Ritenuta universale all’1%: le novità fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2026

Fisco - 19 Dic 2025

 

Tra le misure fiscali in discussione nell’ambito della Legge di Bilancio 2026 figura l’introduzione di una ritenuta universale all’1% applicata ai pagamenti tra imprese e professionisti. L’obiettivo della misura è rafforzare il contrasto all’evasione fiscale, introducendo un meccanismo di anticipo d’imposta che consenta una maggiore tracciabilità dei flussi economici.

La ritenuta sarebbe applicata come trattenuta preventiva su ogni pagamento relativo a cessioni di beni e prestazioni di servizi, senza assumere natura di imposta definitiva. L’importo trattenuto potrà infatti essere recuperato dal soggetto che incassa il pagamento in sede di dichiarazione dei redditi.

Soggetti coinvolti e ambito di applicazione

La ritenuta universale interessa principalmente i rapporti economici tra soggetti titolari di partita IVA. In particolare, sarebbero coinvolti:

  • imprese che effettuano pagamenti a fornitori

  • professionisti e lavoratori autonomi che emettono fattura

  • operatori economici impegnati in transazioni B2B

Il soggetto che effettua il pagamento assume il ruolo di sostituto d’imposta, trattenendo l’1% dell’importo dovuto e provvedendo al relativo versamento. Il beneficiario del pagamento subisce quindi una riduzione temporanea dell’incasso, compensata successivamente in sede fiscale.

Requisiti e modalità di calcolo della ritenuta

La ritenuta all’1% verrebbe calcolata sull’imponibile, escludendo l’IVA. L’applicazione avverrebbe al momento del pagamento della fattura, indipendentemente dalla tipologia di bene o servizio fornito, salvo eventuali esclusioni che saranno definite nel testo definitivo della norma.

Il meccanismo è pensato come ritenuta a titolo di acconto, utile a garantire che una parte dell’imposta dovuta venga versata in anticipo. Questo sistema mira a ridurre il rischio di omesse dichiarazioni e a migliorare il controllo fiscale sui redditi prodotti.

Cosa cambia per imprese e professionisti

L’introduzione della ritenuta universale all’1% comporterebbe un cambiamento rilevante nella gestione dei pagamenti e della contabilità. Per le imprese, aumenta il numero di adempimenti legati al ruolo di sostituto d’imposta. Per i professionisti, invece, la ritenuta incide sui flussi di cassa, anticipando una parte dell’imposizione fiscale.

Elemento chiave Descrizione
Aliquota della ritenuta 1% applicato sull’imponibile della fattura
Base di calcolo Importo imponibile, al netto dell’IVA
Soggetto che trattiene Il committente che effettua il pagamento
Natura della ritenuta Anticipo d’imposta recuperabile in dichiarazione
Impatto principale Maggiore tracciabilità e nuovi adempimenti

Un approccio preventivo consente di ridurre il rischio di errori e di affrontare la novità fiscale con maggiore consapevolezza.

FAQ – Ritenuta universale all’1%

Che cos’è la ritenuta universale all’1%?

È una trattenuta applicata ai pagamenti tra soggetti IVA come anticipo dell’imposta dovuta.

Chi deve applicare la ritenuta?

Il soggetto che effettua il pagamento, in qualità di sostituto d’imposta.

La ritenuta è definitiva?

No, è un acconto che può essere recuperato nella dichiarazione dei redditi.

Su quale importo si calcola?

Sull’imponibile, al netto dell’IVA.

Quando entrerà in vigore?

La decorrenza definitiva sarà stabilita dal testo finale della Legge di Bilancio 2026.