Detrazioni figli a carico 2026: novità, limiti di età, calcolo e come inserirle nel 730
Detrazioni FIscali, Uncategorized - 3 Apr 2026
Le detrazioni figli a carico 2026 sono cambiate in modo significativo rispetto al passato: la Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024) ha introdotto un limite di età di 30 anni che ridisegna completamente il sistema, confermato e precisato dal Decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) e dalla Circolare AE n. 4/2025. Chi ha un figlio che ha compiuto 30 anni entro il 31 dicembre 2025 perde la detrazione dal 1° gennaio 2026 — anche se il figlio non lavora e guadagna zero. Nel 730/2026 si dichiarano i redditi 2025: chi presenta la dichiarazione nelle prossime settimane deve conoscere queste regole per non perdere detrazioni che spettano o, al contrario, per non inserire detrazioni non più dovute.
Detrazioni figli a carico 2026: il sistema in tre fasce d’età
Il sistema attuale divide i figli in tre fasce distinte, con regole completamente diverse per ciascuna. Capire in quale fascia rientra il proprio figlio è il primo passo per compilare correttamente il 730.
Per i figli sotto i 21 anni, dal 1° marzo 2022 le detrazioni IRPEF ordinarie non esistono più: il beneficio fiscale è stato sostituito dall’Assegno Unico Universale (AUU), erogato mensilmente dall’INPS. Non si inserisce nulla nel 730 per questi figli ai fini della detrazione base — si possono però ancora detrarre le spese sostenute nel loro interesse (sanitarie, scolastiche, sportive), che restano autonome dall’AUU e seguono le regole standard di ogni detrazione.
Per i figli tra 21 e 29 anni (cioè con almeno 21 anni compiuti ma non ancora 30 al 31 dicembre 2025), la detrazione IRPEF è in vigore. La detrazione teorica è di 950 euro per figlio, che decresce progressivamente all’aumentare del reddito del genitore e si azzera oltre la soglia di 95.000 euro. Il figlio deve avere un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro (limite generale) oppure inferiore a 4.000 euro se ha meno di 24 anni.
Per i figli con 30 anni o più (che hanno compiuto 30 anni entro il 31 dicembre 2025), la detrazione decade automaticamente — senza eccezioni legate al reddito. L’unica eccezione riguarda i figli con disabilità accertata ai sensi dell’art. 3 della L. 104/1992: per loro non esiste limite di età, la detrazione spetta sempre.
Detrazioni figli a carico 2026: la novità più pericolosa per chi non l’ha ancora capita
La trappola più frequente del 730/2026 riguarda i figli che compiono 30 anni nel corso del 2025. La norma non fa distinzioni di mese: se il figlio ha compiuto 30 anni in qualsiasi giorno del 2025 — anche il 31 dicembre — la detrazione non spetta per l’intero anno 2025. La logica è diversa da quella dei mesi a carico: non si detrae “fino al mese del compleanno” come avveniva con le vecchie regole sull’età pensionabile, ma si perde il diritto per tutto l’anno d’imposta.
Secondo le stime del MEF, questa modifica coinvolge circa 350.000 nuclei familiari. La perdita economica media è compresa tra 400 e 700 euro annui di detrazioni IRPEF. Chi ha inserito il figlio a carico nel 730 precompilato senza verificare l’età rischia di ricevere richieste di rimborso dall’Agenzia delle Entrate in sede di controllo.
Importi delle detrazioni figli a carico 2026: la tabella completa
| Situazione del figlio | Età | Detrazione teorica | Limite reddito figlio |
|---|---|---|---|
| Figlio under 21 senza disabilità | Sotto i 21 anni | Nessuna (sostituita da Assegno Unico) | — |
| Figlio tra 21 e 24 anni | 21-24 anni | 950 euro | Reddito ≤ 4.000 euro |
| Figlio tra 25 e 29 anni | 25-29 anni | 950 euro | Reddito ≤ 2.840,51 euro |
| Figlio con 30 anni o più senza disabilità | ≥ 30 anni | Zero — detrazione abolita | — |
| Figlio con disabilità accertata L. 104/92 | Qualsiasi età | 950 euro (+ 400 euro maggiorazione) | Reddito ≤ 2.840,51 euro (≤4.000 se under 24) |
| Figlio under 3 anni (fascia storica ancora applicabile per spese) | Sotto i 3 anni | Assegno Unico + detrazioni su spese specifiche | — |
Alle detrazioni base si aggiungono due maggiorazioni: 400 euro per ciascun figlio con disabilità certificata, e 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo, per i contribuenti con più di tre figli a carico (le cosiddette famiglie numerose). Anche queste maggiorazioni seguono la formula di calcolo progressiva legata al reddito del genitore.
Detrazioni figli a carico 2026: come si calcola la detrazione effettiva
La detrazione di 950 euro è teorica: nella pratica si riduce progressivamente all’aumentare del reddito del genitore, fino ad azzerarsi. La formula ufficiale stabilita dall’art. 12 del TUIR è la seguente: detrazione spettante = 950 × (95.000 – reddito complessivo) / 95.000. Se il risultato è zero o negativo, la detrazione non spetta.
Con più figli a carico, il denominatore di 95.000 euro aumenta di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo, consentendo alle famiglie numerose di conservare la detrazione anche con redditi più elevati.
Esempio pratico 1 — un figlio di 26 anni, reddito genitore 30.000 euro: detrazione = 950 × (95.000 – 30.000) / 95.000 = 950 × 0,684 = 650 euro. Con ripartizione al 50% tra i due genitori: 325 euro a testa.
Esempio pratico 2 — due figli (25 e 27 anni), reddito genitore 50.000 euro: soglia = 95.000 + 15.000 = 110.000. Detrazione per ciascun figlio = 950 × (110.000 – 50.000) / 110.000 = 950 × 0,545 = 518 euro. Totale per entrambi: 1.036 euro (518 euro per genitore se ripartita al 50%).
Esempio pratico 3 — figlio che compie 30 anni il 15 giugno 2025: la detrazione non spetta per nessun mese del 2025. Il diritto decade dall’intero anno d’imposta, non dal mese del compleanno.
Detrazioni figli a carico 2026: le regole per genitori separati o divorziati
Quando i genitori sono coniugati e conviventi, la regola base prevede la ripartizione al 50% tra entrambi. I genitori possono però accordarsi per attribuire il 100% della detrazione al genitore con reddito più elevato, quando quello con reddito inferiore ha un’IRPEF lorda talmente bassa da non riuscire a sfruttare la detrazione. Questa scelta va comunicata al sostituto d’imposta o gestita in sede di dichiarazione.
In caso di separazione legale o divorzio, la detrazione spetta in via ordinaria al genitore affidatario. Se l’affidamento è congiunto, si torna alla ripartizione al 50%, con la stessa possibilità di concentrare il 100% sul genitore con reddito più alto. Se uno dei due genitori non può utilizzare la detrazione perché ha reddito insufficiente, l’intero importo può essere trasferito all’altro — a condizione che quest’ultimo versi la metà della detrazione ricevuta al genitore cedente. Il mancato versamento non annulla il diritto, ma genera un obbligo civilistico tra i genitori.
Figli a carico e Assegno Unico: attenzione alla doppia agevolazione vietata
Per i figli sotto i 21 anni, la detrazione IRPEF base non esiste più: la percepire l’Assegno Unico Universale è incompatibile con la detrazione per carichi di famiglia relativa alla stessa fascia d’età. Tuttavia, alcune detrazioni su spese specifiche sostenute per i figli under 21 sono cumulabili con l’AUU: le spese mediche, scolastiche, sportive e per attività extrascolastiche restano detraibili al 19% nel 730 a prescindere dall’età del figlio.
Per i figli con disabilità, invece, l’Assegno Unico (maggiorato) è compatibile con la detrazione per figli a carico del 730, senza limiti di età. Questa è l’unica situazione in cui i due benefici si sommano.
Detrazioni figli a carico 2026: i nuovi limiti sui familiari diversi dai figli
Il D.Lgs. n. 192/2025 ha ristretto ulteriormente la platea dei familiari detraibili. Dal 730/2026 le detrazioni per familiari “altri” spettano soltanto agli ascendenti conviventi con il dichiarante — cioè genitori e nonni che vivono nella stessa abitazione. Sono definitivamente escluse le detrazioni per fratelli, sorelle, suoceri, generi e nuore, anche se conviventi. Chi dichiarava questi familiari negli anni precedenti deve verificare che non siano più inseriti nel 730 precompilato senza diritto.
Per il coniuge a carico le regole non sono cambiate: la detrazione spetta se il coniuge ha avuto nel 2025 un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro. Non è richiesta la convivenza, ma deve esistere il vincolo matrimoniale in essere — i conviventi di fatto e le coppie non sposate non hanno diritto alla detrazione per coniuge a carico.
| Familiare | Detrazione spetta nel 2026? | Condizioni |
|---|---|---|
| Coniuge | ✅ Sì | Reddito ≤ 2.840,51 euro; matrimonio in essere; non legalmente separato |
| Figli 21-29 anni | ✅ Sì | Reddito ≤ 2.840,51 euro (≤4.000 se under 24); non ancora 30 anni al 31/12/2025 |
| Figli ≥ 30 anni senza disabilità | ❌ No | Detrazione abolita dal 2025 (dichiarazione 2026) |
| Figli con disabilità L. 104/92 | ✅ Sì (senza limiti età) | Reddito ≤ 2.840,51 euro; certificazione disabilità valida |
| Genitori / nonni conviventi | ✅ Sì (solo se conviventi) | Reddito ≤ 2.840,51 euro; convivenza effettiva con il dichiarante |
| Fratelli, sorelle, suoceri, generi, nuore | ❌ No | Abolita dal D.Lgs. 192/2025 (anche se conviventi) |
Come inserire i figli a carico nel 730 2026: il Prospetto familiari
Nel modello 730/2026, i familiari a carico vanno indicati nel Prospetto “Familiari a carico” nel frontespizio. Per ogni figlio si compilano: il codice fiscale, il numero di mesi a carico nel 2025 (da 1 a 12), la percentuale di spettanza (50% o 100%), e la casella disabilità se applicabile. Un errore frequente è indicare 12 mesi per un figlio che ha compiuto 30 anni nel corso del 2025: il dato corretto è “zero mesi” e il figlio non va inserito affatto nel prospetto (salvo disabilità).
Il 730 precompilato potrebbe contenere dati precaricati dall’anno precedente che nel 2026 non sono più corretti. Prima di accettare la dichiarazione è obbligatorio verificare il prospetto familiari, confrontandolo con le età effettive dei figli al 31 dicembre 2025. Chi accetta il precompilato con dati errati sui familiari è soggetto a controllo formale e richiesta di rimborso.
Sezione CAF Informa: come ti aiutiamo con le detrazioni figli
Determinare con precisione le detrazioni spettanti per i figli a carico richiede di incrociare l’età di ciascun figlio, il suo reddito 2025, la situazione familiare (coppia, separati, affido) e il reddito del genitore per il calcolo del coefficiente regressivo. Il CAF Informa verifica ogni posizione individualmente, calcola la ripartizione ottimale tra i genitori e inserisce i dati correttamente nel 730, evitando sia la perdita di detrazioni legittime sia il rischio di controlli per detrazioni non spettanti.
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FAQ: detrazioni figli a carico 2026
Detrazioni Figli a Carico 2026: Età, Calcolo e Casi Particolari
Mio figlio ha compiuto 30 anni il 5 marzo 2025: posso ancora detrarlo nel 730 2026?
No. Il limite di 30 anni si applica a tutto l’anno d’imposta 2025. Se tuo figlio ha compiuto 30 anni in qualsiasi giorno del 2025, la detrazione non spetta per nessun mese. Non si detrae “fino al mese del compleanno” come avveniva con altre regole. L’unica eccezione è la disabilità certificata ex L. 104/92, per cui non esiste alcun limite di età.
Mio figlio ha 28 anni ma guadagna 3.500 euro: è ancora a mio carico ai fini del 730?
No. Per i figli tra 25 e 29 anni il limite di reddito è 2.840,51 euro annui. Con 3.500 euro di reddito il figlio non è fiscalmente a carico e la detrazione non spetta. Se avesse meno di 24 anni, il limite sarebbe 4.000 euro e con 3.500 euro sarebbe invece a carico.
Sono separato: a chi spetta la detrazione per nostro figlio di 25 anni?
In caso di affidamento esclusivo, la detrazione spetta al 100% al genitore affidatario. In caso di affidamento congiunto, si ripartisce al 50% tra i due genitori, con la possibilità di concentrarla sul genitore con reddito più alto se l’altro non riesce a sfruttarla per incapienza IRPEF. Occorre coordinare la scelta in sede di dichiarazione per evitare detrazioni doppie o mancate.
Ho tre figli tra 22 e 28 anni: posso detrare il 100% della detrazione sul mio reddito di 60.000 euro?
Con tre figli a carico la soglia di azzeramento sale a 95.000 + 15.000 + 15.000 = 125.000 euro. Con reddito di 60.000 euro la detrazione non è nulla: detrazione per ciascun figlio = 950 × (125.000 – 60.000) / 125.000 = 950 × 0,52 = 494 euro. Totale per tre figli: 1.482 euro, ripartita al 50% con l’altro genitore.
Mia figlia ha 32 anni ma è riconosciuta invalida al 75%: posso ancora detrarre?
Sì. Per i figli con disabilità accertata ai sensi dell’art. 3 della L. 104/1992, il limite di 30 anni non si applica. La detrazione di 950 euro (più la maggiorazione di 400 euro per la disabilità) spetta indipendentemente dall’età, a condizione che il reddito del figlio non superi 2.840,51 euro annui.
I conviventi di fatto possono detrarre il partner a carico nel 730 2026?
No. La detrazione per coniuge a carico spetta solo ai coniugi legalmente sposati (matrimonio civile o concordatario). I conviventi more uxorio e le coppie di fatto non hanno diritto a questa detrazione, anche se convivono da anni e hanno figli in comune. Le eventuali spese sostenute per il convivente restano invece detraibili nel limite delle regole specifiche di ciascuna spesa (sanitarie, scolastiche, ecc.).