Spese sportive figli 2026: detrazione 19%, limite e documenti

730 - 4 Set 2026

Pubblicato il 04/09/2026

ℹ️ In breve: le spese sportive dei ragazzi tra 5 e 18 anni danno diritto a una detrazione IRPEF del 19% su massimo 210 euro per ciascun ragazzo. Il recupero teorico massimo è quindi 39,90 euro, ma servono struttura ammessa, pagamento tracciabile e documentazione completa.

⚠️ Scadenza: il modello 730/2026 può essere presentato entro il 30 settembre 2026. In questa dichiarazione vanno considerate le spese sportive sostenute nel 2025, non quelle pagate nel 2026.

Le spese sportive dei figli possono essere detratte al 19%, ma solo entro un limite di spesa di 210 euro per ciascun ragazzo. La regola è contenuta nell’articolo 15 del TUIR: il beneficio riguarda iscrizione annuale e abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture destinate alla pratica sportiva dilettantistica dei ragazzi tra 5 e 18 anni.

Se stai compilando il 730/2026, l’anno da guardare è il 2025. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate su istruzione e sport collocano questa voce nel Quadro E con il codice 16. Il 730/2026 riguarda infatti gli oneri sostenuti nel 2025; le spese sportive che stai pagando nel 2026, in base alle regole oggi vigenti, saranno invece rilevanti nella dichiarazione relativa al 2026.

Dal periodo d’imposta 2025 c’è inoltre un secondo controllo per i redditi elevati. La circolare dell’Agenzia delle Entrate sul nuovo articolo 16-ter del TUIR chiarisce che, sopra 75.000 euro di reddito complessivo, diversi oneri detraibili — comprese le spese sportive — entrano in un tetto complessivo che dipende dal reddito e dal numero di figli fiscalmente a carico.

Spese sportive figli 2026: quanto si recupera davvero

Il primo calcolo è semplice: il 19% si applica a una spesa massima di 210 euro per ragazzo. Se hai pagato 300 euro di palestra per un figlio, ai fini di questa detrazione puoi considerare al massimo 210 euro. Il beneficio teorico massimo è quindi:

210 € × 19% = 39,90 € di detrazione teorica massima per ragazzo

Il limite non è per famiglia ma per ciascun ragazzo. Con due figli che rispettano i requisiti, ciascuno ha il proprio tetto di 210 euro. Questo non significa però che il Fisco restituisca sempre 39,90 euro per figlio: il risultato effettivo può essere inferiore per effetto del reddito, dell’IRPEF disponibile o della quota di spesa sostenuta da ciascun genitore.

Esempio. Per una figlia di 12 anni vengono pagati 320 euro di corso di nuoto; per un figlio di 17 anni, 180 euro di pallacanestro. La spesa fiscalmente considerabile è 210 + 180 = 390 euro. La detrazione teorica è quindi 390 × 19% = 74,10 euro, prima degli eventuali limiti legati al reddito e alla capienza fiscale.

Quali attività e strutture danno diritto alla detrazione

La norma non consente di “scaricare lo sport” in generale. La spesa deve riguardare l’iscrizione annuale o l’abbonamento presso strutture che rispondono ai requisiti previsti dalla disciplina: associazioni sportive, palestre, piscine e altri impianti destinati alla pratica sportiva dilettantistica.

Il decreto ministeriale del 28 marzo 2007 e la prassi dell’Agenzia specificano le caratteristiche delle strutture e la documentazione necessaria. In pratica, prima di considerare detraibile una quota è utile verificare che la ricevuta identifichi chiaramente il soggetto che ha erogato il servizio e l’attività sportiva svolta.

Cosa non rientra nel limite dei 210 euro

Il tetto di 210 euro riguarda iscrizione e abbonamento. Acquisti come scarpe, divise, racchette, palloni, attrezzatura personale, trasferte o spese di viaggio non rientrano in questa specifica detrazione. Anche il certificato medico sportivo non va sommato ai 210 euro: la sua eventuale rilevanza fiscale va valutata, quando ne ricorrono i requisiti, secondo le regole delle spese sanitarie.

È utile distinguere anche le spese sportive dalle spese scolastiche detraibili nel 730/2026: palestra extrascolastica e attività organizzate nell’ambito della scuola possono avere presupposti e codici fiscali differenti.

Età da 5 a 18 anni: la regola vale per tutto l’anno

La detrazione riguarda i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni. La prassi fiscale applica però il principio di unitarietà del periodo d’imposta: il requisito anagrafico è considerato rispettato se sussiste anche per una sola parte dell’anno.

Questo significa, ad esempio, che se un ragazzo compie 18 anni il 20 novembre, le spese sportive sostenute nello stesso anno possono continuare a essere considerate fino al 31 dicembre, se rispettano gli altri requisiti. Lo stesso criterio opera quando il bambino compie 5 anni nel corso dell’anno.

La detrazione può essere utilizzata anche per spese sostenute nell’interesse di familiari fiscalmente a carico. Per i figli di età non superiore a 24 anni, l’articolo 12 del TUIR fissa il limite di reddito per essere fiscalmente a carico a 4.000 euro.

Documenti e pagamento tracciabile: cosa deve comparire

Qui si gioca spesso la detrazione. Non basta una ricevuta generica con scritto “quota palestra”. La prassi ufficiale dell’Agenzia delle Entrate richiede una documentazione idonea, come bollettino bancario o postale, fattura, ricevuta o quietanza, dalla quale risultino gli elementi necessari a identificare la spesa.

  • Soggetto che incassa: denominazione o nome, sede o residenza e codice fiscale.
  • Causale: iscrizione, abbonamento o altra indicazione coerente con la prestazione ammessa.
  • Attività sportiva: per esempio nuoto, calcio, pallacanestro o ginnastica.
  • Importo pagato.
  • Dati del ragazzo che pratica l’attività.
  • Codice fiscale di chi effettua il pagamento.

La spesa deve inoltre essere sostenuta con un sistema tracciabile. Bonifico, carta, bancomat, bollettino, PagoPA e altri strumenti idonei a dimostrare la transazione permettono di documentare il pagamento. Il contante non soddisfa il requisito previsto per questa detrazione.

Una ricevuta cumulativa può non bastare

L’Agenzia ha chiarito anche il caso di attività sportive organizzate tramite convenzioni comunali: un semplice bollettino intestato al Comune e una ricevuta complessiva con l’elenco dei ragazzi non sono sufficienti se manca la documentazione richiesta per identificare correttamente la singola spesa, il praticante e chi l’ha sostenuta.

Se il dato non compare nella precompilata, ciò non significa da solo che la spesa sia persa. Può essere inserita o corretta in dichiarazione quando sussistono i requisiti e la documentazione è adeguata. Per il quadro generale puoi usare la guida CAF Informa alle detrazioni del 730/2026.

Come dividere la detrazione tra i genitori

Il limite di 210 euro è riferito alla spesa complessivamente sostenuta per ciascun ragazzo, non a ciascun genitore. Se madre e padre contribuiscono entrambi, non possono applicare due tetti separati da 210 euro sullo stesso figlio.

La Risoluzione n. 50/E dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il limite resta unico e che i genitori devono ripartire la spesa in relazione all’onere effettivamente sostenuto, secondo quanto risulta dalla documentazione.

Esempio con spesa pagata da entrambi

Se per un figlio vengono pagati 260 euro e un genitore ne sostiene 150 mentre l’altro ne sostiene 110, il limite fiscale complessivo resta 210 euro. Non è quindi possibile detrarre tutti i 260 euro. La quota da attribuire ai due genitori deve essere coerente con i pagamenti e con quanto risulta dai documenti, senza superare complessivamente il tetto previsto.

Redditi oltre 75.000 euro: il 19% può ridursi

Per le spese sostenute dal 2025 le famiglie con redditi più elevati devono considerare due livelli di limitazione. Il primo è il nuovo articolo 16-ter: sopra 75.000 euro, molti oneri detraibili concorrono a un tetto complessivo calcolato in base al reddito e al numero di figli fiscalmente a carico. Le spese sportive rientrano tra gli oneri interessati.

Spese sportive e reddito: quali limiti controllare
Reddito complessivo Regola da verificare
Fino a 75.000 € Limite specifico di 210 € per ragazzo e regole ordinarie
Oltre 75.000 € fino a 120.000 € 210 € per ragazzo + tetto complessivo dell’art. 16-ter
Oltre 120.000 € Art. 16-ter + riduzione progressiva della detrazione prevista dall’art. 15
240.000 € o più La detrazione ex art. 15 per questa spesa si azzera

Per esempio, con un reddito di 180.000 euro la riduzione prevista dall’articolo 15 porta al 50% la quota di detrazione altrimenti spettante: il rapporto è (240.000 − 180.000) / 120.000 = 0,50. Su una detrazione teorica sportiva di 39,90 euro, il beneficio si ridurrebbe quindi teoricamente a 19,95 euro, sempre che la spesa rientri anche nel tetto complessivo dell’articolo 16-ter e vi sia sufficiente imposta da detrarre.

730/2026 o spese pagate nel 2026: non confondere gli anni

Questa è la distinzione più utile a settembre. Il 730/2026 riguarda le spese sostenute nel 2025. Se hai ricevute sportive del 2025 e non hai ancora inviato la dichiarazione, puoi verificarle entro la scadenza del 30 settembre indicata dall’calendario ufficiale della precompilata. CAF Informa riepiloga anche le scadenze del 730/2026.

Se invece stai pagando adesso, nel 2026, la nuova stagione di calcio, nuoto, danza o palestra di tuo figlio, quella spesa non va inserita nel 730/2026. Al 4 settembre 2026 la disciplina del 19% e del limite di 210 euro risulta ancora vigente: salvo successive modifiche normative, la spesa sostenuta nel 2026 sarà da valutare nella dichiarazione dei redditi 2027.

Il consiglio pratico è quindi conservare fin da subito ricevuta completa e prova del pagamento tracciabile. Se devi ancora chiudere il 730/2026 o vuoi verificare la corretta ripartizione delle spese tra genitori, puoi rivolgerti agli sportelli CAF con ricevute, estratti conto e documentazione del figlio.

FAQ — Spese sportive figli 2026

Domande frequenti su detrazione, limite e documenti

Quanto si può detrarre per lo sport dei figli?
La detrazione è pari al 19% su una spesa massima di 210 euro per ciascun ragazzo. Il beneficio teorico massimo è quindi 39,90 euro per ragazzo.

Il limite di 210 euro vale per ogni genitore?
No. Il tetto è riferito alla spesa complessiva per ciascun ragazzo e deve essere condiviso tra i genitori che sostengono il costo.

Quale età deve avere il figlio?
La detrazione riguarda i ragazzi tra 5 e 18 anni. Il requisito è considerato rispettato se ricorre anche per una sola parte dell’anno d’imposta.

Il pagamento in contanti è detraibile?
No. Per questa detrazione la spesa deve risultare sostenuta con un sistema di pagamento tracciabile e deve essere documentata correttamente.

Cosa deve contenere la ricevuta della palestra o società sportiva?
Deve consentire di identificare il soggetto che riceve il pagamento, la causale, l’attività sportiva, l’importo, il ragazzo che pratica lo sport e il codice fiscale di chi sostiene la spesa.

Dove si indicano le spese sportive nel 730/2026?
Nel Quadro E, righi E8-E10, utilizzando il codice 16 e indicando la spesa sostenuta nel limite previsto per ciascun ragazzo.

Nel 730/2026 posso inserire le spese sportive pagate nel 2026?
No. Il 730/2026 riguarda gli oneri sostenuti nel 2025. Le spese pagate nel 2026 saranno rilevanti nella successiva dichiarazione, secondo la normativa che sarà vigente.

Chi ha reddito superiore a 75.000 euro perde la detrazione?
Non automaticamente. La spesa sportiva resta tra gli oneri detraibili, ma concorre al nuovo tetto complessivo dell’articolo 16-ter; oltre 120.000 euro opera anche la riduzione progressiva prevista dall’articolo 15.