IVA 2026: invio dichiarazione dal 1° febbraio, cosa sapere e come prepararsi

Fisco - 12 Feb 2026

 

 

Dal 1° febbraio 2026 si apre ufficialmente la finestra per l’invio della dichiarazione IVA 2026, relativa all’anno d’imposta 2025. L’adempimento coinvolge tutti i titolari di partita IVA, imprese e professionisti che hanno svolto attività rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

La trasmissione dovrà avvenire esclusivamente in modalità telematica, direttamente oppure tramite intermediari abilitati, entro il termine ordinario del 30 aprile 2026. Si tratta di uno degli appuntamenti fiscali più importanti dell’anno, perché consente di determinare il saldo IVA a debito o a credito e regolarizzare la propria posizione fiscale.

Chi sono i beneficiari obbligati alla presentazione

Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione tutti i soggetti passivi IVA che nel 2025 hanno esercitato attività d’impresa, arte o professione, anche se l’attività è cessata nel corso dell’anno.

Rientrano quindi:

  • società di capitali

  • società di persone

  • ditte individuali

  • lavoratori autonomi

  • enti commerciali e non commerciali con attività rilevante ai fini IVA

Sono invece esclusi i contribuenti che rientrano in specifici regimi di esonero, come alcuni soggetti in regime forfettario, nei limiti previsti dalla normativa vigente.

È fondamentale verificare con attenzione la propria posizione, soprattutto in presenza di trasformazioni societarie, fusioni, scissioni o cessazioni intervenute nel corso del 2025.

Scadenze ufficiali e versamento del saldo

La finestra di trasmissione si apre il 1° febbraio 2026 e si chiude il 30 aprile 2026. L’invio anticipato può risultare strategico in caso di credito IVA, perché consente di utilizzarlo prima in compensazione, nel rispetto delle soglie previste.

Se dalla dichiarazione emerge un debito IVA, il versamento dovrà essere effettuato entro il 16 marzo 2026, con possibilità di rateizzazione applicando le maggiorazioni previste.

Adempimento Scadenza Dettagli
Apertura invio dichiarazione 1° febbraio 2026 Trasmissione esclusivamente telematica
Versamento saldo IVA 16 marzo 2026 Possibile rateizzazione secondo normativa
Scadenza invio dichiarazione 30 aprile 2026 Termine ordinario per tutti i soggetti obbligati

Il rispetto delle scadenze è essenziale per evitare sanzioni e interessi. In caso di errori o omissioni è possibile ricorrere al ravvedimento operoso, che consente di regolarizzare la posizione con costi ridotti.

Cosa cambia nel modello IVA 2026

Ogni anno il modello dichiarativo può prevedere aggiornamenti tecnici. Per questo è importante controllare con attenzione eventuali modifiche nei quadri dichiarativi, nei codici e nelle istruzioni operative.

Particolare attenzione va riservata a:

  • operazioni intracomunitarie

  • reverse charge

  • gestione delle compensazioni

  • corretta indicazione del credito IVA

Una verifica puntuale delle liquidazioni periodiche e delle fatture elettroniche emesse e ricevute riduce il rischio di incongruenze.

Cosa fare per arrivare preparati

Per evitare criticità è consigliabile:

  • controllare la quadratura dei registri IVA

  • verificare la corrispondenza tra liquidazioni e dichiarazione annuale

  • valutare eventuali crediti compensabili

  • pianificare per tempo i versamenti

Affidarsi a un CAF o a un professionista abilitato permette di gestire correttamente l’adempimento e prevenire errori che potrebbero generare controlli o sanzioni.

FAQ – Dichiarazione IVA 2026

Quando si può inviare la dichiarazione IVA 2026?
Dal 1° febbraio 2026 al 30 aprile 2026, esclusivamente online.

Chi deve presentarla?
Tutti i titolari di partita IVA che hanno svolto attività nel 2025, salvo casi di esonero.

Quando si paga l’eventuale saldo IVA?
Entro il 16 marzo 2026, con possibilità di rateizzazione.

Il credito IVA può essere compensato?
Sì, dopo la presentazione della dichiarazione e nel rispetto dei limiti previsti.

Cosa succede in caso di ritardo?
Sono previste sanzioni, ma è possibile regolarizzare tramite ravvedimento operoso.