Spese scolastiche detrazione 730 2026: importi, limiti e novità

Detrazioni FIscali - 10 Giu 2026

Con il modello 730/2026 la detrazione per spese scolastiche nel 730 ha un limite aggiornato a 1.000 euro per alunno o studente, con un beneficio IRPEF massimo di 190 euro per figlio. La novità riguarda le spese sostenute nel 2025 per la frequenza di scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione. In questa guida trovi spese ammesse, spese escluse, codice da indicare nel Quadro E, documenti da conservare e regole per i redditi superiori a 75.000 euro.

Spese scolastiche detrazione 730: limite 2026 a 1.000 euro per studente

La principale novità del 730/2026 riguarda il tetto massimo di spesa detraibile per le scuole non universitarie. Per l’anno d’imposta 2025, dichiarato nel modello 730/2026 o Redditi PF 2026, il limite passa da 800 euro a 1.000 euro per ciascun alunno o studente.

La detrazione resta pari al 19%. Di conseguenza, il beneficio massimo passa da 152 euro a 190 euro per studente.

Il limite è individuale: si applica per ogni alunno, non per nucleo familiare. Se una famiglia ha due figli iscritti a scuole non universitarie, il limite complessivo diventa 2.000 euro, pari a una detrazione massima di 380 euro.

Anno d’imposta Dichiarazione Limite per studente Detrazione massima
2024 730/2025 800 euro 152 euro
2025 730/2026 1.000 euro 190 euro

Spese scolastiche detraibili nel 730/2026: cosa rientra

La detrazione del 19% spetta per le spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, scuole primarie, scuole secondarie di primo grado e scuole secondarie di secondo grado appartenenti al sistema nazionale di istruzione.

Le spese possono riguardare sia il contribuente sia i familiari fiscalmente a carico. Rientrano nel limite di 1.000 euro per studente le spese collegate alla frequenza scolastica, purché documentate e pagate con strumenti tracciabili.

Tipologia di spesa Detraibile? Note
Tasse di iscrizione e frequenza Scuole statali e paritarie
Mensa scolastica Anche se gestita dal Comune o da soggetti terzi
Trasporto scolastico / scuolabus Se collegato alla frequenza scolastica
Gite, viaggi di istruzione e uscite didattiche Se deliberate dall’istituto scolastico
Pre-scuola e post-scuola Se servizio collegato alla scuola
Assicurazione scolastica Se richiesta o deliberata dalla scuola
Contributi obbligatori o volontari deliberati dalla scuola Sì, se collegati alla frequenza Da distinguere dalle erogazioni liberali con codice diverso
Libri di testo, cancelleria, zaini, cartelle No Spese espressamente escluse
Corsi privati non scolastici No Non rientrano nel sistema nazionale di istruzione

Come compilare il 730/2026: codice 12 nel Quadro E

Nel modello 730/2026 le spese scolastiche devono essere indicate nel Quadro E, nei righi E8-E10, usando il codice 12.

Se la spesa riguarda più figli, occorre compilare più righi, indicando per ciascun alunno il codice 12 e l’importo sostenuto, nel limite di 1.000 euro per studente.

Le spese possono anche essere riportate nella Certificazione Unica tra gli oneri detraibili. In ogni caso è importante verificare i dati presenti nel modello 730 precompilato, perché non tutte le spese scolastiche vengono sempre trasmesse automaticamente all’Agenzia delle Entrate.

Per ulteriori controlli sulla precompilata, consulta la guida: Invio 730 precompilato: controlli prima di mandare la dichiarazione.

Asilo nido: limite diverso da 632 euro

Le spese per l’asilo nido seguono regole diverse rispetto alle spese scolastiche ordinarie. Non rientrano nel limite di 1.000 euro previsto per le scuole non universitarie.

Per gli asili nido pubblici e privati, l’importo massimo detraibile è pari a 632 euro per figlio, con detrazione del 19%. Il beneficio massimo è quindi pari a circa 120 euro per bambino.

Attenzione alla cumulabilità: se per la stessa spesa è stato ricevuto un rimborso, un contributo o il bonus asilo nido INPS, la detrazione spetta solo sulla parte rimasta effettivamente a carico della famiglia, se documentata.

Spese universitarie nel 730/2026: regole diverse

Le spese universitarie non seguono il limite di 1.000 euro previsto per le scuole non universitarie.

Per le università statali, la detrazione del 19% si applica sulle tasse e sui contributi universitari effettivamente pagati, senza un limite massimo nazionale. Per le università non statali, invece, il limite massimo detraibile è stabilito annualmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca, in base all’area disciplinare e alla zona geografica.

Per l’anno d’imposta 2025, gli importi massimi per le università non statali sono individuati dal Decreto Ministeriale MUR n. 1126 del 31 dicembre 2025, pubblicato nel 2026. Ai limiti stabiliti dal decreto può aggiungersi la tassa regionale per il diritto allo studio, se effettivamente pagata.

Per approfondire le novità generali del modello 730, leggi anche: Modello 730 2026 novità: guida alle spese e detrazioni.

Redditi superiori a 75.000 euro: il nuovo tetto alle detrazioni

Dal periodo d’imposta 2025, dichiarato nel modello 730/2026, entra in vigore il nuovo limite complessivo alle detrazioni per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.

Il tetto non riguarda soltanto le spese scolastiche: si applica al complesso degli oneri detraibili soggetti alla nuova disciplina. Le spese sanitarie restano escluse dal tetto, così come altre spese espressamente escluse dalla norma.

Reddito complessivo Nessun figlio 1 figlio 2 figli 3+ figli o figlio con disabilità
Fino a 75.000 euro Nessun tetto aggiuntivo Nessun tetto aggiuntivo Nessun tetto aggiuntivo Nessun tetto aggiuntivo
Da 75.001 a 100.000 euro 7.000 euro 9.800 euro 11.900 euro 14.000 euro
Oltre 100.000 euro 4.000 euro 5.600 euro 6.800 euro 8.000 euro

Il tetto è cumulativo: se il contribuente ha reddito superiore a 75.000 euro, le spese scolastiche concorrono insieme agli altri oneri soggetti al limite. Per i redditi fino a 75.000 euro, invece, la detrazione per spese scolastiche spetta secondo le regole ordinarie, nel limite di 1.000 euro per studente.

Approfondisci il quadro IRPEF nella guida: Scaglioni IRPEF 2026: aliquote aggiornate, calcolo e risparmio reale.

Pagamento tracciabile: requisito obbligatorio

Per ottenere la detrazione del 19% sulle spese scolastiche è necessario che il pagamento sia effettuato con mezzi tracciabili: carta, bancomat, bonifico, assegno, PagoPA o altri sistemi che consentano di identificare il versamento.

Non sono ammessi pagamenti in contanti. La tracciabilità deve risultare dalla ricevuta, dall’estratto conto, dalla quietanza o dall’attestazione rilasciata dalla scuola, dal Comune o dal soggetto che gestisce il servizio.

La documentazione da conservare comprende:

  • ricevute di pagamento;
  • attestazioni rilasciate dalla scuola o dal Comune;
  • quietanze PagoPA;
  • documentazione bancaria o postale;
  • indicazione del nome dell’alunno e della causale, quando disponibile.

I documenti vanno conservati per almeno 5 anni, in caso di controlli formali dell’Agenzia delle Entrate.

Per verificare le voci presenti nella precompilata, leggi: 730 Precompilato 2026: cosa controllare prima dell’invio.

Spese scolastiche nel 730 precompilato: cosa verificare

Le spese scolastiche possono essere già presenti nel 730 precompilato, ma non sempre il dato è completo. Alcuni servizi, come mensa, trasporto scolastico e pre/post scuola, possono essere gestiti da Comuni o soggetti terzi e non comparire automaticamente.

Il contribuente deve quindi verificare:

  • se la spesa è presente nel modello;
  • se l’importo è corretto;
  • se la spesa è riferita al figlio giusto;
  • se è stata ripartita correttamente tra i genitori;
  • se il pagamento è tracciabile e documentato.

Se una spesa detraibile non compare nella precompilata, può essere inserita manualmente, purché siano rispettati i requisiti e si conservino i documenti.

Consulta anche: 730 precompilato: come modificare le spese mediche nel 2026.

Assistenza CAF UCI per spese scolastiche e 730

Le spese scolastiche possono sembrare semplici, ma errori su codice, limiti, ripartizione tra genitori o pagamenti non tracciabili possono ridurre o far perdere la detrazione.

Per controllare documenti, ricevute, 730 precompilato e importi da inserire nel Quadro E, puoi rivolgerti agli sportelli CAF UCI.

FAQ — Domande frequenti sulla detrazione spese scolastiche 730

Le domande più comuni delle famiglie

Qual è il limite massimo di spesa detraibile nel 730/2026?
Il limite è di 1.000 euro per alunno o studente per l’anno d’imposta 2025, dichiarato nel 730/2026. La detrazione è pari al 19%, quindi il beneficio massimo è di 190 euro per figlio.

La mensa scolastica è detraibile?
Sì. La mensa scolastica rientra tra le spese di istruzione detraibili, anche quando il servizio è gestito dal Comune o da soggetti terzi, purché la spesa sia documentata e pagata con strumenti tracciabili.

Si possono detrarre le spese scolastiche di più figli?
Sì. Il limite di 1.000 euro si applica per ogni studente. Con due figli, il limite complessivo diventa 2.000 euro e la detrazione massima può arrivare a 380 euro.

Libri, zaini e cancelleria sono detraibili?
No. Le spese per libri di testo, zaini, cartelle, astucci e materiale di cancelleria non rientrano nella detrazione per spese scolastiche.

Chi ha reddito superiore a 75.000 euro perde la detrazione?
Non automaticamente. Le spese scolastiche restano detraibili, ma concorrono al nuovo tetto complessivo agli oneri detraibili previsto per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro.

Qual è la scadenza per recuperare le spese scolastiche?
Le spese sostenute nel 2025 si indicano nel modello 730/2026 o nel modello Redditi PF 2026. Il termine del modello Redditi PF è ordinariamente il 31 ottobre, salvo slittamento al primo giorno lavorativo utile se cade in giorno festivo o non lavorativo.

Fonti istituzionali: Agenzia delle Entrate — Istruzioni modello 730/2026 | Agenzia delle Entrate — Spese per istruzione e sport nella precompilata | Agenzia delle Entrate — Spese per istruzione diverse da quelle universitarie | MUR — Decreto Ministeriale n. 1126 del 31 dicembre 2025

 

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