefficiente previsto per la categoria catastale. Sul valore ottenuto si applica l’aliquota comunale.
Per i fabbricati abitativi ordinari, il moltiplicatore più frequente è 160. Per uffici A/10 e immobili del gruppo D si applicano moltiplicatori diversi. Per i terreni agricoli e le aree fabbricabili il calcolo segue regole specifiche: i terreni partono dal reddito dominicale rivalutato, mentre le aree fabbricabili si basano sul valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno.
La formula pratica per un fabbricato ordinario è:
Rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore × aliquota IMU = imposta annua
Per l’acconto si versa la quota riferita al primo semestre, tenendo conto dei mesi di possesso e della percentuale di proprietà. Se l’immobile è stato posseduto per tutto l’anno e non ci sono variazioni, l’acconto corrisponde normalmente alla metà dell’imposta annua calcolata con le aliquote dell’anno precedente. Vuoi calcolare il tuo importo in tempo reale? Usa il nostro calcolatore IMU 2026.
Aliquote IMU: quali usare per l’acconto 2026
Per l’acconto IMU 2026 si usano, di regola, le aliquote e le detrazioni dell’anno precedente. Il saldo di dicembre, invece, serve a ricalcolare l’imposta dovuta per tutto il 2026 sulla base delle aliquote pubblicate dal Comune sul sito del Dipartimento delle Finanze.
Questo significa che il contribuente deve verificare due momenti diversi. A giugno si calcola l’acconto con il criterio dell’anno precedente; a dicembre si controlla se il Comune ha deliberato nuove aliquote o nuove detrazioni, così da versare il conguaglio corretto.
Il Dipartimento delle Finanze mette a disposizione le pagine ufficiali dedicate alle aliquote IMU e agli adempimenti dei Comuni su regolamenti e aliquote.
Acconto IMU 2026: immobili esenti e casi da controllare
Prima di compilare il modello F24, bisogna capire se l’immobile è effettivamente soggetto all’IMU. L’esenzione più comune riguarda l’abitazione principale non di lusso e le relative pertinenze nei limiti previsti. Non rientrano nell’esenzione le abitazioni principali accatastate A/1, A/8 e A/9.
Ci sono poi casi particolari da verificare: immobili occupati abusivamente con denuncia all’autorità giudiziaria, immobili merce delle imprese costruttrici, terreni agricoli in Comuni montani o posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, immobili concessi in comodato o locati a canone concordato.
Molte agevolazioni non sono automatiche o richiedono specifiche condizioni. Per questo motivo è importante verificare regolamento comunale, delibere, dichiarazione IMU e documenti che provano il diritto alla riduzione o all’esenzione.
| Immobile o situazione | Regola generale | Controllo CAF consigliato |
|---|---|---|
| Abitazione principale non di lusso | Esente IMU | Verificare residenza, dimora abituale e pertinenze |
| Abitazione principale A/1, A/8, A/9 | IMU dovuta con detrazione | Applicare aliquota comunale e detrazione prevista |
| Seconda casa o immobile locato | IMU generalmente dovuta | Controllare aliquota ordinaria, canone concordato o comodato |
| Area fabbricabile | IMU dovuta sul valore venale | Verificare valore al 1° gennaio e delibera comunale |
| Fabbricato gruppo D | Quota Stato e possibile quota Comune | Usare codici tributo corretti 3925 e 3930 se dovuto |
Modello F24 IMU 2026: codici tributo da usare
L’acconto IMU 2026 si paga normalmente con modello F24, compilando la sezione “IMU e altri tributi locali”. Occorre indicare il codice catastale del Comune, barrare la casella “Acc.” per il versamento in acconto, indicare il numero degli immobili, l’anno di riferimento 2026 e l’importo da versare.
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la ricerca ufficiale dei codici tributo IMU per il modello F24. Tra i più utilizzati:
- 3912 — abitazione principale e relative pertinenze, solo per categorie soggette (A/1, A/8, A/9);
- 3913 — fabbricati rurali ad uso strumentale;
- 3914 — terreni, quota Comune;
- 3916 — aree fabbricabili, quota Comune;
- 3918 — altri fabbricati (seconde case), quota Comune;
- 3925 — immobili produttivi gruppo D, quota Stato;
- 3930 — immobili produttivi gruppo D, incremento Comune.
Per esempio, per una seconda casa ordinaria si usa di norma il codice 3918. Per un capannone classificato nel gruppo catastale D, invece, occorre distinguere la quota riservata allo Stato (3925) e l’eventuale incremento comunale (3930).
Come compilare l’F24 per l’acconto IMU 2026
La compilazione dell’F24 deve essere precisa. Nella sezione “IMU e altri tributi locali” bisogna indicare il codice Comune, il codice tributo, l’anno di riferimento e l’importo. La casella “Acc.” va barrata quando il pagamento riguarda l’acconto del 16 giugno.
In caso di ravvedimento operoso, va barrata anche la casella “Ravv.” e si devono aggiungere sanzioni e interessi calcolati in base ai giorni di ritardo. Per i pagamenti ordinari entro il 16 giugno, invece, non si barra “Ravv.”.
Checklist prima di inviare l’F24 per l’acconto IMU
- Verifica rendita catastale, categoria e quota di possesso.
- Controlla i mesi di possesso nel primo semestre 2026.
- Applica aliquota e detrazione dell’anno precedente per l’acconto.
- Verifica se l’immobile è esente o agevolato.
- Controlla il codice catastale del Comune.
- Usa il codice tributo corretto per la tipologia di immobile.
- Barra “Acc.” per il pagamento dell’acconto.
- Indica anno di riferimento 2026.
- Conserva ricevuta F24 e prospetto di calcolo.
Ravvedimento acconto IMU 2026: cosa fare se paghi in ritardo
Chi non paga l’acconto IMU entro il 16 giugno 2026 può regolarizzare il versamento con il ravvedimento operoso, aggiungendo sanzioni ridotte e interessi. Il costo del ravvedimento aumenta con il passare dei giorni, quindi è meglio intervenire appena ci si accorge dell’errore.
Il ravvedimento è utile anche quando il contribuente ha pagato meno del dovuto. In questo caso si versa la differenza, con sanzioni e interessi calcolati sulla quota non pagata o pagata in ritardo.
Prima di procedere conviene però ricalcolare l’imposta, perché l’errore potrebbe dipendere da codice tributo sbagliato, Comune errato, aliquota non corretta, quota di possesso o mesi di possesso non calcolati correttamente.
Acconto IMU 2026 e assistenza CAF
L’acconto IMU 2026 sembra un adempimento semplice, ma può diventare complesso quando ci sono più immobili, comproprietà, successioni, comodato, locazioni agevolate, aree fabbricabili, immobili di categoria D o variazioni avvenute durante l’anno.
Il CAF può aiutare il contribuente a verificare rendite catastali, aliquote, esenzioni, riduzioni, codici tributo e corretta compilazione dell’F24. Inoltre, può predisporre un prospetto di calcolo utile anche per il saldo di dicembre. Per il quadro completo su tutte le scadenze IMU 2026, esenzioni e calcolo, consulta la nostra guida hub IMU 2026. Per assistenza nella compilazione, consulta la pagina degli sportelli CAF.
Errori da evitare sull’acconto IMU 2026
Il primo errore è usare l’aliquota sbagliata. Per l’acconto si usano di norma aliquote e detrazioni dell’anno precedente, mentre il saldo di dicembre serve al conguaglio sulle aliquote definitive 2026.
Il secondo errore è dimenticare un immobile. Succede spesso con pertinenze, quote ereditate, piccoli terreni, aree fabbricabili o immobili ricevuti per successione.
Il terzo errore è compilare male l’F24. Codice Comune, codice tributo, anno di riferimento e casella “Acc.” devono essere corretti. Un F24 pagato con codice sbagliato può generare disallineamenti e richieste di chiarimento.
Infine, attenzione alle agevolazioni. Comodato, canone concordato, immobili occupati abusivamente o terreni agricoli possono avere regole particolari, ma devono essere documentati e verificati prima del calcolo.
FAQ — Acconto IMU 2026
Acconto IMU 2026: domande frequenti su scadenza, calcolo e F24
Quando si paga l’acconto IMU 2026?
L’acconto IMU 2026 si paga entro il 16 giugno 2026. Il saldo deve essere versato entro il 16 dicembre 2026, salvo pagamento in unica soluzione entro giugno.
Come si calcola l’acconto IMU 2026?
Si calcola l’imposta dovuta per il primo semestre applicando aliquote e detrazioni dell’anno precedente, tenendo conto di rendita catastale, moltiplicatore, quota e mesi di possesso.
Quali immobili non pagano l’IMU?
Non paga l’IMU l’abitazione principale non di lusso, con relative pertinenze nei limiti previsti. Pagano invece le abitazioni principali A/1, A/8 e A/9.
Quale codice tributo si usa per una seconda casa?
Per gli altri fabbricati, come una seconda casa ordinaria, si usa di norma il codice tributo 3918, quota Comune. Occorre comunque verificare la tipologia dell’immobile.
Cosa succede se pago l’acconto IMU in ritardo?
E’ possibile regolarizzare il pagamento con ravvedimento operoso, versando imposta, sanzioni ridotte e interessi. Prima del ravvedimento conviene ricalcolare l’importo dovuto.
Il CAF può compilare l’F24 IMU?
Si’. Il CAF puo’ calcolare l’acconto IMU, verificare aliquote, esenzioni, codici tributo e predisporre il modello F24 per il pagamento. Prenota un appuntamento presso lo sportello piu’ vicino.