Rottamazione enti territoriali 2026: chi può aderire e nuove date

Cartelle Esattoriali - 2 Set 2026

Pubblicato il 02/09/2026

ℹ️ In breve: la Rottamazione degli enti territoriali 2026 riguarda i carichi affidati ad AdER dal 2000 al 2023 da Regioni ed enti locali che hanno aderito alla misura entro il 31 luglio. Le domande potranno essere presentate online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.

Nota: la finestra di adesione si apre il 16 ottobre 2026. Entro il 15 ottobre AdER deve rendere disponibili nell’area riservata i dati necessari a individuare i carichi definibili e pubblicare le modalità telematiche di domanda.

La Rottamazione enti territoriali 2026 non è aperta automaticamente a chiunque abbia un debito con un Comune o una Regione. L’Agenzia delle entrate-Riscossione chiarisce che la misura riguarda i debiti tributari e non tributari risultanti da carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 dagli enti territoriali che hanno scelto di applicare la definizione agevolata.

Il calendario originario è stato poi riscritto dalla Legge 25 giugno 2026, n. 113, entrata in vigore il 28 giugno. La domanda non parte più a settembre: il testo definitivo sposta l’adesione al periodo 16 ottobre-15 dicembre 2026, il pagamento della prima o unica rata al 31 marzo 2027 e la comunicazione con gli importi dovuti al 28 febbraio 2027.

Il punto decisivo è distinguere questa procedura dalle altre sanatorie locali. L’articolo 10-quinquies del DL 38/2026 riguarda i carichi degli enti territoriali affidati agli agenti della riscossione. Se invece il Comune riscuote direttamente o attraverso un proprio concessionario, può entrare in gioco una definizione agevolata autonoma con regole e termini diversi.

Chi può aderire alla Rottamazione degli enti territoriali 2026

Non conta soltanto il tipo di tributo. Per rientrare nella procedura devono verificarsi contemporaneamente alcune condizioni. Il debitore può essere una persona fisica, un professionista o un’impresa: ciò che rileva è la natura del carico e la scelta compiuta dall’ente creditore.

  1. Il debito deve appartenere a una Regione o a un ente locale che abbia deciso di estendere la Rottamazione-quinquies alle proprie entrate.
  2. Il carico deve essere stato affidato ad AdER nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
  3. L’ente doveva adottare e pubblicare il provvedimento e trasmetterlo all’Agente della riscossione entro il 31 luglio 2026.
  4. Il debito non deve rientrare nelle esclusioni previste dalla legge, come quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

Non è quindi corretto dire che possono aderire semplicemente “i residenti nei Comuni che hanno detto sì”. La residenza non è il criterio giuridico principale. Un contribuente può, per esempio, avere un debito IMU verso un Comune diverso da quello in cui vive: ciò che conta è chi è l’ente creditore, come quel debito è stato riscosso e se il relativo carico è definibile.

Quali debiti locali possono rientrare

La norma estende la procedura a tutti i debiti tributari e non tributari degli enti territoriali che rispettano le condizioni previste. Questo rende il perimetro locale più ampio rispetto alla Rottamazione-quinquies nazionale, che è costruita su specifiche categorie di carichi fiscali e contributivi.

Possono quindi essere interessati, a seconda del carico effettivamente affidato ad AdER, tributi come IMU, TARI e altre entrate locali, oltre a entrate non tributarie. Non basta però che il debito esista: deve risultare tra i carichi affidati nel periodo 2000-2023 dall’ente che ha aderito.

IMU e TARI: quando la rottamazione AdER è quella giusta

Se un vecchio debito IMU o TARI è stato affidato ad Agenzia Entrate-Riscossione e il Comune ha aderito alla procedura dell’articolo 10-quinquies, può entrare nel perimetro della Rottamazione degli enti territoriali. Per il quadro generale sui tributi locali CAF Informa ha già una guida sulla rottamazione IMU e TARI 2026.

Se invece il credito è ancora gestito direttamente dal Comune o da un concessionario locale diverso da AdER, questa specifica procedura nazionale non è quella da utilizzare. Occorre verificare l’eventuale regolamento autonomo dell’ente.

Multe stradali: lo sconto non cancella la sanzione principale

Per le sanzioni amministrative, comprese le violazioni del Codice della strada, la regola è diversa da quella dei debiti tributari. La legge prevede che la definizione agevolata operi limitatamente agli interessi e alle somme maturate a titolo di aggio. La sanzione amministrativa principale resta quindi dovuta.

È una distinzione importante perché impedisce di presentare la rottamazione delle multe come una cancellazione generalizzata del verbale. Il vantaggio riguarda gli oneri accessori individuati dalla legge, non l’importo base della sanzione.

Come verificare se il proprio Comune o ente ha aderito

Il termine per gli enti territoriali è già scaduto: il provvedimento doveva essere adottato, pubblicato sul sito istituzionale dell’ente e comunicato ad AdER entro il 31 luglio 2026. Al 2 settembre il contribuente può quindi già controllare il sito dell’ente creditore, l’albo pretorio o la sezione dedicata ai tributi e alla riscossione.

Il secondo controllo diventerà ancora più semplice entro il 15 ottobre 2026. La legge impone ad AdER di rendere disponibili nell’area riservata del proprio sito i dati necessari a individuare i carichi definibili. Questo passaggio sarà particolarmente utile per chi ha più cartelle o debiti verso enti diversi.

Prima dell’apertura della domanda è quindi opportuno ricostruire la propria posizione e non affidarsi a elenchi non ufficiali trovati online. Il provvedimento dell’ente e, dal 15 ottobre, i dati presenti nell’area AdER sono i riferimenti più solidi.

Le nuove date dopo la Legge 113/2026

La proroga di giugno ha modificato quasi tutte le tappe operative della procedura.

Rottamazione enti territoriali 2026: vecchie e nuove scadenze
Adempimento Calendario originario Nuova data
Adesione dell’ente ad AdER 30 giugno 2026 31 luglio 2026
Carichi definibili disponibili in area riservata 15 settembre 2026 15 ottobre 2026
Domanda del contribuente 16 settembre-31 ottobre 2026 16 ottobre-15 dicembre 2026
Comunicazione AdER con somme e rate 31 dicembre 2026 28 febbraio 2027
Prima rata o unica soluzione 31 gennaio 2027 31 marzo 2027
Interessi sul piano rateale Dal 1° febbraio 2027 Dal 1° aprile 2027
Effetti sulle dilazioni sospese 31 gennaio 2027 31 marzo 2027

Il testo della Legge n. 113/2026 in Gazzetta Ufficiale stabilisce inoltre che la dichiarazione presentata dal contribuente può essere integrata fino al 15 dicembre 2026.

Quanto si paga con la definizione agevolata

Per i debiti tributari ammessi si applica il meccanismo agevolato della Rottamazione-quinquies: non sono dovute le somme affidate a titolo di interessi e sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio. Restano da pagare il capitale e le spese maturate per le procedure esecutive e per la notificazione della cartella.

Le regole generali sono riepilogate anche dall’Agenzia delle entrate-Riscossione nella pagina sulla Rottamazione-quinquies. Per confrontare il meccanismo locale con la misura nazionale puoi consultare la guida CAF Informa sulla Rottamazione-quinquies 2026.

Pagamento unico o fino a 54 rate bimestrali

Il contribuente può pagare tutto entro il 31 marzo 2027 oppure scegliere un massimo di 54 rate bimestrali di pari ammontare. Nel 2027 le prime cinque scadono il 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre; dal 2028 il calendario prosegue il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.

In caso di rateizzazione si applicano interessi al 3% annuo dal 1° aprile 2027. La disciplina generale stabilisce inoltre che la singola rata comunicata da AdER non può essere inferiore a 100 euro.

Esempio semplificato. Se AdER determina in 6.000 euro l’importo agevolato da versare e il debitore sceglie 54 rate, la quota capitale teorica media è di circa 111,11 euro per rata, prima degli interessi previsti dal piano.

Importo agevolato: 6.000 €
Numero massimo scelto: 54 rate
Quota teorica media: 6.000 ÷ 54 = 111,11 €
Dal 1° aprile 2027: interessi del 3% annuo secondo il piano AdER

Rottamazione AdER e definizione autonoma del Comune: non sono la stessa cosa

CAF Informa ha già trattato la rottamazione dei tributi locali 2026 gestita attraverso regolamenti degli enti. Quel percorso non va confuso con la misura dell’articolo 10-quinquies.

La Rottamazione degli enti territoriali descritta in questo articolo riguarda esclusivamente i carichi affidati ad AdER e segue le date nazionali fissate dalla legge. Una definizione agevolata autonoma riguarda invece crediti riscossi direttamente dal Comune o tramite propri concessionari e può prevedere tributi, annualità, riduzioni, domanda e rate differenti.

Di conseguenza lo stesso contribuente potrebbe avere due debiti IMU dello stesso Comune ma trovarsi davanti a procedure diverse se uno è già stato affidato ad AdER e l’altro è ancora gestito localmente. È la posizione del singolo carico, non soltanto il nome del tributo, a determinare il percorso corretto.

Cosa succede dopo la domanda e quando si perdono i benefici

Con la presentazione della dichiarazione di adesione, per i carichi inseriti nella definizione si applicano gli effetti previsti dalla Rottamazione-quinquies: vengono sospesi i termini di prescrizione e decadenza, non possono essere avviate nuove procedure esecutive e, nei limiti previsti dalla legge, si sospendono anche gli obblighi derivanti dalle dilazioni in essere.

La definizione può però diventare inefficace in caso di mancato o insufficiente pagamento dell’unica rata, di due rate anche non consecutive oppure dell’ultima rata del piano. AdER precisa che la tolleranza di cinque giorni riguarda l’unica rata e l’ultima rata, non ogni scadenza intermedia.

Se la definizione perde efficacia, quanto già pagato resta acquisito come acconto, riprendono le attività di recupero e i carichi residui non possono più essere nuovamente rateizzati secondo l’articolo 19 del DPR 602/1973. Per questo la scelta del numero di rate deve essere sostenibile fin dall’inizio.

Cosa conviene fare prima del 16 ottobre

  1. Identifica l’ente creditore: non limitarti a leggere “IMU”, “TARI” o “multa” sulla cartella.
  2. Controlla se l’ente ha pubblicato il provvedimento: il termine di adesione dell’ente era il 31 luglio 2026.
  3. Verifica chi riscuote il debito: questa procedura riguarda i carichi affidati ad AdER.
  4. Dal 15 ottobre controlla l’area riservata AdER: dovranno essere disponibili i dati per individuare i carichi definibili.
  5. Valuta il piano di pagamento: unica soluzione o rate, considerando anche il 3% annuo dal 1° aprile 2027.
  6. Non confondere eventuali definizioni autonome locali: possono avere regole e scadenze completamente diverse.

Se hai cartelle relative a tributi locali, multe o altre entrate territoriali e non è chiaro quale procedura si applichi, puoi rivolgerti agli sportelli CAF portando le cartelle, gli eventuali piani di rateizzazione e la documentazione dell’ente creditore. La verifica più importante viene prima della domanda: capire se il singolo carico è davvero definibile.

FAQ — Rottamazione enti territoriali 2026

Domande frequenti su adesione, debiti e nuove date

Quando si può presentare la domanda per la Rottamazione degli enti territoriali 2026?
La dichiarazione di adesione può essere presentata esclusivamente in via telematica dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.

Chi può aderire alla Rottamazione degli enti territoriali?
Può aderire chi ha debiti tributari o non tributari affidati ad AdER tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 da un ente territoriale che ha scelto di applicare la misura.

Tutti i Comuni partecipano automaticamente?
No. Ogni ente doveva adottare un apposito provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito e trasmetterlo ad AdER entro il 31 luglio 2026.

IMU e TARI possono rientrare nella rottamazione?
Sì, se il relativo carico è stato affidato ad AdER nel periodo previsto e il Comune creditore ha aderito alla misura. I debiti gestiti direttamente dal Comune seguono invece eventuali regole locali autonome.

Le multe comunali vengono cancellate?
No. Per le sanzioni amministrative la definizione agevolata riguarda gli interessi e l’aggio previsti dalla legge, mentre resta dovuta la sanzione principale.

Quando si paga la prima rata?
La prima rata, oppure l’unica soluzione, scade il 31 marzo 2027. AdER deve comunicare le somme dovute entro il 28 febbraio 2027.

Quante rate si possono scegliere?
Il piano può arrivare fino a 54 rate bimestrali di pari ammontare. Dal 1° aprile 2027 si applicano interessi al tasso del 3% annuo.

Come posso sapere se una mia cartella è definibile?
Puoi verificare il provvedimento pubblicato dall’ente creditore e, entro il 15 ottobre 2026, controllare nell’area riservata AdER i dati che l’Agenzia deve rendere disponibili sui carichi definibili.