Rottamazione quinquies agosto 2026: scadenze, rate e proroga Comuni

Cartelle Esattoriali - 17 Lug 2026

Aggiornato al 17 luglio 2026

⚠️ Scadenza: il 31 luglio 2026 (tra 14 giorni) scade il termine per la prima rata bimestrale e per la rata unica della rottamazione quinquies. Tolleranza di 5 giorni (fino al 5 agosto) solo per chi paga in unica soluzione o versa l’ultima rata del piano.

La rottamazione quinquies agosto 2026 entra nella sua fase più critica: il 31 luglio 2026 scade il termine per il pagamento della prima rata bimestrale e della rata unica, mentre chi ha scelto il saldo in unica soluzione dispone di una finestra di tolleranza di cinque giorni — fino al 5 agosto 2026 — prevista dalla Legge n. 88/2026 di conversione del D.L. n. 38/2026. La medesima tolleranza di cinque giorni si applica anche a chi versa l’ultima rata del piano bimestrale, mentre per tutte le rate intermedie il 31 luglio (e le scadenze successive) restano termini tassativi senza alcuna deroga. Contemporaneamente, i Comuni hanno tempo fino al 31 luglio per deliberare l’adesione alla rottamazione locale degli enti territoriali: un termine prorogato dal 30 giugno per effetto della Legge n. 113/2026 di conversione del D.L. n. 63/2026 (“Decreto Carburanti-ter”). Chi ha aderito alla quinta edizione della definizione agevolata introdotta dalla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) non può permettersi errori: saltare la prima rata bimestrale o versarla in modo insufficiente comporta il rischio di decadenza qualora si verifichi un secondo inadempimento.

Il calendario completo della rottamazione quinquies agosto 2026

Il contribuente può scegliere se pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure in un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, con scadenza: prima, seconda e terza rata rispettivamente il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026; dalla quarta alla cinquantunesima rata, rispettivamente il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027; dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima rata, rispettivamente il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 maggio 2035.

La prima data da segnare in rosso è venerdì 31 luglio, quando è fissato il termine dei versamenti per la prima rata bimestrale e per la rata unica. Solo nel caso del pagamento in unica soluzione e nel caso dell’ultima rata del piano rateale, la Legge n. 88/2026 (come modificata dalla Legge n. 113/2026) prevede una soglia di tolleranza di cinque giorni: fino a mercoledì 5 agosto 2026 sarà possibile effettuare il pagamento senza rischiare la decadenza dai vantaggi.

Perché la tolleranza dei 5 giorni non vale per tutti

È una distinzione fondamentale: la tolleranza di cinque giorni non si applica alle rate intermedie del piano bimestrale. Per chi paga a rate, il 31 luglio (e ogni scadenza successiva, ad eccezione dell’ultima) è un termine tassativo.

Scadenza Cosa si paga Tolleranza
31 luglio 2026 Prima rata bimestrale o rata unica Nessuna per la prima rata bimestrale; +5 giorni per la rata unica
5 agosto 2026 Termine ultimo con tolleranza 5 gg (solo unica soluzione) +5 giorni esclusivamente per la rata unica
30 settembre 2026 Seconda rata bimestrale Nessuna
30 novembre 2026 Terza rata bimestrale Nessuna
Dal 2027 in poi Rate bimestrali intermedie (gen, mar, mag, lug, set, nov) Nessuna (salvo ultima rata del piano)
31 maggio 2035 54ª e ultima rata +5 giorni (unica deroga per le rate del piano)

Per non perdere la comunicazione delle somme dovute, puoi anche consultare la guida su come usare il riepilogo pagamenti AdER entro il 31 luglio, con le istruzioni operative per chi non riesce ad accedere all’area riservata.

Interessi dal 1° agosto 2026: quanto costano le rate

Nel caso di pagamento rateale si applicano interessi pari al 3% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026. Questo significa che chi versa la prima rata il 31 luglio e prosegue con il piano bimestrale dovrà calcolare gli interessi sulle rate successive. L’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro: questo significa che non sempre è possibile arrivare al numero massimo di 54 rate, in quanto dipende dall’importo complessivo ammesso alla definizione.

Chi invece ha scelto il pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio (o entro il 5 agosto, con la tolleranza) chiude subito la posizione ed evita gli interessi previsti per il pagamento rateale.

Calcola i tuoi versamenti con attenzione. Se hai dubbi sulle scadenze fiscali di questo mese, consulta il nostro calendario completo delle scadenze fiscali luglio 2026.

Come recuperare la comunicazione delle somme dovute

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibile nell’area riservata del sito istituzionale le comunicazioni con gli importi e i moduli di pagamento entro il 30 giugno 2026. Con l’avvicinarsi della scadenza del 31 luglio, i contribuenti privi della possibilità di accedere all’area riservata hanno a disposizione uno strumento per ottenere, senza necessità di credenziali di accesso, la copia della lettera con gli importi e i moduli di pagamento.

Direttamente dall’area pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, il servizio consente di inviare la richiesta con pochi e semplici passaggi: basta indicare il codice fiscale del contribuente che ha chiesto la definizione agevolata, allegare un documento di riconoscimento e inserire l’indirizzo email dove si vuole ricevere la copia della comunicazione delle somme dovute.

Se hai bisogno di assistenza gratuita per verificare la tua comunicazione delle somme dovute o per effettuare correttamente i pagamenti, puoi rivolgerti agli sportelli CAF UCI presenti su tutto il territorio nazionale, oppure trovare lo sportello CAF più vicino a te.

Proroga Comuni al 31 luglio: il calendario della rottamazione locale

Per i Comuni, la modifica principale riguarda il termine per l’adozione e la comunicazione del provvedimento consiliare con cui l’ente decide di applicare la rottamazione quinquies alle proprie entrate. Il termine, inizialmente fissato al 30 giugno 2026 dalla Legge n. 88/2026, è stato prorogato al 31 luglio 2026 per effetto di un emendamento approvato in sede di conversione del D.L. n. 63/2026 (“Decreto Carburanti-ter”), convertito con la Legge n. 113/2026.

Entro il nuovo termine del 31 luglio, il Comune deve avere pubblicato il provvedimento sul proprio sito internet istituzionale e deve averlo comunicato all’agente della riscossione, secondo le modalità rese disponibili da quest’ultimo.

A causa di questo slittamento, tutto il calendario della rottamazione locale è stato rimodulato:

Scadenza Adempimento — Rottamazione locale (enti territoriali)
31 luglio 2026 Termine ultimo per delibera e comunicazione del Comune all’AdER (prorogato dalla L. n. 113/2026)
15 ottobre 2026 AdER rende disponibili i dati ai debitori nell’area riservata
16 ottobre – 15 dicembre 2026 Finestra per presentare la dichiarazione di adesione o integrarla
28 febbraio 2027 AdER invia ai debitori la comunicazione con importi e piano rate (prorogato dal 31 dicembre 2026)
31 marzo 2027 Termine per pagamento unico o prima rata rottamazione locale
Max 54 rate bimestrali Piano dal 31 marzo 2027 (31 mar, 31 mag, 31 lug, 30 set, 30 nov 2027…)

I debiti inclusi nella rottamazione locale riguardano i debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati all’AdER dalle Regioni e dagli enti locali nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Restano tassativamente esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

Per approfondire le cartelle già in tuo possesso e verificare come gestirle, leggi la guida sulle scadenze delle cartelle esattoriali 2026 e i tempi per pagare o fare ricorso.

Decadenza dalla rottamazione quinquies: quando si perde tutto

La rottamazione quinquies agosto 2026 introduce regole di decadenza più precise rispetto alle versioni precedenti. Secondo quanto stabilito dalla Legge n. 88/2026 (come modificata dalla Legge n. 113/2026) e illustrato nelle FAQ AdER del 7 luglio 2026, la rottamazione-quinquies risulterà inefficace nei seguenti casi:

  • Pagamento in unica soluzione: omesso, insufficiente o tardivo versamento (oltre 5 giorni dalla scadenza) dell’unica rata scelta dal debitore.
  • Pagamento rateale — rate intermedie: omesso o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive. Per queste rate non è prevista alcuna tolleranza: il ritardo, anche di un solo giorno, è equiparato al mancato pagamento ai fini del conteggio delle rate insolute.
  • Pagamento rateale — ultima rata: omesso, insufficiente o tardivo versamento (oltre 5 giorni dalla scadenza) dell’ultima rata del piano.

Le conseguenze della decadenza sono molto pesanti. In caso di inefficacia della rottamazione-quinquies: i versamenti effettuati sono considerati a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute; riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi; vengono avviate nuove procedure cautelari o esecutive, o riprendono quelle già avviate alla data di presentazione della domanda; i carichi non sono più rateizzabili ai sensi dell’articolo 19 del DPR n. 602/1973.

Le indicazioni operative sulle modalità di pagamento, sulle ipotesi di decadenza e sugli effetti della domanda di adesione sono contenute nelle FAQ sulla Definizione agevolata pubblicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione il 7 luglio 2026.

Se temi di non riuscire a rispettare le rate, leggi anche la guida sul ricorso alla cartella esattoriale 2026 e i termini di sospensione per valutare le opzioni alternative. Puoi anche verificare come gestire un eventuale avviso bonario 2026 prima che si trasformi in cartella.

Tregua fiscale di agosto: cosa si ferma e cosa no per la rottamazione

Il mese di agosto porta con sé la tradizionale tregua fiscale, ma è fondamentale non confonderla con una sospensione automatica delle rate della rottamazione quinquies. La tolleranza di 5 giorni per il pagamento in unica soluzione (fino al 5 agosto) è prevista espressamente dalla Legge n. 88/2026 pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed è distinta dalla tregua fiscale generale. Per sapere nel dettaglio cosa si ferma davvero ad agosto (cartelle, F24, avvisi bonari), consulta la guida dedicata alla tregua fiscale agosto 2026.

La finestra temporale fino al 5 agosto 2026 resta valida anche per chi ha aderito alla rottamazione quater, da subito o con successiva riammissione entro aprile 2025, con la rata (o l’ultima rata del piano) in scadenza il 31 luglio. Chi rientra in questa casistica deve quindi verificare attentamente il proprio piano di pagamento.

Cosa fare subito prima del 31 luglio

Entro la fine di luglio, chi ha aderito alla rottamazione quinquies deve svolgere questi passaggi operativi: verificare l’esito della domanda accedendo all’area riservata di AdER o richiedendo la comunicazione via email; controllare l’importo esatto della prima rata o dell’unica soluzione; effettuare il pagamento con i bollettini allegati alla comunicazione oppure tramite i canali ammessi (sportelli bancari, uffici postali, sportelli AdER, home banking, F24). Non è possibile modificare in questa fase il numero di rate già scelto. Per un confronto aggiornato sulle scadenze, vedi anche le rate rottamazione quinquies 2026: scadenze e come pagare.

La rottamazione quinquies in sintesi: cos’è e chi ne ha beneficiato

La rottamazione quinquies (Legge n. 199/2025) consente di regolarizzare i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate e Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, pagando solo la quota capitale e le spese di notifica. Vengono quindi azzerati sanzioni, interessi di mora e aggio. La rottamazione quinquies ha registrato adesioni inferiori alle aspettative, con una platea giudicata troppo ristretta da professionisti e forze politiche.

La domanda per la rottamazione quinquies nazionale poteva essere presentata entro il 30 aprile 2026. Chi non ha rispettato tale termine non può più accedere a questa specifica procedura nazionale, ma può ancora valutare strumenti alternativi per la gestione di cartelle esattoriali, debiti fiscali, rate decadute, intimazioni di pagamento, fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

Se hai carichi pendenti non inclusi nella rottamazione, potresti valutare il ravvedimento operoso 2026 per ridurre sanzioni e interessi.

Domande frequenti sulla rottamazione quinquies agosto 2026

Le FAQ più cercate

Entro quando devo pagare la prima rata della rottamazione quinquies?
La prima rata bimestrale scade il 31 luglio 2026, che è anche il termine per il pagamento in unica soluzione. Per chi paga a rate, il 31 luglio è un termine tassativo senza tolleranza.

Ho scelto l’unica soluzione: posso pagare dopo il 31 luglio?
Sì, ma solo entro il 5 agosto 2026. La Legge n. 88/2026 prevede una tolleranza di cinque giorni esclusivamente per chi versa l’intero importo in un’unica rata o per chi salda l’ultima rata di un piano rateale. Per tutte le rate intermedie non è prevista alcuna tolleranza.

Cosa succede se salto la prima rata bimestrale?
La rottamazione diventa inefficace se si saltano due rate, anche non consecutive, o se si versano in modo insufficiente. Il mancato pagamento della sola prima rata non determina la decadenza immediata, ma il versamento successivo viene imputato alla rata arretrata: se anche la seconda risulta non saldata, scatta la decadenza. I versamenti già effettuati restano come acconto sul debito complessivo.

Gli interessi del 3% partono subito?
No. Nel caso di pagamento rateale si applicano interessi pari al 3% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026. Le prime tre rate — luglio, settembre e novembre 2026 — non scontano ancora gli interessi maturati sulla quota maggiore.

Il mio Comune ha aderito alla rottamazione locale? Quando posso fare domanda?
I Comuni avevano tempo fino al 31 luglio 2026 per deliberare l’adesione (termine prorogato dalla Legge n. 113/2026). La finestra temporale per la presentazione della dichiarazione di adesione (o per l’eventuale integrazione di una domanda già presentata) è dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Verifica il sito istituzionale del tuo Comune.

Non riesco ad accedere all’area riservata AdER: come ottengo la mia comunicazione?
Puoi richiedere la copia della comunicazione delle somme dovute direttamente dall’area pubblica del sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione, indicando il codice fiscale e allegando un documento di identità. Riceverai la copia all’indirizzo email fornito, senza bisogno di SPID o CIE.