Rottamazione quinquies riepilogo pagamenti: dove si trova e come usarlo entro il 31 luglio
Cartelle Esattoriali - 8 Lug 2026
Pubblicato l’8 luglio 2026
Il riepilogo pagamenti della rottamazione quinquies — ufficialmente chiamato Comunicazione delle somme dovute — è disponibile nell’area riservata del portale Agenzia delle Entrate-Riscossione, nella sezione dedicata alla definizione agevolata introdotta dall’art. 1, commi 82-101 della Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026). Dal 23 giugno 2026 AdER ha reso disponibili le comunicazioni delle somme dovute, con chiarimenti su dove recuperare la comunicazione e come richiederne copia senza credenziali. Agisci subito: la prima o unica rata scade il 31 luglio 2026 e il mancato pagamento causa la decadenza dal beneficio. Leggi anche la nostra guida sulle rate rottamazione quinquies 2026 per il dettaglio di tutte le scadenze.
Cos’è la comunicazione delle somme dovute
Secondo quanto specificato dalla pagina ufficiale AdER dedicata, la Comunicazione delle somme dovute contiene: l’accoglimento o l’eventuale diniego della domanda di adesione; l’ammontare complessivo delle somme dovute a titolo di Rottamazione-quinquies; la scadenza dei pagamenti in base alla soluzione indicata in fase di presentazione della domanda; i moduli di pagamento precompilati; le informazioni per richiedere l’eventuale domiciliazione sul conto corrente.
La comunicazione non è un semplice riepilogo: è l’atto che rende operativo il piano, e va letta come tale. Verificare carichi accolti, importi, scadenze e moduli di pagamento è il primo vero lavoro da fare.
Non limitarti a guardare il totale: controlla anche quali cartelle sono state incluse e quali sono state escluse — queste ultime continuano a seguire, di norma, le regole ordinarie della riscossione.
Dove trovare il riepilogo pagamenti della rottamazione quinquies
Il canale dipende da come hai presentato la domanda di adesione entro il 30 aprile 2026. Esistono due percorsi distinti:
Domanda presentata in area riservata.
Per coloro che hanno presentato la domanda nell’area riservata del sito, la Comunicazione con i relativi moduli di pagamento è resa disponibile esclusivamente all’interno della propria area riservata, in conformità a quanto previsto dalla legge.
Accedi con SPID, CIE o CNS (e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate).
Domanda presentata in area pubblica.
Per coloro che hanno presentato la domanda utilizzando il servizio nell’area pubblica del sito, la Comunicazione, oltre a essere disponibile nella propria area riservata, è inoltre inviata al domicilio (casella PEC o indirizzo “fisico”) indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda.
Non hai le credenziali SPID/CIE?
I contribuenti che non hanno la possibilità di accedere all’area riservata hanno a disposizione uno strumento per ottenere, senza necessità di credenziali di accesso, la copia della lettera con gli importi e i moduli di pagamento della definizione agevolata delle cartelle.
Direttamente dall’area pubblica del sito agenziaentrateriscossione.gov.it il servizio consente di inviare la richiesta indicando il codice fiscale del contribuente che ha chiesto la definizione agevolata, allegando un documento di riconoscimento e inserendo l’indirizzo email dove ricevere la copia.
Come leggere i codici di esito nella comunicazione
Ogni comunicazione contiene un codice alfabetico che identifica l’esito della domanda. Conoscerlo è indispensabile per sapere se e quanto pagare.
I codici possibili sono: AT, AP, AD, AX o RI.
Ecco il significato di ciascuno:
| Codice | Significato | Cosa fare |
|---|---|---|
| AT | Accoglimento totale — tutti i debiti presentati sono definibili e risulta un importo da pagare | Pagare secondo il piano allegato entro il 31 luglio 2026 |
| AP | Accoglimento parziale: solo una parte dei debiti inseriti nella domanda è definibile con la Rottamazione quinquies. | Pagare la quota ammessa; la quota esclusa segue le regole ordinarie |
| AD | Tutti i debiti presentati rientrano nell’agevolazione, ma per questi non risulta alcun importo da pagare. | Nessun versamento richiesto |
| AX | I debiti sono parzialmente definibili senza alcun importo da versare, mentre per la quota esclusa vengono indicate le relative motivazioni. | Nessun versamento per la parte ammessa; gestire la parte esclusa separatamente |
| RI | La richiesta non è stata accolta in quanto i debiti presentati non sono “definibili”. La lettera contiene le motivazioni dell’esclusione. | Valutare rateizzazione ordinaria o ricorso cartella esattoriale |
Il piano di pagamento: rate, importi minimi e scadenze 2026
Le comunicazioni di accoglimento che prevedono un importo da pagare (lettere tipo AT e AP) contengono il piano con la ripartizione dell’importo dovuto in base alla soluzione di pagamento scelta al momento dell’adesione: unica soluzione oppure soluzione rateale fino a un massimo di 54 rate.
Il saldo totale, se si sceglie il versamento in una sola volta, va effettuato entro il 31 luglio 2026. In alternativa sono previste fino a 54 rate bimestrali, distribuite in nove anni, con importo minimo di 100 euro per ciascuna rata e interessi del 3% annuo dal 1° agosto 2026.
Nel caso in cui la ripartizione scelta al momento dell’adesione determini rate di importo inferiore al limite di 100 euro previsto dalla legge, il numero delle rate è ridotto d’ufficio nella misura strettamente necessaria a garantire il rispetto di tale importo minimo. In tal caso, la Comunicazione reca un numero di rate così rideterminato. A tali comunicazioni sono inoltre allegati i moduli di pagamento relativi alle prime dieci rate del piano.
Se il piano supera le dieci rate, gli ulteriori moduli di pagamento saranno disponibili nell’area riservata del sito e, soltanto a coloro che hanno presentato la domanda attraverso l’area pubblica, saranno anche inviati, prima della scadenza dell’undicesima rata, al domicilio indicato nella domanda di adesione.
| Scadenza | Rata | Note |
|---|---|---|
| 31 luglio 2026 | 1ª rata (o saldo unico) | Per il saldo unico e per l’ultima rata del piano: tolleranza di 5 giorni (fino al 5 agosto 2026). Per le rate intermedie non si applica alcuna tolleranza. |
| 30 settembre 2026 | 2ª rata | Interessi al 3% annuo dal 1° agosto 2026. Nessuna tolleranza. |
| 30 novembre 2026 | 3ª rata | Cadenza bimestrale proseguita fino a max 54 rate |
| Fino al 31 maggio 2035 | Rate successive (4ª–54ª) | Piano massimo 9 anni, 54 rate bimestrali, rata min. 100 euro. Ultime tre rate: 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio 2035. Tolleranza di 5 giorni sull’ultima rata. |
Rottamazione quinquies riepilogo pagamenti: come pagare
Una volta trovata la comunicazione e verificato il codice di esito, puoi procedere al versamento attraverso diversi canali.
Per pagare sono disponibili: il sito istituzionale, l’App EquiClick, la domiciliazione sul conto corrente, i moduli di pagamento utilizzabili negli sportelli bancari, uffici postali, home banking, ricevitorie e tabaccai, sportelli bancomat ATM aderenti ai servizi CBILL, Postamat e sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Se vuoi pagare solo alcune delle cartelle incluse nel piano, nel caso in cui la domanda sia stata accolta e il contribuente decida di voler pagare solamente alcune delle specifiche cartelle inserite nel piano, è possibile farlo utilizzando il servizio “ContiTu”, messo a disposizione nell’area pubblica del sito istituzionale.
Attenzione: dopo aver usato ContiTu devi scaricare i nuovi moduli aggiornati, poiché quelli originali non rispecchiano più il piano ridotto.
Per chi preferisce la comodità dell’addebito automatico, la richiesta di domiciliazione può essere presentata agli sportelli oppure online, tramite il servizio “Attiva/revoca mandato SDD piani di Definizione agevolata”, disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Verifica che il conto abbia fondi sufficienti prima della scadenza del 31 luglio 2026. Nota bene: il mandato SDD deve essere attivato con congruo anticipo — è necessario che la conferma di attivazione arrivi almeno 10 giorni lavorativi prima della scadenza per essere operativo sulla prima rata.
Tieni a portata di mano anche le nostre guide sulle scadenze fiscali luglio 2026 e sul ravvedimento operoso 2026, utili se stai gestendo altri adempimenti nello stesso periodo.
Cosa succede se non paghi la prima rata entro il 31 luglio 2026
Il mancato pagamento della prima rata entro il 31 luglio 2026 comporta la decadenza dalla Rottamazione quinquies. In questo caso il contribuente perde tutti i benefici della definizione agevolata: le sanzioni e gli interessi precedentemente stralciati tornano a essere dovuti per intero, e il debito originario viene ripristinato nelle mani dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Per le rate intermedie, invece, la decadenza scatta con il mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive: un singolo ritardo su una rata intermedia non causa automaticamente la perdita dei benefici, ma espone al rischio di decadenza se l’inadempienza si ripete.
La decadenza non cancella i pagamenti già effettuati: li trasforma in acconti sul debito complessivo originario. Inoltre, al verificarsi della decadenza, riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi e i debiti non sono più rateizzabili ai sensi dell’art. 19 DPR n. 602/1973.
Se hai dubbi sulla tua posizione o temi di non riuscire a rispettare le scadenze, puoi rivolgerti all’assistenza gratuita del CAF UCI, che ti aiuta a verificare il piano, analizzare la comunicazione ricevuta e valutare le alternative disponibili. Consulta anche le nostre guide su cartella esattoriale scadenza 2026 e rottamazione quater quinquies 2026 per il quadro completo.
Debiti ammessi e debiti esclusi: cosa rientra nella rottamazione quinquies
Secondo l’ambito applicativo ufficiale definito da AdER, la misura consente l’estinzione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, con stralcio di sanzioni, interessi di mora e aggio.
L’ambito applicativo è riferito esclusivamente a determinati carichi: imposte dichiarate ma non versate (a seguito di controllo automatico o formale delle dichiarazioni annuali), omesso versamento dei contributi INPS diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture — per quest’ultime, tuttavia, la rottamazione copre esclusivamente gli interessi e le somme a titolo di aggio, non la sanzione stessa che resta dovuta per intero.
Sono invece esclusi i debiti da accertamento fiscale, i tributi locali ordinari (salvo adesione specifica dell’ente creditore tramite apposita delibera) e le sanzioni elevate dalla polizia locale.
Possono accedere anche i contribuenti decaduti da precedenti definizioni agevolate, purché i debiti rientrino nel perimetro previsto dalla nuova misura e ricorrano le condizioni stabilite dalla legge.
Per approfondire i riflessi sulla tua dichiarazione dei redditi, leggi anche: scaglioni IRPEF 2026 e acconto IRPEF 2026.
Domande frequenti sulla rottamazione quinquies riepilogo pagamenti
Dove trovo la comunicazione delle somme dovute se non ho SPID o CIE?
Come recupero la comunicazione senza credenziali digitali?
I contribuenti che non possono accedere all’area riservata hanno a disposizione uno strumento per ottenere la copia della lettera senza credenziali. Dal sito agenziaentrateriscossione.gov.it è sufficiente indicare il codice fiscale, allegare un documento di riconoscimento e inserire l’indirizzo email dove ricevere la copia.
Entro quando devo pagare la prima rata della rottamazione quinquies?
Che si decida di saldare il debito in un’unica soluzione o a rate, la scadenza per effettuare il primo pagamento è fissata al 31 luglio 2026.
La tolleranza di cinque giorni (fino al 5 agosto 2026) si applica esclusivamente al pagamento in unica soluzione e all’ultima rata del piano di rateazione. Per tutte le rate intermedie non è prevista alcuna tolleranza: il pagamento deve avvenire entro la scadenza tassativa.
Cosa significa il codice AP nella comunicazione?
Il codice AP indica un accoglimento parziale: solo una parte dei debiti inseriti nella domanda è definibile con la Rottamazione quinquies. Per la quota ammessa, la comunicazione indica l’importo agevolato da versare. Per la quota esclusa, il debito resta in carico ordinario e dovrà essere gestito separatamente, ad esempio tramite rateizzazione ordinaria.
Quante rate posso scegliere e qual è l’importo minimo?
I contribuenti hanno potuto scegliere, in fase di adesione, se pagare in un’unica soluzione o in un numero massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni, tenuto conto che l’importo minimo della rata non può essere inferiore a 100 euro.
Posso pagare solo alcune cartelle del mio piano?
ContiTu consente di rimodulare l’importo totale dovuto del piano di adesione alla rottamazione quinquies e richiedere i nuovi moduli di pagamento delle rate con gli importi aggiornati, ripartiti secondo il numero di rate indicato in fase di adesione.
Cosa succede se perdo i benefici della rottamazione quinquies?
Decado se salto una rata intermedia?
La perdita del beneficio si verifica in caso di mancato o insufficiente pagamento della rata unica, oppure di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata del piano. Quando il beneficio si perde, quanto già versato resta come acconto, riprendono a decorrere prescrizione e termini di recupero, ripartono le attività di riscossione e non torna disponibile la normale dilazione ex art. 19 DPR n. 602/1973.