Rottamazione quater scadenza 8 giugno 2026: ultimo giorno utile per pagare
Cartelle Esattoriali - 8 Giu 2026
Oggi, 8 giugno 2026, è l’ultimo giorno utile per pagare la rata della rottamazione quater in scadenza: chi non versa entro questa sera perde definitivamente i benefici della definizione agevolata. La data originaria era il 31 maggio 2026, ma il calendario ha concesso uno slittamento tecnico grazie ai cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge e alla coincidenza con il weekend. Nel frattempo, la rottamazione quinquies — la nuova misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 — entra nella fase operativa: i bollettini arriveranno entro il 30 giugno e la prima rata scade il 31 luglio 2026.
Rottamazione quater scadenza 8 giugno: perché oggi è l’ultimo giorno
Per mantenere i benefici della Rottamazione-quater introdotta dalla Legge n. 197/2022, è necessario effettuare il versamento della rata scaduta il 31 maggio entro lunedì 8 giugno 2026, in considerazione dei 5 giorni di tolleranza concessi dalla legge e dei differimenti previsti nel caso di termini coincidenti con giorni festivi.
Il meccanismo dello slittamento è frutto di una sovrapposizione di fattori:
la scadenza naturale è il 31 maggio 2026, che cade di domenica; in base alle regole generali del sistema tributario, il termine viene automaticamente posticipato al primo giorno lavorativo successivo, ovvero lunedì 1° giugno; applicando i 5 giorni di tolleranza a partire dal 1° giugno, si arriverebbe a sabato 6 giugno; essendo il 6 e il 7 giugno rispettivamente sabato e domenica, il termine ultimo per considerare il pagamento tempestivo slitta definitivamente a lunedì 8 giugno 2026.
Chi ha aderito alla rottamazione delle cartelle 2026 deve quindi agire oggi senza indugi.
Chi deve pagare entro l’8 giugno: le tre categorie di contribuenti
La scadenza dell’8 giugno non riguarda tutti allo stesso modo.
La data dell’8 giugno riguarda diverse categorie di contribuenti, anche se il numero della rata da versare varia in base al percorso seguito all’interno della procedura di definizione agevolata. Per la maggior parte degli aderenti al piano originario della Rottamazione-quater, l’appuntamento riguarda il pagamento della dodicesima rata.
Una situazione diversa interessa i contribuenti residenti nei territori colpiti dalle gravi alluvioni del maggio 2023. Per questi soggetti erano state previste specifiche proroghe attraverso il cosiddetto Decreto Alluvione (D.L. n. 61/2023), con la conseguenza che entro l’8 giugno dovrà essere versata l’undicesima rata.
C’è poi una terza categoria composta da coloro che, dopo aver saltato alcuni versamenti iniziali, sono stati successivamente riammessi ai benefici della definizione agevolata ai sensi della Legge n. 15/2025. In questo caso il pagamento riguarda la quarta rata prevista dal nuovo piano.
| Categoria di contribuente | Rata in scadenza l’8 giugno | Scadenza originaria |
|---|---|---|
| Aderenti ordinari rottamazione quater | 12ª rata | 31 maggio 2026 |
| Contribuenti zone alluvionate (D.L. n. 61/2023 — Decreto Alluvione) | 11ª rata | 31 maggio 2026 |
| Riammessi alla rottamazione quater (L. n. 15/2025) | 4ª rata | 31 maggio 2026 |
Cosa succede se non paghi entro oggi: la decadenza è automatica
Il rischio concreto è la perdita totale e immediata di tutti i benefici fin qui ottenuti.
In caso di mancato pagamento o se il pagamento avviene oltre il termine ultimo o per importi parziali, si perderanno i benefici della misura agevolativa e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.
Le conseguenze sono triplici e irreversibili:
se il pagamento arriverà dopo quella data oppure risulterà incompleto, scatterà la decadenza automatica: il debito tornerà comprensivo di sanzioni e interessi; le somme già versate verranno considerate acconti; l’AdER potrà riprendere le normali attività di riscossione coattiva.
È bene ricordare che per questa procedura non è prevista la possibilità di “lieve inadempimento” al di fuori dei 5 giorni di tolleranza: anche un solo giorno di ritardo oltre l’8 giugno determina la fine dell’agevolazione.
Per chi si trova in questa situazione può essere utile valutare le opzioni descritte nella nostra guida al ricorso alla cartella esattoriale 2026 e al ravvedimento operoso 2026.
Come pagare la rata oggi: i canali ufficiali
Per effettuare il pagamento deve essere utilizzato il bollettino corrispondente alla scadenza del 31 maggio 2026. Per chi non avesse più a disposizione il modulo di pagamento, lo stesso può essere facilmente scaricato in copia sul portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione dalla propria area riservata o inviando una richiesta dall’area pubblica (allegando un documento di riconoscimento).
I pagamenti possono avvenire in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat (ATM) abilitati, tramite i canali telematici delle banche e di Poste Italiane aderenti al nodo PagoPA, o tramite domiciliazione bancaria.
Per evitare code dell’ultimo momento, il pagamento online tramite il portale AdER — sezione Definizione agevolata è il canale più rapido e consigliato.
Attenzione: quater e quinquies sono due binari separati
Uno degli errori più frequenti di questi giorni è confondere i due piani o pensare che non pagare la quater permetta di rientrare automaticamente nella quinquies.
Si sta creando una confusione per cui alcuni contribuenti stanno pensando di non pagare le rate in scadenza, convinti di poter far confluire automaticamente i vecchi debiti nel nuovo piano. Ma la normativa non consente alcuna compensazione automatica tra le due misure.
I binari restano separati: la Rottamazione quater riguarda i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022; la Rottamazione quinquies copre i carichi dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La norma esclude esplicitamente dalla quinquies i debiti già compresi in piani di pagamento della Rottamazione-quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultavano versate tutte le rate scadute.
Per approfondire la distinzione tra le due misure, leggi la nostra guida completa rottamazione quater e quinquies 2026.
Rottamazione quinquies 2026: cosa succede adesso
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, art. 1, comma 82) ha introdotto una nuova definizione agevolata delle cartelle, denominata Rottamazione-quinquies. Con l’adesione è possibile estinguere i debiti senza il pagamento di sanzioni, interessi di mora e aggio.
La fase delle domande si è chiusa il 30 aprile 2026. Ora la misura entra nel vivo:
centrale in tal senso la Comunicazione delle somme dovute che verrà recapitata dall’AdER entro il 30 giugno 2026.
Non tutti i debiti entrano automaticamente nella definizione: per questo è fondamentale leggere con attenzione la Comunicazione che AdeR invierà entro il 30 giugno 2026. In quel documento saranno indicati i carichi accolti, quelli eventualmente esclusi e l’importo complessivo da versare.
Quanto ai pagamenti,
il pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni, con interessi al 3% annuo a decorrere dal 1° agosto 2026 in caso di rateizzazione.
La rottamazione quinquies non ammette gli stessi margini della quater: a differenza di quest’ultima, non è previsto il termine di tolleranza di 5 giorni su tutte le rate. Attenzione però: il decreto fiscale (art. 10-quinquies, D.L. n. 38/2026, conv. L. n. 88/2026) ha introdotto una tolleranza di 5 giorni limitatamente ad alcune rate della quinquies per i tributi locali. Verificare la comunicazione AdER per i termini esatti applicabili alla propria posizione.
Per tutti i dettagli sulle rate e le prossime scadenze consulta: rate rottamazione quinquies 2026 e il calendario rottamazione cartelle 2026.
Il calendario completo delle scadenze rottamazione 2026-2027
| Data scadenza | Misura | Adempimento | Tolleranza |
|---|---|---|---|
| 8 giugno 2026 | Rottamazione-quater | 12ª rata (ordinari) / 11ª (alluvionati) / 4ª (riammessi) | Sì (5 gg da 31/05) |
| 30 giugno 2026 | Rottamazione-quinquies | AdER invia comunicazione somme dovute | — |
| 31 luglio 2026 | Rottamazione-quinquies | Prima rata (o unica soluzione) | No (salvo verifica comunicazione AdER) |
| 31 luglio 2026 | Rottamazione-quater | 13ª rata (ordinari) / 5ª (riammessi) — tolleranza fino al 5 agosto | Sì (5 gg) |
| 30 settembre 2026 | Rottamazione-quinquies | 2ª rata | No (salvo verifica comunicazione AdER) |
| 30 novembre 2026 | Rottamazione-quinquies / quater | 3ª rata quinquies / 14ª rata quater | No (quinquies) / Sì (quater) |
Fonte: Calendario ufficiale AdER — Le prossime scadenze
Debiti inclusi nella rottamazione quinquies: cosa rientra e cosa no
La misura riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, relativi a omesso versamento di: imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di controllo automatico e formale dell’amministrazione finanziaria di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600 del 1973, e agli articoli 54-bis e 54-ter del DPR n. 633 del 1972; contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento; sanzioni amministrative irrogate per violazioni del Codice della strada dalle Prefetture (art. 285/1992), limitatamente agli interessi e all’aggio.
Possono accedere anche i contribuenti decaduti da precedenti definizioni agevolate, purché i debiti rientrino nel perimetro previsto dalla nuova misura.
Restano invece esclusi i debiti già regolarmente in piano nella Rottamazione-quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultavano versate tutte le rate scadute.
Sul fronte degli enti locali, la situazione si è evoluta:
tra le novità introdotte dall’articolo 10-quinquies del D.L. n. 38/2026 (conv. Legge n. 88/2026 — decreto fiscale) figura l’estensione della definizione agevolata anche ai carichi affidati dagli enti territoriali agli agenti della riscossione. La norma consente anche ai Comuni e agli altri enti territoriali di applicare la rottamazione ai propri crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, di natura sia tributaria che patrimoniale.
Entro il 30 giugno 2026, Comuni e amministrazioni dovranno approvare e trasmettere ad AdER la delibera di adesione; i contribuenti potranno poi presentare domanda telematica dal 16 settembre al 31 ottobre 2026, con comunicazione delle somme dovute entro il 31 dicembre 2026 e prima rata/unica soluzione entro il 31 gennaio 2027.
Decadenza dalla quinquies: quando scatta e come evitarla
Il venir meno dei benefici della rottamazione quinquies è previsto in caso di omesso o insufficiente versamento dell’unica rata (31 luglio 2026) oppure, in caso di piano rateale, di mancato versamento di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano.
A differenza della quater, per la quinquies non sono previsti i 5 giorni di tolleranza sulla rata statale ordinaria.
La legge stabilisce un importo minimo per rata pari a 100 euro: ciò significa che un debito di 5.000 euro non potrà essere rateizzato in 54 rate (che risulterebbero inferiori a 100 euro ciascuna), ma in un numero inferiore. Il piano massimo di 54 rate bimestrali si applica solo per importi dovuti sufficientemente elevati da garantire rate di almeno 100 euro.
Se hai dubbi sulla tua posizione o sulle somme dovute, il CAF può assisterti nella lettura della comunicazione AdER. Consulta anche la nostra guida su come regolarizzarsi con il CAF in caso di irregolarità fiscali.
FAQ — Domande frequenti sulla rottamazione quater scadenza 8 giugno
Le risposte alle domande più comuni
Posso pagare la rata della rottamazione quater dopo l’8 giugno?
No. L’8 giugno 2026 è l’ultimo giorno utile in assoluto.
Per questa procedura non è prevista alcuna possibilità di “lieve inadempimento” al di fuori dei 5 giorni di tolleranza: anche un solo giorno di ritardo oltre l’8 giugno determina la decadenza definitiva dall’agevolazione.
Se non pago la rata della quater, posso usare la quinquies per lo stesso debito?
Non automaticamente. Chi è decaduto dalla quater prima del 30 settembre 2025 può in alcuni casi aderire alla quinquies per quegli stessi debiti. Chi invece è ancora formalmente in piano nella quater con tutte le rate in regola alla data del 30 settembre 2025 non può far confluire quei debiti nella quinquies. I due piani sono distinti e la normativa esclude espressamente le compensazioni automatiche.
Ho perso il bollettino: come posso recuperarlo?
Per effettuare il pagamento deve essere utilizzato il bollettino corrispondente alla scadenza del 31 maggio 2026. Lo stesso può essere facilmente scaricato in copia sul portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione dalla propria area riservata, oppure richiedendolo dall’area pubblica allegando un documento di riconoscimento.
Quando arriva la comunicazione delle somme per la quinquies?
Entro il 30 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate Riscossione invierà la comunicazione delle somme dovute, il documento che racchiude il calcolo degli importi e le scadenze da rispettare, sulla base della scelta compiuta in fase di domanda.
La rottamazione quinquies ha i 5 giorni di tolleranza come la quater?
Per la quinquies statale ordinaria non è previsto il termine di tolleranza di 5 giorni sulle rate. Verifica con attenzione la comunicazione AdER per la tua posizione specifica. Rispetta le scadenze alla lettera.
Quante rate prevede la quinquies e quanto si paga di interessi?
Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 (senza interessi) oppure in un massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni, con interessi al 3% annuo a decorrere dal 1° agosto 2026 in caso di rateizzazione. Ogni rata non può essere inferiore a 100 euro.