Detrazioni affitto 730 2026: importi, requisiti e come inserirle nel Quadro E
730, Dichiarazione dei Redditi - 9 Apr 2026
Aggiornato al 15/06/2026
Le detrazioni affitto 730 2026 permettono agli inquilini di recuperare una quota dell’IRPEF pagata sulle spese di locazione. L’agevolazione spetta a chi ha stipulato un contratto regolare per l’abitazione principale, ma anche a giovani under 31, lavoratori trasferiti e studenti universitari fuori sede. Con il 730/2026 riferito ai redditi 2025, gli importi restano confermati e vanno inseriti nel rigo E71 del Quadro E. La normativa di riferimento è l’articolo 16 del TUIR consultabile su Normattiva, con le istruzioni operative nelle istruzioni ufficiali al Modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate. Questa guida CAF spiega nel dettaglio chi può richiederle, quanto spetta e come compilare correttamente la dichiarazione.
Cosa sono le detrazioni affitto e chi può richiederle
Le detrazioni per affitto sono agevolazioni fiscali previste dall’articolo 16 del TUIR. Riducono direttamente l’IRPEF lorda calcolata nella dichiarazione, non il reddito imponibile: questo le rende particolarmente vantaggiose rispetto alle deduzioni. Chi vive in affitto può quindi recuperare una parte del canone annuo versato, con importi che variano in base al tipo di contratto, al reddito e all’età del dichiarante.
Possono accedere alle detrazioni affitto 730 2026 i contribuenti che sono titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato per l’abitazione principale, hanno un reddito assoggettato a IRPEF (lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo in regime ordinario) e non superano i limiti di reddito previsti per ciascuna tipologia.
Sono invece esclusi i contribuenti in regime forfettario, poiché i loro redditi non sono soggetti a IRPEF ordinaria, e quanti ricevono contributi pubblici che coprono l’intero canone.
Le quattro tipologie di detrazione affitto nel 730 2026
La normativa prevede quattro casistiche distinte, ciascuna con requisiti e importi specifici. Il contribuente può beneficiare di una sola tipologia per anno, scegliendo quella più favorevole se ne ha diritto a più di una. Le detrazioni fiscali statali non sono cumulabili tra loro, ma sono tutte cumulabili con eventuali contributi comunali o regionali agli affitti.
| Tipologia | Reddito massimo | Detrazione spettante | Codice E71 |
|---|---|---|---|
| Abitazione principale — canone ordinario | Fino a 15.493,71 € | 300 euro | Codice 1 |
| Abitazione principale — canone ordinario | 15.493,72 € – 30.987,41 € | 150 euro | Codice 1 |
| Canone concordato (3+2) | Fino a 15.493,71 € | 495,80 euro | Codice 2 |
| Canone concordato (3+2) | 15.493,72 € – 30.987,41 € | 247,90 euro | Codice 2 |
| Under 31 (20-30 anni) | Fino a 15.493,71 € | 20% del canone, min 991,60 €, max 2.000 € | Codice 4 |
| Lavoratori trasferiti | Fino a 30.987,41 € | 991,60 euro (primi 3 anni) | Codice 3 |
| Studenti universitari fuori sede | Nessun limite specifico | 19% del canone, max 500,27 € | Rigo E8-E10 |
Detrazione affitto per abitazione principale: come funziona
La detrazione ordinaria per inquilini con contratto a canone libero (contratti 4+4 o simili) spetta in misura fissa e si riduce al crescere del reddito. Chi non supera 15.493,71 euro di reddito complessivo recupera 300 euro di IRPEF; chi ha un reddito compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro recupera invece 150 euro. Oltre questa soglia la detrazione non spetta.
Chi ha stipulato un contratto a canone concordato (tipicamente 3+2, disciplinato dalla Legge 431/1998 con accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini) ha diritto a detrazioni più elevate: 495,80 euro per redditi fino a 15.493,71 euro e 247,90 euro nella fascia successiva. Il canone concordato garantisce un affitto calmierato rispetto ai prezzi di mercato, e in cambio lo Stato riconosce agevolazioni maggiori sia all’inquilino che al proprietario.
In entrambi i casi, se la detrazione supera l’IRPEF dovuta, la parte eccedente è riconosciuta come credito d’imposta rimborsabile in dichiarazione o compensabile con F24.
Detrazione affitto giovani under 31: requisiti 2026
La detrazione per i giovani di età compresa tra 20 e 30 anni è la più generosa in assoluto: ammonta al 20% del canone di locazione annuo, con un importo minimo garantito di 991,60 euro e un massimo di 2.000 euro. Per accedere occorre che il reddito complessivo non superi 15.493,71 euro annui e che l’immobile affittato sia diverso dall’abitazione principale dei genitori o degli affidatari. Il beneficio si applica per i primi quattro anni dalla stipula del contratto: un contratto firmato nel 2022 è quindi agevolabile fino al 2025, mentre uno firmato nel 2025 lo sarà fino al 2028.
Se il giovane compie 31 anni durante il 2025, la detrazione spetta per i mesi precedenti il compleanno, calcolata in proporzione. Questa casistica va indicata nel rigo E71, codice 4, con il numero di giorni di locazione nel 2025.
Detrazione per lavoratori dipendenti trasferiti
I lavoratori dipendenti che hanno trasferito la propria residenza per motivi di lavoro in un comune a più di 100 km da quello di origine — o comunque in una provincia diversa — possono detrarre 991,60 euro per i primi tre anni dalla data del trasferimento. Il reddito non deve superare 30.987,41 euro. Il trasferimento deve essere avvenuto nei tre anni precedenti o nell’anno di presentazione del 730 e il contratto deve riferirsi all’abitazione principale nella nuova sede di lavoro.
Dal 2025 è prevista anche un’agevolazione distinta per le spese di affitto rimborsate dal datore di lavoro: per nuovi assunti a tempo indeterminato con trasferimento di almeno 100 km, i rimborsi del canone sono esenti da IRPEF fino a 5.000 euro annui, a condizione che il reddito dell’anno precedente non superi 35.000 euro. Questa esenzione è separata dalla detrazione dell’articolo 16 TUIR e si gestisce direttamente in busta paga.
Detrazione studenti universitari fuori sede 2026
Gli studenti universitari fuori sede possono detrarre il 19% del canone pagato, su un massimo di 2.633 euro, per una detrazione massima di 500,27 euro. Condizione necessaria: l’università deve distare almeno 100 km dal Comune di residenza dello studente e trovarsi in una provincia diversa. Questa detrazione va indicata nei righi E8-E10 del Quadro E (non in E71) e può essere fruita dal genitore se lo studente risulta fiscalmente a suo carico.
Novità 2026: quoziente familiare e limite per redditi alti
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto, con effetto dalle spese sostenute dal 1° gennaio 2025, un limite alla fruizione delle detrazioni IRPEF per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro. Il meccanismo del quoziente familiare determina un tetto massimo agli oneri detraibili moltiplicando un importo base — 14.000 euro per redditi tra 75.001 e 100.000 euro; 8.000 euro oltre 100.000 euro — per un coefficiente che dipende dai figli a carico (da 0,5 senza figli a 1 con tre o più figli). Chi supera 240.000 euro di reddito perde ogni detrazione. Questa regola si applica anche alle detrazioni per canoni di locazione, rendendole di fatto non fruibili per i redditi più elevati.
Come compilare il Quadro E del 730 per le detrazioni affitto
Le detrazioni per affitto si inseriscono nel Quadro E, rigo E71 del modello 730/2026. Nella colonna 1 va indicato il codice corrispondente alla tipologia contrattuale (da 1 a 4). La colonna 2 richiede il numero di giorni in cui l’immobile è stato adibito ad abitazione principale nel 2025: se l’affitto è durato tutto l’anno si indica 365. La colonna 3 indica la percentuale spettante: 100 per contratti a nome del solo contribuente, 50 in caso di cointestatari. La colonna 4 è da compilare solo per i contratti under 31 (codice 4) e richiede l’importo del canone annuo pagato.
Il CAF verifica la documentazione e appone il visto di conformità: portare il contratto registrato, le ricevute di pagamento dei canoni (o estratto conto bancario) e, per i giovani under 31, un’autocertificazione che l’immobile non è la casa dei genitori.
| Documento | Obbligatorio per |
|---|---|
| Contratto di locazione registrato con estremi di registrazione | Tutte le tipologie |
| Ricevute dei pagamenti o estratto conto 2025 (12 mesi) | Tutte le tipologie |
| Dichiarazione dei redditi 2024 (730/2025) o CU | Verifica soglia reddituale |
| Certificato di residenza anagrafica nell’immobile affittato | Abitazione principale, under 31 |
| Documentazione trasferimento lavorativo (lettera datore, cambio residenza) | Lavoratori trasferiti |
| Certificato di iscrizione universitaria e distanza sede >100 km | Studenti fuori sede |
CAF Informa: come presentare il 730 con le detrazioni affitto
Gli sportelli CAF offrono assistenza completa per la compilazione del 730/2026 con le detrazioni per canoni di locazione. Il CAF verifica i documenti, calcola la detrazione spettante, individua il codice corretto per il rigo E71 e appone il visto di conformità, garantendo la correttezza della dichiarazione. Il rimborso IRPEF arriva direttamente in busta paga a luglio (per chi presenta entro il 30 giugno) o in stipendio/pensione a novembre-dicembre (per chi presenta entro il 30 settembre 2026, ultima scadenza).
Per approfondire altri aspetti della dichiarazione dei redditi, consulta le nostre guide sul 730 precompilato 2026, sulle detrazioni sanitarie 730 2026 e sulle spese condominiali 730 2026. Per prendere appuntamento recati presso uno degli sportelli CAF sul territorio.
FAQ — detrazioni affitto 730 2026
Domande frequenti su importi, requisiti e casi particolari delle detrazioni affitto 730 2026
Posso detrarre l’affitto se sono in regime forfettario?
No. I contribuenti in regime forfettario non pagano IRPEF ordinaria e quindi non possono fruire delle detrazioni per affitto. La detrazione presuppone un’imposta lorda su cui operare la riduzione.
Se il contratto e’ intestato a me e al mio compagno, la detrazione si divide?
Si’. Ciascun cointestatario indica nel rigo E71 la propria percentuale di spettanza (di norma 50%) e calcola la detrazione su quella quota. Se uno dei due non ha IRPEF da detrarre, la parte eccedente puo’ essere riconosciuta come credito d’imposta.
Ho 30 anni e ho firmato il contratto nel 2022: posso usare la detrazione under 31 anche quest’anno?
Si’, a condizione che tu non abbia ancora compiuto 31 anni nel corso del 2025 (o che li abbia compiuti in corso d’anno, per il numero di giorni precedenti). La detrazione spetta per i primi quattro anni dal contratto, quindi fino al 2025 per un contratto 2022.
Posso cumulare la detrazione affitto con il contributo comunale agli inquilini?
Si’. I contributi comunali o regionali erogati a fondo perduto per il pagamento dell’affitto sono compatibili con le detrazioni fiscali statali, perche’ si tratta di benefici di natura diversa (riduzione IRPEF vs contributo diretto).
Ho reddito superiore a 75.000 euro: perdo la detrazione?
Non necessariamente del tutto, ma il quoziente familiare introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 riduce l’ammontare complessivo degli oneri detraibili. Il calcolo dipende dal numero di figli a carico. Per redditi superiori a 240.000 euro la detrazione non spetta in nessun caso.
Quando arriva il rimborso se presento il 730 con la detrazione affitto?
Se presenti il 730 entro il 30 giugno, il rimborso arriva in busta paga o cedolino pensione a luglio. Per chi presenta tra luglio e il 30 settembre, il rimborso arriva tra novembre e dicembre dello stesso anno.