Franchigia spese mediche 730: i 129,11 euro spiegati bene
730 - 12 Ago 2026
Aggiornato al 12/08/2026
ℹ️ In breve: nel 730, la franchigia di 129,11 euro si sottrae al totale delle spese mediche per calcolare la detrazione del 19%. Ma c’è una seconda soglia, 15.493,71 euro, che decide se puoi rateizzare in quattro anni — e si calcola in modo diverso da quello che quasi tutte le guide danno per scontato.
La franchigia di 129,11 euro è il primo numero che chiunque compili il 730 impara a conoscere: si sottrae al totale delle spese sanitarie indicate nei righi E1 ed E2, e solo la parte eccedente dà diritto alla detrazione del 19%, come spiega l’Agenzia delle Entrate nella sezione “Aspetti generali” delle spese sanitarie detraibili.
Il problema è che questa franchigia non è l’unica soglia in gioco. Se le spese superano una certa cifra, hai anche la possibilità di rateizzare la detrazione in quattro anni invece di portarla tutta nella stessa dichiarazione — e quella soglia, come chiariscono anche le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate riprese dalla stampa specializzata, si misura in un modo che quasi nessuna guida generalista mette davvero in chiaro.
Ecco il punto: la soglia dei 15.493,71 euro per la rateizzazione si calcola al lordo della franchigia di 129,11 euro, non al netto. Sono due basi di calcolo diverse per due decisioni diverse, e confonderle porta a sbagliare la scelta — che, come vedremo, una volta fatta non si può più cambiare.
Come funziona la franchigia dei 129,11 euro
Le spese sanitarie ordinarie — visite specialistiche, farmaci, esami diagnostici, dispositivi medici — vanno nel rigo E1 del modello 730. La detrazione del 19% si calcola solo sulla parte che supera i 129,11 euro complessivi dell’anno: se hai speso 100 euro in farmaci in tutto il 2025, quella cifra resta sotto la franchigia e non genera alcuna detrazione. Se ne hai spesi 500, la base di calcolo è 500 − 129,11 = 370,89 euro, e la detrazione è 370,89 × 19% = 70,47 euro.
Per il dettaglio completo di cosa rientra nel rigo E1, nel rigo E2 (patologie esenti) e nel rigo E3 (disabilità, senza franchigia), la nostra guida alle detrazioni sanitarie 730 2026 entra nello specifico riga per riga.
Il tetto di 15.493,71 euro per rateizzare: perché si calcola al lordo della franchigia
Quando le spese sanitarie di un anno sono particolarmente alte, il TUIR consente di non portarle tutte in detrazione nello stesso 730, ma di ripartirle in quattro quote annuali costanti. La soglia che dà accesso a questa possibilità è fissata a 15.493,71 euro — ma, come specifica testualmente l’Agenzia delle Entrate, questo importo è calcolato “al lordo della franchigia di 129,11 euro”, cioè sul totale delle spese sostenute, non su quello che resta dopo aver applicato la franchigia.
È una distinzione che sembra un dettaglio tecnico e invece cambia la sostanza: se calcoli la soglia al netto, rischi di credere di non avere diritto a rateizzare quando in realtà lo hai, oppure il contrario.
Un esempio pratico
Esempio ipotetico. Nel 2025 hai sostenuto 15.600 euro di spese sanitarie tra le righe E1, E2 ed E3. Il totale supera la soglia di 15.493,71 euro: hai quindi diritto a scegliere la rateizzazione in quattro quote, anche se la base su cui si calcola concretamente la detrazione — una volta sottratta la franchigia — è 15.600 − 129,11 = 15.470,89 euro. Ripartendo questa cifra in quattro quote costanti, ogni anno porti in detrazione una base di circa 3.867,72 euro, per una detrazione annua del 19% pari a circa 734,87 euro, per quattro anni consecutivi.
La scelta è irrevocabile: un dettaglio che pochi notano
C’è un aspetto pratico che vale la pena conoscere prima di presentare la dichiarazione, non dopo: la scelta tra detrazione in un’unica soluzione e ripartizione in quattro quote va fatta al momento della presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui le spese sono state sostenute, ed è irrevocabile. Non è possibile tornare indietro l’anno successivo se ci si accorge che l’altra opzione sarebbe stata più conveniente.
Un’ulteriore precisazione che riguarda i familiari: se il contribuente muore prima di aver completato la rateizzazione, l’erede tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi del defunto può portare in detrazione, in un’unica soluzione, le rate residue non ancora utilizzate. Restano inoltre detraibili anche le spese sanitarie sostenute per una persona deceduta, se pagate dagli eredi dopo il decesso — anche quando il defunto non era fiscalmente a carico di chi sostiene la spesa.
Spese per familiari non a carico con patologie esenti: il limite di 6.197,48 euro
Un caso diverso riguarda le spese sostenute per un familiare che non è fiscalmente a carico, ma che è affetto da una patologia che dà diritto all’esenzione dal ticket sanitario. In questa situazione, se il familiare non può utilizzare la detrazione per incapienza della propria IRPEF, chi ha sostenuto la spesa può portarla in detrazione entro il limite annuo di 6.197,48 euro. Anche in questo caso il dettaglio dei requisiti e della documentazione richiesta è nella guida alle detrazioni sanitarie 730 2026.
Pagamento tracciabile: la regola e le tre eccezioni ammesse
Dal 2020, per effetto della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, la detrazione delle spese sanitarie richiede un pagamento tracciabile: bonifico, carta di debito o di credito, carta prepagata, assegno bancario o circolare. Il contante non è più sufficiente, salvo tre eccezioni tassative: l’acquisto di medicinali e dispositivi medici, anche in farmacia, e le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.
Perché queste tre eccezioni esistono
La logica non è casuale: farmacie, strutture pubbliche e strutture accreditate al SSN trasmettono già i dati delle spese al Sistema Tessera Sanitaria, che l’Agenzia delle Entrate utilizza per precompilare la dichiarazione. In questi casi la spesa è già “tracciata” attraverso un canale diverso da quello bancario, motivo per cui il contante resta ammesso senza far perdere il diritto alla detrazione.
Come inserire tutto nel modello 730
Una volta chiarito il calcolo, resta il passaggio pratico della compilazione. Se usi il precompilato e non ti sei opposto all’utilizzo dei dati sanitari, gran parte delle spese risulta già inserita: la nostra guida su come modificare le spese mediche nel 730 precompilato spiega come intervenire in caso di dati mancanti o incompleti. Se invece compili la dichiarazione da zero, la guida su come inserire le spese mediche nel 730 copre passo per passo l’inserimento nei righi corretti.
| Soglia | Si applica su | A cosa serve |
|---|---|---|
| 129,11 € | Totale spese righi E1+E2, per l’intero anno | Franchigia: si sottrae per calcolare la base della detrazione al 19% |
| 15.493,71 € | Totale righi E1+E2+E3, al lordo della franchigia | Soglia per scegliere la rateizzazione in 4 quote annuali |
| 6.197,48 € | Spese per familiare non a carico con patologia esente | Limite massimo detraibile in questo caso specifico (rigo E2) |
Cosa fare, passo dopo passo
- Somma le spese sanitarie ordinarie dell’anno (rigo E1) e verifica se superano i 129,11 euro complessivi.
- Se il totale di E1+E2+E3 supera 15.493,71 euro (calcolato prima di togliere la franchigia), valuta se conviene rateizzare in quattro quote, ricordando che la scelta sarà irrevocabile.
- Verifica il metodo di pagamento usato per ogni spesa: se non rientra tra le tre eccezioni (farmaci, strutture pubbliche, strutture accreditate SSN), serve una prova di pagamento tracciabile.
- Controlla il 730 precompilato prima di integrare manualmente le spese, per evitare duplicazioni.
- Conserva tutti i giustificativi almeno fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.
Se hai dubbi su come calcolare la soglia corretta per la tua situazione, o vuoi una verifica prima di inviare la dichiarazione, i servizi CAF-UCI possono aiutarti a controllare il calcolo.
FAQ — Franchigia spese mediche 2026
Domande frequenti su franchigia, rateizzazione e pagamento tracciabile
Quanto vale la franchigia sulle spese mediche nel 730?
È di 129,11 euro. Si applica una sola volta sul totale annuale delle spese sanitarie ordinarie indicate nei righi E1 ed E2: solo la parte che supera questa soglia dà diritto alla detrazione del 19%.
Il tetto di 15.493,71 euro per rateizzare si calcola prima o dopo aver tolto la franchigia?
Prima. Secondo l’Agenzia delle Entrate, la soglia per scegliere la rateizzazione in quattro quote si valuta sull’ammontare complessivo delle spese indicate nei righi E1, E2 ed E3, al lordo della franchigia di 129,11 euro, non sull’importo che resta dopo averla sottratta.
Una volta scelta la rateizzazione in 4 anni si può tornare indietro?
No. La scelta tra detrazione in un’unica soluzione e ripartizione in quattro quote annuali costanti si effettua al momento della presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui le spese sono state sostenute, ed è irrevocabile.
Cosa succede alle rate residue se il contribuente muore prima di aver completato la rateizzazione?
L’erede tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi del defunto può detrarre in un’unica soluzione le rate residue non ancora utilizzate.
Qual è il limite per le spese sanitarie sostenute per un familiare non a carico con patologia esente?
Il limite è di 6.197,48 euro annui. Si applica quando le spese riguardano una patologia che dà diritto all’esenzione dal ticket sanitario e il familiare non può utilizzare la detrazione per incapienza della propria IRPEF.
Le spese mediche si possono ancora pagare in contanti?
Dal 2020 la detrazione richiede il pagamento tracciabile, salvo tre eccezioni: acquisto di medicinali e dispositivi medici, anche in farmacia, e prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.
Le spese sanitarie sono soggette al tetto alle detrazioni per i redditi alti?
No. Le spese sanitarie di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c) del TUIR restano escluse dal meccanismo di riduzione progressiva introdotto per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro, e restano detraibili per l’intero importo eccedente la franchigia.