Scadenza 730 2026: 30 settembre, come rimediare

730 - 25 Ago 2026

Aggiornato al 25/08/2026

ℹ️ In breve: il 730/2026 va presentato entro il 30 settembre, termine improrogabile. Se lo superi, hai ancora due reti di sicurezza — Modello Redditi PF entro il 2 novembre, poi dichiarazione tardiva entro il 29 gennaio 2027 — prima che la dichiarazione diventi omessa.

⚠️ Scadenza: 30 settembre 2026 per il modello 730, ordinario, precompilato e senza sostituto d’imposta. Da qui a fine mese hai circa cinque settimane per completarlo.

Il 30 settembre 2026 è la scadenza ordinaria e improrogabile per la presentazione del modello 730/2026, sia nella versione precompilata sia in quella ordinaria, come ricordano anche le indicazioni del CAAF CGIL Emilia Romagna. Vale per lavoratori dipendenti, pensionati e per chi presenta il 730 senza sostituto d’imposta. Per il quadro generale delle scadenze dell’intero anno, avevamo già approfondito il tema nella nostra guida alle scadenze 730 2026.

Se questa data passa senza che tu abbia inviato nulla, non è comunque la fine: esiste una cascata di rimedi con scadenze e conseguenze diverse, dalla semplice sostituzione con il Modello Redditi — il cui calendario 2026 è ricostruito nel dettaglio da Fiscomania — fino, nei casi più estremi, alla dichiarazione omessa. Conoscerli in anticipo aiuta a non aspettare l’ultimo giorno per scoprire quanto tempo hai davvero.

In questo articolo trovi cosa serve per completare il 730 nelle prossime settimane, cosa fare se hai già inviato la dichiarazione ma ti sei accorto di un errore, e — punto su cui circolano ancora informazioni non aggiornate — quali sono davvero le sanzioni in caso di omessa dichiarazione dopo la riforma del 2024.

Cosa serve per completare il 730 entro il 30 settembre

Se non hai ancora raccolto la documentazione, ecco cosa ti serve prima di sederti a compilare la dichiarazione: la Certificazione Unica (CU) rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS, le ricevute delle spese sanitarie, la documentazione del mutuo per gli interessi passivi, le ricevute di affitto se hai diritto alla detrazione, i documenti delle spese di istruzione e quelli relativi a eventuali bonus edilizi in corso. Se usi il precompilato, gran parte di questi dati risulta già caricata dall’Agenzia delle Entrate: il tuo compito principale è controllare che sia tutto corretto e completo, non ricostruire tutto da zero. Per un ripasso completo di documenti e passaggi, resta valida anche la nostra guida al modello 730 2026.

730 senza sostituto d’imposta: stessa scadenza, rimborso diverso

Se nel 2026 non hai un datore di lavoro o un ente pensionistico che possa fare da sostituto d’imposta — ad esempio perché sei rimasto disoccupato nel corso dell’anno — puoi comunque presentare il 730 senza sostituto, sempre entro il 30 settembre 2026. Cambia la modalità di rimborso: non arriva in busta paga o nel cedolino pensione, ma viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato, con tempi più lunghi, generalmente tra dicembre 2026 e marzo 2027.

Ti sei accorto di un errore dopo l’invio? Il 730 integrativo

Se dopo aver inviato il 730 ti accorgi di aver dimenticato una spesa detraibile o di aver inserito un dato incompleto a tuo favore, puoi correggerlo con un 730 integrativo, presentabile entro fine ottobre. Se invece l’errore ti è sfavorevole — un maggior debito o un minor credito da segnalare — serve il Modello Redditi correttivo, disciplinato dalle stesse regole del Modello Redditi PF 2026 che valgono per chi sostituisce il 730. Per il dettaglio dei tre tipi di integrativo e le rispettive scadenze, la nostra guida al 730 integrativo 2026 entra nello specifico.

Cosa succede se superi il 30 settembre: la cascata dei rimedi

Superare la scadenza ordinaria non significa perdere automaticamente il diritto a dichiarare i redditi. Il sistema prevede tre livelli successivi, ciascuno con termini e conseguenze diverse.

Primo rimedio: Modello Redditi PF entro il 2 novembre 2026

Il termine ordinario per il Modello Redditi Persone Fisiche sarebbe il 31 ottobre, ma nel 2026 questa data cade di sabato e il 1° novembre è festivo (Ognissanti): la scadenza slitta quindi al 2 novembre 2026, primo giorno lavorativo utile. Presentare il Modello Redditi entro questa data, in sostituzione del 730 non inviato, non comporta sanzioni. Cambia però il meccanismo del conguaglio: non c’è più il sostituto d’imposta a gestire trattenute e rimborsi in automatico, quindi eventuali imposte dovute vanno versate con il modello F24, mentre i rimborsi arrivano direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempi più lunghi rispetto al 730.

Secondo rimedio: dichiarazione tardiva entro il 29 gennaio 2027

Se salti anche il 2 novembre, hai ancora 90 giorni di tempo per presentare una dichiarazione tardiva — termine che cade intorno al 29 gennaio 2027. In questo caso la dichiarazione resta valida, ma si applica una sanzione fissa di 250 euro, riducibile a 25 euro tramite ravvedimento operoso se non ci sono imposte da versare, oppure a importi ridotti calcolati sulle imposte dovute e sui giorni di ritardo se invece emerge un debito.

Oltre i 90 giorni: dichiarazione omessa

Superato anche questo termine, la dichiarazione viene considerata omessa. Qui vale la pena essere precisi, perché online circolano ancora informazioni non aggiornate: fino al 31 agosto 2024 la sanzione per omessa dichiarazione era una forbice dal 120% al 240% dell’imposta dovuta. Dal 1° settembre 2024, per effetto della riforma delle sanzioni tributarie, questa forbice è stata sostituita da una misura fissa del 120% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro, come ha ricostruito anche Il Fatto Quotidiano. La sanzione si riduce al 75% se il contribuente presenta comunque la dichiarazione omessa spontaneamente, prima che l’Agenzia delle Entrate avvii un controllo. Se dalla dichiarazione omessa non risultano imposte da versare, si applica invece una sanzione fissa da 250 a 1.000 euro.

La cascata delle scadenze dopo il 30 settembre 2026
Situazione Termine Conseguenza
730 in tempo 30 settembre 2026 Nessuna sanzione, conguaglio automatico
Modello Redditi sostitutivo 2 novembre 2026 Nessuna sanzione, rimborsi/versamenti gestiti direttamente
Dichiarazione tardiva Entro il 29 gennaio 2027 (90 gg dal 2/11) 250 € fissi, riducibili a 25 € con ravvedimento
Dichiarazione omessa Oltre il 29 gennaio 2027 120% dell’imposta dovuta (min. 250 €), 75% se regolarizzi prima di un controllo

Cosa fare, passo dopo passo

  1. Verifica il 730 precompilato sul portale dell’Agenzia delle Entrate e controlla che i dati caricati siano corretti e completi.
  2. Raccogli i documenti mancanti — spese sanitarie, mutuo, istruzione, affitto — prima di completare la dichiarazione.
  3. Se non hai un sostituto d’imposta, verifica i tempi più lunghi del rimborso prima di scegliere questa strada.
  4. Se hai già inviato il 730 e trovi un errore, valuta se serve un 730 integrativo o un Modello Redditi correttivo.
  5. Se sai già che non arriverai al 30 settembre, segna subito in agenda il 2 novembre come rete di sicurezza successiva, per evitare di scivolare nella dichiarazione tardiva senza accorgertene.

Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, o vuoi una mano a completare il 730 in tempo, i servizi CAF-UCI possono seguirti fino all’invio.

FAQ — Scadenza 730/2026

Domande frequenti su termini, rimedi e sanzioni

Qual è la scadenza per presentare il 730/2026?
Il 30 settembre 2026, per il modello ordinario, precompilato e senza sostituto d’imposta. È un termine improrogabile: dopo questa data non è più possibile presentare il 730 per l’anno d’imposta 2025.

Cosa succede se non presento il 730 entro il 30 settembre?
Puoi comunque regolarizzare la tua posizione presentando il Modello Redditi Persone Fisiche entro il 2 novembre 2026, senza sanzioni. Il termine ordinario sarebbe il 31 ottobre, ma quest’anno cade di sabato e il 1° novembre è festivo, quindi slitta al primo giorno lavorativo utile.

Se salto anche il 2 novembre, ho ancora tempo?
Sì. Hai 90 giorni di tempo dal 2 novembre 2026 per presentare una dichiarazione tardiva, con termine intorno al 29 gennaio 2027. In questo caso si applica una sanzione fissa di 250 euro, riducibile a 25 euro con il ravvedimento operoso se non ci sono imposte da versare.

Cosa rischio se non presento nulla nemmeno entro i 90 giorni?
La dichiarazione viene considerata omessa. Dal 1° settembre 2024 la sanzione per omessa dichiarazione è stata riformata: non è più una forbice dal 120% al 240%, ma una misura fissa del 120% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro, riducibile al 75% se regolarizzi spontaneamente prima che l’Agenzia delle Entrate avvii controlli.

Se non ho un sostituto d’imposta, la scadenza cambia?
No. Il 730 senza sostituto segue la stessa scadenza del 30 settembre 2026. Cambia però la modalità di rimborso: viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente, con tempi più lunghi, generalmente tra dicembre e marzo.

Mi sono accorto di un errore dopo aver inviato il 730: cosa faccio?
Puoi presentare un 730 integrativo entro fine ottobre per correggere o aggiungere dati a tuo favore, come una spesa detraibile dimenticata. Se invece l’errore comporta un maggior debito o un minor credito, serve il Modello Redditi correttivo.

Perdo il diritto al rimborso se presento la dichiarazione in ritardo?
Non con il Modello Redditi PF entro il 2 novembre o con la dichiarazione tardiva entro i 90 giorni: il credito resta riconosciuto, anche se i tempi di erogazione si allungano. Il rischio concreto di perdere il rimborso riguarda solo la dichiarazione omessa.