Scadenze fiscali luglio 2026: tutte le date F24 del mese
Fisco - 1 Lug 2026
Pubblicato il 1 luglio 2026
Le scadenze fiscali luglio 2026 sono tra le più dense dell’intero anno tributario: luglio è un mese particolarmente denso di adempimenti fiscali, con ben 33 appuntamenti da segnare in rosso. Il mese ruota attorno a quattro date cardine — 16, 20, 30 e 31 luglio — che coinvolgono privati, datori di lavoro, partite IVA e chi ha debiti in rottamazione. La novità più rilevante è la proroga introdotta dal D.L. 22 maggio 2026, n. 89, che sposta al 20 luglio (senza maggiorazione) i versamenti di IRPEF, IRES e IRAP per i contribuenti soggetti agli ISA e in regime forfettario. Questa guida CAF ti fornisce il calendario completo con i codici F24 e tutto ciò che devi sapere per non sbagliare una scadenza.
Le scadenze fiscali luglio 2026: il quadro d’insieme
Il calendario fiscale di luglio richiede particolare attenzione da parte di contribuenti, sostituti d’imposta e professionisti del settore, poiché le scadenze previste coinvolgono in maniera trasversale l’intero tessuto economico, includendo liquidazioni IVA, ritenute su lavoro dipendente e autonomo, contributi previdenziali, trasmissione del modello 730, rate delle definizioni agevolate e versamenti delle imposte sui redditi. Il mese si caratterizza per un denso cronoprogramma di adempimenti tributari rivolto a privati, imprese e professionisti; alle scadenze ordinarie in materia di IVA, affitti e contributi, si aggiunge il termine del 20 luglio per i soggetti ISA e i forfettari.
| Data | Adempimento principale | Chi è coinvolto |
|---|---|---|
| 1° luglio | Imposta di registro contratti affitto (decorrenza 1° giugno) | Proprietari immobili in locazione senza cedolare secca |
| 10 luglio | Contributi previdenziali lavoratori domestici (2° trimestre) | Datori di lavoro domestico (colf, badanti, babysitter) |
| 15 luglio | Emissione e registrazione fatture differite (giugno) | Soggetti passivi IVA |
| 16 luglio | IVA mensile giugno, ritenute, contributi INPS, Tobin Tax, 770 semplificato | Sostituti d’imposta, datori di lavoro, committenti |
| 20 luglio | Versamento imposte dichiarazione redditi — proroga ISA/forfettari (senza maggiorazione) | Soggetti ISA, regime forfettario, regime di vantaggio |
| 23 luglio | Trasmissione modelli 730/2026 (periodo 21 giugno – 15 luglio) | CAF e professionisti abilitati |
| 27 luglio | Elenchi Intrastat mensili (giugno) e trimestrali (2° trim.) | Operatori con scambi intracomunitari |
| 30 luglio | Saldo imposte 2025 + acconto 2026 con maggiorazione 0,40% | Contribuenti ordinari non rientranti nella proroga ISA |
| 31 luglio | 1ª rata Rottamazione quinquies, bollo auto, canone RAI, registrazione affitti (1° luglio), CIGO, OSS/IOSS | Aderenti rottamazione, proprietari veicoli, famiglie, imprese |
Proroga al 20 luglio per ISA e forfettari: come funziona il D.L. 89/2026
Il Decreto-Legge 22 maggio 2026, n. 89, in vigore dal 23 maggio 2026, ha prorogato i termini di versamento per i contribuenti ISA, forfetari e in regime di vantaggio: i pagamenti inizialmente previsti entro il 30 giugno potranno essere effettuati fino al 20 luglio 2026 senza maggiorazioni, oppure entro il 20 agosto 2026 con una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo.
L’ambito di applicazione della proroga include il saldo 2025 e il primo acconto 2026 ai fini IRPEF, IRES e IRAP, le imposte sostitutive, la cedolare secca, l’IVIE, l’IVAFE, il saldo IVA 2025 (ove versato congiuntamente alle imposte sui redditi), i contributi previdenziali eccedenti il minimale e il versamento del diritto annuale camerale.
La disposizione si applica ai soggetti per i quali sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA), ai contribuenti che applicano il regime forfettario e il regime di vantaggio, e ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del TUIR, in possesso dei requisiti di legge. Se sei un lavoratore autonomo o un libero professionista e non sei sicuro di rientrare nella proroga, leggi la nostra guida al regime forfettario 2026 oppure consulta gli scaglioni IRPEF 2026 per verificare la tua posizione.
16 luglio 2026: il “tax day” di metà mese per ritenute e IVA
Il 16 luglio ci sono ben 15 scadenze. È la data più affollata del mese sul fronte degli adempimenti periodici. A metà mese è richiesto il versamento delle ritenute operate nel mese di giugno 2026 sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi, tramite modello F24 con modalità telematiche direttamente o tramite intermediario abilitato.
Nella stessa giornata si addensano le scadenze IVA 2026, ovvero la liquidazione e il versamento IVA mensile relativa al mese di giugno, anche per i soggetti che facilitano le vendite a distanza.
Entro il 16 luglio 2026, i committenti che nel mese precedente hanno corrisposto compensi a soggetti iscritti alla Gestione Separata INPS devono versare i relativi contributi previdenziali. L’obbligo riguarda, tra gli altri, collaboratori occasionali oltre i 5.000 euro annui, venditori porta a porta, co.co.co., assegnisti, dottorandi e soci-amministratori assoggettati a contribuzione. Il versamento va effettuato esclusivamente online con modello F24, utilizzando la causale CXX per i non pensionati senza altra copertura previdenziale, oppure C10 per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre gestioni.
Rientrano nel 16 luglio anche l’imposta sostitutiva sui premi di produttività erogati ai lavoratori dipendenti, se ricorrono le condizioni per il regime agevolato, il versamento mensile dell’imposta sugli intrattenimenti per i soggetti obbligati e la Tobin Tax dovuta sulle transazioni finanziarie effettuate nel mese precedente.
Seconda rata rateizzazione: interessi allo 0,18%
I contribuenti che hanno effettuato il pagamento della prima rata entro il 30 giugno 2026 sono tenuti a versare la seconda rata entro il 16 luglio 2026. Il pagamento riguarda le imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi, relative al saldo 2025 e al primo acconto 2026, e deve essere effettuato applicando gli interessi di rateizzazione pari allo 0,18%. Per approfondire il calcolo dell’acconto, leggi la nostra guida all’acconto IRPEF 2026.
30 luglio 2026: saldo imposte con maggiorazione dello 0,40%
Il 30 luglio 2026 è il termine ultimo della proroga di 30 giorni rispetto alla scadenza ordinaria del 30 giugno per il versamento delle imposte dirette derivanti dal Modello Redditi 2026; chi non ha versato a giugno paga adesso applicando la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. La proroga interessa l’intero blocco dei tributi dichiarativi: IRPEF, IRES, IRAP, addizionali regionali e comunali, cedolare secca, imposta sostitutiva forfettari, contributi INPS artigiani/commercianti e Gestione Separata, diritto annuale CCIAA, IVIE e IVAFE.
Per un saldo IRPEF di 5.000 euro, la maggiorazione è 5.000 × 0,40% = 20 euro. Totale F24: 5.020 euro con codice tributo 4001 e anno di riferimento 2025. La maggiorazione non modifica il codice tributo né il periodo: è un addendo tecnico che remunera il differimento.
Se devi versare anche la cedolare secca 2026, ricorda che rientra nello stesso blocco di adempimenti prorogabili al 30 luglio. Per chi è in possesso di immobili soggetti a calcolo IMU 2026, invece, il saldo si pagherà a dicembre: luglio non prevede scadenze IMU ordinarie.
31 luglio 2026: Rottamazione quinquies — prima rata
Il 31 luglio 2026 è la scadenza per il versamento della prima rata (o dell’unica soluzione) della Rottamazione quinquies. Chi ha aderito entro il 30 aprile 2026 e ha ricevuto la comunicazione di AdER deve effettuare il versamento entro questa data. Le regole di decadenza variano in base alla modalità di pagamento scelta: per chi ha optato per il pagamento rateale, il mancato versamento della prima rata non determina decadenza immediata, poiché la normativa prevede che la definizione agevolata risulti inefficace solo in caso di mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive; è tuttavia fortemente consigliabile rispettare ogni scadenza per non consumare il margine disponibile. Per chi ha scelto il pagamento in unica soluzione, è prevista una tolleranza di cinque giorni (pagamento considerato tempestivo se effettuato entro il 5 agosto 2026); tale tolleranza si applica anche all’ultima rata del piano di rateazione. Al di fuori di queste casistiche, non sono ammesse deroghe alle scadenze intermedie.
La chiusura del mese, fissata a venerdì 31 luglio, è caratterizzata anche dagli adempimenti IVA per i soggetti aderenti al regime OSS/IOSS. Per chi ha ancora rate della Rottamazione quater in corso, verifica il calendario rottamazione cartelle 2026 e la guida alla rottamazione quater quinquies 2026 per non perdere i benefici acquisiti.
Altre scadenze del 31 luglio
Il 31 luglio 2026 scadono diversi adempimenti: registrazione affitti, bollo auto e superbollo dove dovuti, secondo pagamento semestrale del Canone RAI via F24, modello INTRA 12, IVA intracomunitaria, IOSS, regime transfrontaliero di franchigia, Libro Unico, comunicazioni degli operatori finanziari e pagamenti collegati alle rottamazioni.
Sul fronte del canone RAI, il pagamento può essere eseguito in un’unica soluzione annuale (90 euro), in due rate semestrali da 45,94 euro oppure in quattro rate trimestrali da 23,93 euro. Il versamento va effettuato tramite modello F24, utilizzando i codici tributo TVRI per il rinnovo dell’abbonamento o TVNA per una nuova attivazione.
Affitti e imposta di registro: le scadenze F24 di luglio
Il 1° luglio 2026 scade la registrazione dei contratti di locazione e affitto stipulati il 1° giugno 2026 o rinnovati tacitamente con decorrenza dalla stessa data, se non è stata scelta la cedolare secca. Il versamento dell’imposta di registro si effettua con modello F24 Elementi identificativi. La stessa regola si ripete a fine mese: il 31 luglio 2026 riguarda i contratti stipulati il 1° luglio 2026 o rinnovati tacitamente dalla stessa data.
Se hai optato per la cedolare secca, non devi versare l’imposta di registro: leggi la nostra guida alla cedolare secca 2026 per confrontare le due opzioni. Se sei proprietario di un immobile oggetto di successione, verifica anche le tasse successione immobile 2026.
730/2026 e rimborsi: scadenza CAF del 23 luglio
Entro il 23 luglio 2026, CAF e professionisti devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i modelli 730 ricevuti dai contribuenti tra il 21 giugno e il 15 luglio. La data incide sui tempi di liquidazione e quindi sui rimborsi o sulle trattenute in busta paga e nel cedolino pensione. Se hai già inviato il tuo 730, consulta il calendario del rimborso 730 luglio agosto 2026 per sapere quando arriva l’accredito. Per chi ha spese da portare in detrazione, verifica la guida al bonus casa 2026.
Hai bisogno di assistenza per la compilazione o l’invio del 730? Gli sportelli CAF UCI offrono assistenza gratuita per dipendenti e pensionati su tutto il territorio nazionale.
Codici tributo F24 da usare a luglio 2026
Ogni versamento tramite modello F24 sul portale Agenzia delle Entrate richiede il corretto codice tributo. La tabella seguente riepiloga i principali codici per le scadenze di luglio.
| Adempimento | Codice tributo | Modello |
|---|---|---|
| IRPEF saldo 2025 | 4001 | F24 ordinario |
| IVA mensile giugno (cod. 6006) | 6006 | F24 ordinario |
| Ritenute lavoro dipendente | 1001 | F24 ordinario |
| Gestione Separata INPS — non pensionati | CXX | F24 ordinario |
| Tobin Tax — azioni e strumenti partecipativi | 4058 | F24 telematico |
| Superbollo autovetture (addizionale erariale) | 3364 | F24 ELIDE |
| Canone RAI — rinnovo abbonamento | TVRI | F24 ordinario |
| Imposta di registro contratti locazione | (da F24 ELIDE) | F24 ELIDE |
Se devi effettuare il ravvedimento operoso 2026 per sanare un versamento tardivo, calcola sanzioni e interessi prima di compilare il modello F24.
Scadenze fiscali luglio 2026: domande frequenti (FAQ)
Entro quando pagano le partite IVA in regime forfettario a luglio 2026?
Entro il 20 luglio 2026, per effetto della proroga prevista dall’articolo 6 del DL 22 maggio 2026, n. 89, è possibile effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA senza alcuna maggiorazione. In alternativa, entro il 20 agosto 2026 con la maggiorazione dello 0,80%.
Cosa succede se non pago la prima rata della Rottamazione quinquies entro il 31 luglio?
Per chi ha scelto il pagamento rateale, il mancato versamento della prima rata non determina la decadenza immediata dalla definizione agevolata: la normativa prevede l’inefficacia solo in caso di mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive. Tuttavia, non rispettare la prima scadenza riduce il margine a disposizione per le rate future. Per chi ha scelto il pagamento in unica soluzione, è prevista una tolleranza di cinque giorni (fino al 5 agosto 2026). Si consiglia comunque di rispettare il termine del 31 luglio per evitare rischi.
Quale maggiorazione si applica pagando le imposte il 30 luglio invece del 30 giugno?
La maggiorazione è pari allo 0,40% dell’importo da versare, calcolata e sommata al tributo nel modello F24. Non modifica il codice tributo né il periodo di riferimento.
Il 16 luglio scadono anche i contributi per i lavoratori domestici?
No: il 10 luglio 2026 scade il pagamento dei contributi per colf, badanti, babysitter e altri lavoratori domestici relativi al secondo trimestre dell’anno. La finestra ordinaria INPS va dal 1° al 10 luglio.
Quando i CAF devono trasmettere i 730 presentati a luglio?
Il 23 luglio è la scadenza per CAF e professionisti abilitati relativa alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni modello 730/2026 ricevute dai contribuenti nel periodo compreso tra il 21 giugno e il 15 luglio.
Come si paga il canone RAI a luglio 2026 tramite F24?
Il pagamento della rata semestrale del canone RAI è di 45,94 euro (o 23,93 euro per la rata trimestrale). Il versamento va effettuato tramite modello F24, utilizzando il codice tributo TVRI per il rinnovo dell’abbonamento o TVNA per una nuova attivazione.