Bonus affitto 2026: detrazioni IRPEF, importi e requisiti per gli inquilini

Detrazioni FIscali - 14 Lug 2026

Pubblicato il 14/07/2026

Il bonus affitto 2026 non è una misura unica: è un insieme di detrazioni IRPEF previste dall’articolo 16 del TUIR su Normattiva che permettono agli inquilini di recuperare parte del canone annuo direttamente nella dichiarazione dei redditi. A seconda del tipo di contratto, del reddito e dell’età, la detrazione varia da 150 euro fino a un massimo di 2.000 euro l’anno. Con il modello 730/2026 (anno d’imposta 2025) le agevolazioni sono confermate: ecco chi ne ha diritto, quanto spetta e come inserirle nei righi E71 ed E72 del Quadro E, secondo le istruzioni operative dell’Agenzia delle Entrate per il modello 730/2026.

Cos’è il bonus affitto 2026 e chi può richiederlo

Quando si parla di bonus affitto 2026 non ci si riferisce a un contributo a fondo perduto, ma a detrazioni fiscali che riducono direttamente l’IRPEF lorda calcolata in dichiarazione. A differenza delle deduzioni — che abbassano il reddito imponibile — le detrazioni operano sull’imposta dovuta, rendendole più immediate e tangibili. Se la detrazione supera l’IRPEF dovuta, la parte eccedente non va persa: si trasforma in un credito d’imposta rimborsabile direttamente in busta paga o cedolino pensione.

Possono beneficiare delle detrazioni affitto gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con contratto a canone libero o concordato, i lavoratori dipendenti che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro, i giovani tra i 20 e i 31 anni, e gli studenti universitari fuori sede. Una premessa importante: le detrazioni si applicano solo se si ha un reddito assoggettato a IRPEF. Chi è in regime forfettario con sola imposta sostitutiva non può utilizzarle, salvo che abbia anche altri redditi tassati IRPEF.

Detrazione ordinaria: contratto a canone libero

La detrazione base per gli inquilini con contratti a canone libero (tipicamente 4+4, ai sensi della L. 431/1998) è disciplinata dall’art. 16, comma 01 del TUIR. L’importo è fisso e decresce al crescere del reddito: 300 euro per redditi fino a 15.493,71 euro; 150 euro per redditi tra 15.493,72 e 30.987,41 euro; nessuna detrazione oltre 30.987,41 euro. La detrazione è rapportata ai giorni dell’anno in cui l’immobile è stato adibito ad abitazione principale. In caso di contratto cointestato, ciascun conduttore beneficia della detrazione pro quota in base alla propria quota contrattuale e al proprio reddito. Va indicata nel rigo E71 con codice 1.

Detrazione per contratto a canone concordato

Chi ha stipulato un contratto a canone concordato (tipicamente 3+2, disciplinato dagli accordi territoriali ai sensi della L. 431/1998) ha diritto a detrazioni più elevate previste dall’art. 16, comma 1 del TUIR: 495,80 euro per redditi fino a 15.493,71 euro; 247,90 euro per redditi tra 15.493,72 e 30.987,41 euro; nessuna detrazione oltre 30.987,41 euro. Il canone concordato garantisce un affitto calmierato rispetto ai prezzi di mercato, e in cambio lo Stato riconosce agevolazioni maggiori sia all’inquilino — con questa detrazione più alta — sia al proprietario, che può applicare la cedolare secca agevolata al 10%. Va indicata nel rigo E71 con codice 2.

Bonus affitto giovani 2026: fino a 2.000 euro per gli under 31

Il bonus affitto giovani è tra le agevolazioni più significative del panorama 2026. Previsto dall’art. 16, comma 1-ter del TUIR, offre una detrazione pari al 20% del canone annuo, con un importo minimo garantito di 991,60 euro e un massimo di 2.000 euro, e spetta per i primi 4 anni di contratto.

I requisiti da rispettare sono precisi: età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti (fino a 30 anni e 364 giorni); reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro; immobile adibito a propria residenza e diverso dall’abitazione principale dei genitori; contratto di locazione regolarmente registrato. Il bonus spetta anche se il contratto riguarda solo una porzione dell’unità immobiliare — ad esempio una singola stanza. Va indicato nel rigo E71 con codice 4.

Detrazione per lavoratori dipendenti trasferiti per lavoro

L’art. 16, comma 1-bis del TUIR prevede una detrazione specifica per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la propria residenza in un Comune distante almeno 100 km dal precedente e situato in una regione diversa. Gli importi sono: 991,60 euro per redditi fino a 15.493,71 euro; 495,80 euro per redditi tra 15.493,72 e 30.987,41 euro; nessuna detrazione oltre 30.987,41 euro. L’agevolazione spetta per i primi tre anni dalla data di trasferimento della residenza. La distanza si misura tra il vecchio e il nuovo Comune — non tra le sedi di lavoro. La norma si applica solo ai lavoratori dipendenti; le partite IVA in regime ordinario devono fare riferimento alle detrazioni ordinarie. Va indicata nel rigo E71 con codice 3.

Detrazione affitto studenti universitari fuori sede

Gli studenti universitari fuori sede possono detrarre il 19% del canone di locazione pagato, su una spesa massima di 2.633 euro annui, per una detrazione massima di 500,27 euro. La normativa di riferimento è l’art. 15, comma 1, lettera i-sexies del TUIR. Condizioni essenziali: l’università deve distare almeno 100 km dal Comune di residenza dello studente e trovarsi in una provincia diversa; il contratto deve essere registrato e intestato allo studente o al genitore (se il figlio è fiscalmente a carico). Questa detrazione va indicata nei righi E8-E10 del Quadro E — non in E71 — e può essere fruita dal genitore se lo studente risulta a suo carico.

Tabella riepilogativa: tutti gli importi del bonus affitto 2026

Tipo di detrazione Reddito fino a 15.493,71€ Reddito 15.493,72–30.987,41€ Oltre 30.987,41€ Rigo 730
Canone libero (4+4) 300€ 150€ Nessuna E71 – Cod. 1
Canone concordato (3+2) 495,80€ 247,90€ Nessuna E71 – Cod. 2
Giovani 20–30 anni 20% canone (min 991,60€ – max 2.000€) Non spetta (soglia 15.493,71€) Nessuna E71 – Cod. 4
Lavoratori trasferiti 991,60€ 495,80€ Nessuna E71 – Cod. 3
Studenti fuori sede 19% canone (max 2.633€ spesa = max 500,27€) Nessun limite specifico Soggetta art. 15 c. 3-bis E8-E10

Requisiti generali per il bonus affitto 2026

Indipendentemente dalla categoria, per accedere a qualsiasi detrazione affitto 2026 il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate — in assenza di registrazione la detrazione non è applicabile. L’immobile deve essere adibito ad abitazione principale, con residenza anagrafica del contribuente (fanno eccezione solo gli studenti fuori sede). Il pagamento del canone deve essere tracciabile: bonifico o altri metodi verificabili, conservando le ricevute.

Un punto critico riguarda i contribuenti con redditi sopra i 75.000 euro: il meccanismo del tetto dell’art. 16-ter TUIR può ridurre gli oneri detraibili complessivi. Le detrazioni forfettarie dell’art. 16 (canone libero e concordato) sono tuttavia escluse dal plafond e restano detraibili per intero. La detrazione studenti fuori sede (al 19%, art. 15 TUIR) rientra invece nella progressiva riduzione prevista dall’art. 15, comma 3-bis, per redditi superiori a 120.000 euro.

Cumulabilità e incompatibilità tra le detrazioni affitto

Le detrazioni dell’art. 16 del TUIR non sono cumulabili nello stesso periodo d’imposta: il contribuente può applicarne una sola tra quelle per cui possiede i requisiti, scegliendo la più favorevole. Se però nel corso dell’anno il contribuente si trova in situazioni diverse — ad esempio un giovane under 31 che supera l’età il 1° luglio e passa alla detrazione ordinaria — può beneficiare di entrambe purché il totale dei giorni non superi 365.

I contributi comunali e regionali erogati a fondo perduto per il pagamento dell’affitto sono di norma compatibili con le detrazioni fiscali statali, trattandosi di benefici di natura diversa. Non sono invece compatibili con contributi che sollevano il contribuente dall’intero carico del canone, come precisato dalla Circolare AE n. 34/E del 4 aprile 2008.

Tabella riepilogativa: requisiti per categoria

Categoria Requisiti principali Durata agevolazione
Inquilino (canone libero) Contratto registrato, abitazione principale, reddito ≤ 30.987,41€ Tutta la durata del contratto
Inquilino (canone concordato) Contratto 3+2 registrato, abitazione principale, reddito ≤ 30.987,41€ Tutta la durata del contratto
Giovane under 31 Età 20-30 anni, reddito ≤ 15.493,71€, residenza diversa dai genitori, contratto registrato Primi 4 anni di contratto
Lavoratore dipendente trasferito Trasferimento ≥ 100 km, regione diversa, solo dipendenti, reddito ≤ 30.987,41€ Primi 3 anni dal trasferimento
Studente universitario fuori sede Università a ≥ 100 km o altra provincia, contratto registrato a nome studente o genitore Tutta la durata degli studi

Come inserire il bonus affitto nel modello 730/2026

Le detrazioni per canoni di locazione si inseriscono nel Quadro E del modello 730/2026. Per la maggior parte delle casistiche il rigo da compilare è E71, dove si indica il codice corrispondente alla tipologia di contratto, i giorni di locazione come abitazione principale e il reddito complessivo. La detrazione studenti fuori sede va invece nei righi E8-E10 della Sezione I.

Con il 730 precompilato 2026 alcuni dati del contratto sono già presenti nel sistema: è comunque essenziale verificare che i giorni di locazione e le quote di spettanza siano inseriti correttamente prima dell’invio. Per la procedura completa consulta la guida su come accettare, modificare e inviare il 730 precompilato 2026, oppure rivolgiti a uno sportello CAF UCI per assistenza gratuita.

Documenti da conservare

Per evitare contestazioni in caso di controllo è necessario conservare la copia del contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate, le ricevute dei bonifici di pagamento del canone, il certificato di residenza aggiornato, e per i lavoratori trasferiti la documentazione del rapporto di lavoro che giustifica il trasferimento. Per una panoramica sulle scadenze fiscali consulta le scadenze fiscali luglio 2026.

Rimborso del bonus affitto 2026: quando arriva

Se hai presentato il 730 entro il 30 giugno 2026, il rimborso generato dalla detrazione affitto arriva in busta paga o nel cedolino pensione già a luglio 2026. Chi presenta tra luglio e il 30 settembre 2026 riceverà il rimborso tra novembre e dicembre. Per il calendario completo consulta la guida al rimborso 730 luglio agosto 2026. Se la detrazione supera l’IRPEF dovuta, la parte eccedente è riconosciuta come credito d’imposta utilizzabile anche in compensazione tramite modello F24.

FAQ — bonus affitto 2026

Domande frequenti su detrazioni, requisiti e compilazione del 730

Il bonus affitto 2026 e’ un contributo a fondo perduto?
No. Non si tratta di un contributo erogato sul conto corrente: e’ una detrazione fiscale che riduce l’IRPEF dovuta nella dichiarazione dei redditi. Se la detrazione supera l’imposta, la differenza viene rimborsata in busta paga o cedolino pensione.

Posso cumulare la detrazione affitto con il contributo comunale per l’affitto?
Di norma si’: i contributi comunali o regionali erogati a fondo perduto sono compatibili con le detrazioni fiscali statali perche’ si tratta di benefici di natura diversa. Non e’ invece compatibile con contributi che sollevano il contribuente dall’intero carico del canone (Circolare AE n. 34/E/2008).

Ho reddito superiore a 75.000 euro: perdo la detrazione affitto?
Le detrazioni a importo fisso (canone libero e concordato) sono escluse dal meccanismo del tetto art. 16-ter TUIR e restano detraibili per intero. La detrazione studenti fuori sede (al 19%) rientra invece nella progressiva riduzione per redditi superiori a 120.000 euro.

Posso detrarre l’affitto se il contratto e’ intestato solo al coniuge?
No. La detrazione spetta solo agli intestatari del contratto di locazione. In caso di contratto cointestato, ciascun cointestatario puo’ detrarre la propria quota in base al proprio reddito complessivo.

Il bonus giovani under 31 spetta anche per una singola stanza in affitto?
Si’. La detrazione spetta anche se il contratto riguarda solo una porzione dell’unita’ immobiliare, come una singola stanza, purche’ siano rispettati tutti gli altri requisiti (eta’, reddito, residenza, contratto registrato).

Cosa succede se sono in regime forfettario?
Chi ha esclusivamente redditi assoggettati a imposta sostitutiva non puo’ utilizzare le detrazioni affitto perche’ non ha IRPEF lorda su cui applicarle. Se si hanno anche altri redditi tassati IRPEF (es. redditi da lavoro dipendente o pensione), la detrazione puo’ essere utilizzata su quella quota. Consulta la guida al regime forfettario 2026 per i dettagli.