Scadenze fiscali settembre 2026: F24, 730, IVA, LIPE e bollo e-fatture
Fisco - 1 Set 2026
Pubblicato il 01/09/2026
ℹ️ In breve: le principali scadenze fiscali di settembre 2026 si concentrano il 10, il 16 e il 30 settembre. Il 10 riguarda il bollo sulle fatture elettroniche, il 16 concentra F24, IVA, ritenute e molte rate fiscali, mentre il 30 chiude il modello 730/2026, la LIPE del secondo trimestre e altri adempimenti IVA.
⚠️ Scadenza: il primo termine da controllare è il 10 settembre 2026 per le modifiche all’elenco B del bollo e-fatture del secondo trimestre; segue il blocco F24 del 16 settembre. Il mese si chiude il 30 settembre con 730, LIPE e altri adempimenti.
Il calendario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate concentra la maggior parte degli adempimenti fiscali di settembre nelle giornate del 16 e 30 settembre 2026. A queste si aggiunge il 10 settembre per chi deve intervenire sugli elenchi predisposti dall’Agenzia per l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.
Per famiglie e pensionati la data più importante è il 30 settembre 2026, ultimo giorno utile per la presentazione del modello 730/2026. Il termine è confermato dal calendario ufficiale della dichiarazione precompilata. Chi utilizza il 730 e non ha ancora completato la dichiarazione deve quindi considerare settembre come l’ultimo mese ordinario disponibile.
Per professionisti e imprese, invece, settembre richiede un doppio controllo. La guida dell’Agenzia sul bollo delle fatture elettroniche fissa al 10 settembre la data limite per modificare l’elenco B del secondo trimestre e al 30 settembre il termine ordinario di versamento del bollo del secondo trimestre, salvo i casi in cui opera il differimento previsto dalla soglia dei 5.000 euro.
Scadenze fiscali settembre 2026: il calendario in sintesi
| Data | Adempimento principale | Chi deve controllare |
|---|---|---|
| 10 settembre | Modifica elenco B bollo e-fatture, secondo trimestre | Soggetti obbligati al bollo sulle fatture elettroniche |
| 16 settembre | F24, IVA mensile, ritenute, rate da dichiarazione | Partite IVA, sostituti d’imposta, imprese e professionisti |
| 30 settembre | 730/2026, LIPE secondo trimestre, bollo e-fatture e altri adempimenti | Persone fisiche, soggetti IVA, imprese e professionisti |
La tabella è volutamente selettiva. Lo scadenzario dell’Agenzia comprende molte altre voci, alcune molto settoriali. Per il lettore CAF è più utile capire quali date possono coinvolgere davvero la propria posizione e verificare poi il singolo adempimento in base al tipo di contribuente.
10 settembre: controllo del bollo sulle fatture elettroniche
Il primo appuntamento del mese riguarda l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Per il secondo trimestre, l’Agenzia mette a disposizione gli elenchi delle fatture considerate soggette a bollo e consente al contribuente di intervenire sull’elenco B fino al 10 settembre.
Non si tratta ancora del pagamento. È una fase di controllo che permette di verificare le fatture individuate dall’Agenzia e apportare le modifiche consentite prima che venga determinato l’importo definitivo da versare. Dopo questa fase, l’importo dovuto per il secondo trimestre viene reso disponibile entro il 20 settembre.
Quando il pagamento del bollo può slittare al 30 novembre
La scadenza ordinaria per il bollo del secondo trimestre è il 30 settembre. Esiste però una regola di differimento collegata all’importo. Se il bollo dovuto per il primo trimestre non supera 5.000 euro, il pagamento del primo trimestre può essere rinviato al 30 settembre. Se invece il totale dovuto per primo e secondo trimestre non supera complessivamente 5.000 euro, il pagamento può slittare al 30 novembre.
Esempio. Se il bollo del primo trimestre è pari a 2.200 euro e quello del secondo trimestre a 2.500 euro, il totale è 4.700 euro. Poiché resta sotto la soglia complessiva di 5.000 euro, il versamento dei due trimestri può essere effettuato entro il 30 novembre secondo la regola prevista dall’Agenzia.
Bollo primo trimestre: 2.200 €
Bollo secondo trimestre: 2.500 €
Totale: 4.700 €
Poiché il totale non supera 5.000 €, il pagamento può slittare al 30 novembre.
16 settembre: F24, IVA, ritenute e rate delle imposte
Il 16 settembre 2026 è la giornata con il maggior numero di versamenti. Lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate per il 16 settembre comprende IVA, ritenute, IRPEF, addizionali, imposte sostitutive, IRES, IRAP e numerose rate derivanti dalle dichiarazioni.
Per i soggetti IVA mensili il 16 settembre è il termine ordinario per la liquidazione e il versamento dell’IVA relativa ad agosto. I sostituti d’imposta devono inoltre verificare le ritenute operate nel mese precedente. Il modello utilizzato per gran parte di questi versamenti è l’F24; per la compilazione generale puoi consultare la guida CAF Informa al modello F24 e ai pagamenti fiscali.
Forfettari: attenzione alla rata dopo il pagamento del 20 agosto
Il 16 settembre interessa anche molti contribuenti che hanno rateizzato saldo 2025 e primo acconto 2026. Il numero della rata cambia in base alla data da cui è partito il piano e alla maggiorazione applicata: non esiste quindi una “terza rata di settembre” uguale per tutti.
Un caso particolarmente attuale riguarda i forfettari e gli altri soggetti ammessi al differimento speciale del 2026 che hanno iniziato il piano il 20 agosto con maggiorazione dello 0,80%. Per questa fattispecie l’Agenzia indica al 16 settembre la seconda rata, con applicazione degli interessi di rateazione dello 0,29%. Le regole generali del regime sono approfondite nella guida CAF Informa sul regime forfettario 2026.
Prima di pagare è importante usare il piano effettivamente calcolato in dichiarazione. Il contribuente che ha iniziato a giugno, quello che ha versato con lo 0,40% e quello che ha sfruttato il termine speciale del 20 agosto possono trovarsi nello stesso giorno davanti a rate numericamente diverse e con interessi differenti.
IVA e ritenute: il 16 settembre non riguarda solo le dichiarazioni annuali
Il blocco del 16 settembre comprende anche gli adempimenti periodici. Tra questi rientrano la liquidazione IVA mensile di agosto e le ritenute operate nel mese precedente da parte dei sostituti d’imposta. Per imprese e professionisti è quindi utile distinguere ciò che deriva dalla dichiarazione annuale dalle normali scadenze mensili.
Questo evita un errore frequente: controllare soltanto la rata di saldo e acconto e dimenticare l’IVA o una ritenuta periodica che usa lo stesso modello F24 ma nasce da un obbligo completamente diverso.
30 settembre: ultimo giorno per il modello 730/2026
Per lavoratori dipendenti, pensionati e altri contribuenti che possono utilizzare il modello 730, il 30 settembre 2026 è il termine ordinario finale di presentazione. Il calendario della dichiarazione precompilata dell’Agenzia lo indica come ultimo giorno utile per inviare il 730 tramite l’applicazione web.
Chi si rivolge a un CAF deve considerare la stessa data come termine finale del modello 730 e non come data ideale per consegnare i documenti. Arrivare a ridosso della scadenza può rendere più difficile correggere dati mancanti, recuperare Certificazioni Uniche o verificare spese detraibili. Per il calendario completo puoi consultare l’approfondimento CAF Informa sulle scadenze del 730 2026.
Dopo il 30 settembre non si presenta semplicemente un “730 in ritardo”. Se il contribuente deve ancora dichiarare i redditi, va verificata la possibilità di utilizzare il modello Redditi Persone Fisiche entro il relativo termine e le eventuali conseguenze della presentazione successiva. Sono modelli e procedure differenti.
30 settembre: LIPE del secondo trimestre
La stessa giornata del 30 settembre è importante anche per i soggetti IVA. Lo scadenzario ufficiale del 30 settembre indica la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative al secondo trimestre 2026.
La LIPE non coincide con il pagamento dell’IVA mensile o trimestrale: è una comunicazione dei dati delle liquidazioni effettuate. Anche quando l’imposta è stata correttamente versata, la comunicazione resta un adempimento autonomo per i soggetti obbligati.
È quindi utile programmare il controllo della LIPE separatamente dagli F24 del 16 settembre, verificando che i dati del secondo trimestre siano coerenti con registri, liquidazioni e versamenti effettuati.
Altre scadenze del 30 settembre: superbollo, IVA e cinque per mille
Il 30 settembre raccoglie anche altri adempimenti più settoriali. Lo scadenzario dell’Agenzia include, tra gli altri, il superbollo per i soggetti interessati, la presentazione del modello INTRA 12 per determinate categorie, richieste di rimborso IVA e alcune procedure collegate al cinque per mille.
Per gli enti del Terzo settore e altre categorie ammesse, il 30 settembre può rappresentare anche il termine per la remissione in bonis ai fini del cinque per mille, con versamento dell’importo previsto quando ricorrono le condizioni indicate dall’Agenzia. Queste scadenze non riguardano la generalità delle famiglie o delle partite IVA e vanno quindi verificate solo se pertinenti alla propria posizione.
Se salti una scadenza di settembre, cosa fare
Un pagamento effettuato dopo la data prevista non va gestito semplicemente ripresentando lo stesso F24 senza ulteriori verifiche. Per molti omessi o tardivi versamenti può essere utilizzato il ravvedimento operoso, ma sanzione e interessi dipendono dalla violazione e dai giorni trascorsi.
CAF Informa ha una guida aggiornata sul ravvedimento operoso 2026, con le percentuali applicabili ai versamenti tardivi e il tasso legale 2026. Il ravvedimento di un F24, però, deve partire dal tributo realmente non pagato e non soltanto dal modello utilizzato.
Per il 730, per la LIPE e per gli altri adempimenti dichiarativi la gestione del ritardo segue regole diverse rispetto al semplice pagamento tardivo. Prima di correggere una scadenza saltata conviene quindi identificare esattamente se si tratta di un versamento, una dichiarazione o una comunicazione.
Cosa controllare a inizio settembre
- Verifica il bollo e-fatture: se sei interessato, il 10 settembre è il termine per intervenire sull’elenco B del secondo trimestre.
- Controlla gli F24 del 16 settembre: separa IVA e ritenute mensili dalle eventuali rate di saldo e acconto.
- Se sei forfettario, verifica il piano: soprattutto se la prima rata è stata pagata il 20 agosto con maggiorazione dello 0,80%.
- Chiudi il 730 per tempo: il 30 settembre è il termine finale, non il giorno ideale per iniziare a raccogliere i documenti.
- Verifica la LIPE: il secondo trimestre va comunicato entro il 30 settembre dai soggetti obbligati.
- Non applicare una scadenza generica alla tua posizione: lo stesso giorno può contenere adempimenti diversi e non tutti riguardano ogni contribuente.
Se hai più versamenti, un piano rateale o una dichiarazione ancora da completare, puoi rivolgerti agli sportelli CAF portando gli F24 già pagati, la documentazione fiscale e gli eventuali prospetti di rateizzazione. Il controllo all’inizio del mese riduce il rischio di scoprire una scadenza quando il termine è già trascorso.
FAQ — Scadenze fiscali settembre 2026
Domande frequenti su F24, 730, IVA e LIPE
Quali sono le principali scadenze fiscali di settembre 2026?
Le date principali sono il 10 settembre per il controllo dell’elenco B del bollo e-fatture, il 16 settembre per numerosi F24, IVA, ritenute e rate fiscali e il 30 settembre per 730, LIPE e altri adempimenti.
Cosa scade il 16 settembre 2026?
Il 16 settembre concentra liquidazione IVA mensile, ritenute operate nel mese precedente e numerosi versamenti o rate derivanti dalle dichiarazioni, con regole diverse in base al contribuente.
I forfettari devono pagare tutti la stessa rata il 16 settembre?
No. Il numero della rata dipende da quando è iniziato il piano. Per chi ha utilizzato il termine del 20 agosto con maggiorazione dello 0,80%, il 16 settembre può essere la seconda rata prevista dal piano.
Quando scade il modello 730/2026?
Il termine ordinario finale per la presentazione del modello 730/2026 è il 30 settembre 2026.
Quando scade la LIPE del secondo trimestre 2026?
La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relative al secondo trimestre 2026 scade il 30 settembre.
Quando si paga il bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre?
La scadenza ordinaria è il 30 settembre, salvo il differimento al 30 novembre quando il totale dovuto per primo e secondo trimestre non supera complessivamente 5.000 euro.
Cosa succede se salto un F24 di settembre?
Per molti tardivi o omessi versamenti è possibile valutare il ravvedimento operoso, pagando imposta, sanzione ridotta e interessi. Il calcolo dipende dal tributo e dai giorni di ritardo.
Il 30 settembre scade anche il modello Redditi Persone Fisiche?
No. Il termine del 30 settembre riguarda il modello 730/2026. Il modello Redditi Persone Fisiche segue un calendario diverso e non va confuso con il 730.