Addizionale IRPEF: regole confermate fino al 2028 e cosa sapere

Fisco - 28 Nov 2025

La normativa sull’Addizionale regionale IRPEF è stata prorogata fino all’anno d’imposta 2028. Le regioni manterranno gli scaglioni e le aliquote già applicati, salvo delibere diverse. La proroga garantisce stabilità fiscale e più tempo per eventuali revisioni delle politiche fiscali locali. Questo articolo spiega chi paga, come si calcola l’addizionale e cosa cambierà nei prossimi anni.

Scadenze e continuità della normativa

  • L’attuale disciplina dell’Addizionale regionale IRPEF è prorogata fino all’anno d’imposta 2028.

  • Le regioni e le province autonome mantengono la facoltà di applicare gli scaglioni di reddito e le aliquote già in vigore oppure stabilire un’aliquota unica o diversa articolazione per fascia di reddito.

  • In assenza di nuove delibere regionali, si continuerà ad applicare la struttura dell’anno precedente.

Come funziona l’Addizionale regionale IRPEF

  • L’Addizionale regionale è un’imposta aggiuntiva sull’IRPEF nazionale e si applica al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili.

  • Ogni regione determina l’aliquota, che può variare da un minimo dell’1,23% a valori superiori in base al reddito e alle decisioni locali.

  • Alcune regioni applicano incrementi sulle aliquote base, determinando un’imposizione aggiuntiva variabile per i contribuenti.

Chi è coinvolto

  • Tutti i contribuenti residenti o fiscalmente domiciliati in una regione italiana.

  • L’addizionale viene trattenuta tramite conguaglio dai sostituti d’imposta o calcolata in sede di dichiarazione, a seconda dei casi.

Perché è importante ora

  • La proroga fino al 2028 garantisce certezza fiscale per famiglie e lavoratori.

  • Le regioni hanno più tempo per valutare eventuali riforme o modifiche agli scaglioni.

  • Per i contribuenti significa maggiore prevedibilità nella pianificazione fiscale personale.

Riepilogo finale

La proroga dell’Addizionale regionale IRPEF fino al 2028 stabilizza le regole fiscali a livello regionale: scaglioni e aliquote restano validi, salvo modifiche deliberate dalle singole regioni.

Consiglio operativo: verifica annualmente le delibere della tua regione; se non ci sono cambiamenti, si applicano gli scaglioni precedenti, in caso contrario valuta l’impatto sul tuo reddito.

Proposta di aggiornamento continuo: tieni d’occhio eventuali future riforme dell’IRPEF nazionale o interventi regionali che potrebbero influire sull’addizionale.