Guida completa alle detrazioni 730 2026: tutte le spese detraibili

730 - 14 Ago 2026

Pubblicato il 14/08/2026

ℹ️ In breve: nel 730/2026 vanno indicate le spese sostenute nel 2025 che danno diritto a una detrazione o a una deduzione. Tra le più comuni ci sono spese sanitarie, interessi sul mutuo, scuola e università, sport dei figli, affitti, spese veterinarie, lavori in casa e assicurazioni. Ma il recupero non si calcola sempre sull’intero importo pagato: possono esserci franchigie, massimali, obblighi di pagamento tracciabile e, per i redditi oltre 75.000 euro, un nuovo tetto complessivo.

Nel 730/2026 si possono portare in detrazione molte spese sostenute nel 2025, ma “detraibile” non significa che il Fisco restituisca automaticamente il 19% di ogni ricevuta. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sul Quadro E distinguono percentuali, franchigie, limiti di spesa e requisiti diversi a seconda dell’onere.

La novità da non perdere nel 730 di quest’anno riguarda soprattutto chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro: per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 è entrato in funzione il nuovo limite complessivo alle spese detraibili, calcolato in base al reddito e al numero di figli fiscalmente a carico. Non tutte le spese, però, rientrano nel nuovo tetto.

La guida è utile anche ad agosto perché il 730/2026 può essere ancora controllato, integrato e inviato: per il 730 precompilato il termine di presentazione è il 30 settembre 2026. Prima dell’invio conviene quindi verificare non soltanto se una spesa è presente, ma anche se è stata attribuita al contribuente corretto e se rispetta le condizioni previste.

Detrazioni 730 2026: cosa significa davvero “scaricare” una spesa

Una detrazione riduce direttamente l’IRPEF lorda. Una deduzione, invece, riduce il reddito complessivo sul quale viene calcolata l’imposta. È una distinzione importante: contributi previdenziali, assegni periodici al coniuge e alcuni oneri assistenziali, per esempio, seguono regole diverse dalle classiche spese detraibili al 19%.

C’è poi un altro limite spesso ignorato: la detrazione può essere sfruttata soltanto nei limiti dell’imposta dovuta, salvo i casi per i quali la normativa prevede meccanismi specifici. Se il contribuente è “incapiente” e l’IRPEF lorda non è sufficiente, una parte del beneficio può quindi non trasformarsi in rimborso.

Infine bisogna guardare a quanto della spesa resta effettivamente a carico. Un costo rimborsato dal datore di lavoro, da una cassa sanitaria o attraverso un’altra agevolazione non può essere detratto una seconda volta per la stessa quota, salvo le specifiche eccezioni previste.

Elenco delle principali spese detraibili nel 730 2026

La tabella seguente riassume le voci che più frequentemente entrano nel Quadro E. Per alcune categorie la misura è fissa; per altre il limite dipende dal tipo di spesa, dal soggetto che la sostiene o dall’anno in cui è stato effettuato l’intervento.

730/2026: principali spese detraibili sostenute nel 2025
Spesa Detrazione Limite o regola principale
Spese sanitarie 19% In generale sulla parte che supera la franchigia di 129,11 €
Interessi mutuo abitazione principale 19% Fino a 4.000 € complessivi di interessi e oneri ammessi, con regole specifiche
Spese scolastiche 19% Fino a 1.000 € per alunno o studente per le spese sostenute nel 2025
Spese universitarie 19% Università statali: spese ammesse sostenute; non statali: entro i limiti ministeriali
Sport ragazzi da 5 a 18 anni 19% Massimo 210 € per ciascun ragazzo
Asilo nido 19% Massimo 632 € annui per ogni figlio fiscalmente a carico, al netto dei rimborsi
Affitto studenti universitari fuori sede 19% Entro il limite previsto e con i requisiti di distanza e ubicazione dell’università
Spese funebri 19% Massimo 1.550 € per ciascun evento funebre
Spese veterinarie 19% Massimo 550 €; detrazione sulla parte eccedente 129,11 €
Assistenza a persone non autosufficienti 19% Spesa massima 2.100 € se il reddito complessivo non supera 40.000 €
Abbonamenti trasporto pubblico 19% Massimo 250 € complessivi per contribuente e familiari a carico
Intermediazione immobiliare 19% Fino a 1.000 € per l’acquisto dell’abitazione principale, con ripartizione se ci sono più acquirenti
Premi assicurativi 19% Limiti diversi in base al rischio assicurato e alla data del contratto
Erogazioni liberali 19%, 26%, 30% o 35% Percentuale e massimale cambiano in base al beneficiario e alla norma applicata
Ristrutturazioni ed efficientamento energetico Aliquote variabili Per le spese 2025, in diversi casi 50% sull’abitazione principale del proprietario o titolare di diritto reale e 36% negli altri casi, con limiti specifici
Bonus mobili e altre rate edilizie Variabile Va verificata la spesa originaria, l’intervento collegato e la rata spettante nel 2026

Spese mediche: il 19% si calcola dopo la franchigia

Le spese sanitarie sono la voce più comune, ma anche una delle più fraintese. Secondo l’Agenzia delle Entrate, la detrazione ordinaria è del 19% sulla parte che supera 129,11 euro. Se, per esempio, nel 2025 hai sostenuto 1.000 euro di spese sanitarie detraibili, il calcolo non parte da 1.000 euro ma da 870,89 euro.

Esempio ipotetico. Spese sanitarie ammesse: 1.000 €. Importo oltre franchigia: 1.000 – 129,11 = 870,89 €. Detrazione teorica: 870,89 × 19% = 165,47 €.

Medicinali, visite, analisi, dispositivi medici e altre prestazioni seguono poi regole documentali specifiche. Per il dettaglio abbiamo preparato la guida sulle spese mediche nel 730 2026, utile anche per controllare ciò che compare nella precompilata.

Scuola, università, sport e asilo: i limiti cambiano voce per voce

Per le spese di istruzione non esiste un unico massimale. Le istruzioni 2026 dell’Agenzia delle Entrate indicano per le spese scolastiche sostenute nel 2025 un limite di 1.000 euro per alunno o studente. Per le università statali la detrazione riguarda le spese ammesse effettivamente sostenute; per gli atenei non statali valgono invece i limiti individuati annualmente in base all’area disciplinare e alla zona geografica.

Su questo punto conviene evitare una scorciatoia frequente: la retta pagata non coincide necessariamente con l’importo interamente detraibile. La nostra guida sulle spese universitarie detraibili nel 730 2026 entra nel dettaglio dei limiti e della documentazione.

Per lo sport dilettantistico dei ragazzi tra 5 e 18 anni il limite è invece di 210 euro per ciascun ragazzo. Per le rette dell’asilo nido il tetto è di 632 euro annui per figlio e va considerata soltanto la parte rimasta effettivamente a carico dei genitori.

Anche le spese scolastiche meritano un controllo separato: mensa, pre e post scuola, gite e altri servizi possono avere trattamenti differenti a seconda della natura del pagamento. Per approfondire c’è la guida CAF sulle spese scolastiche detraibili nel 730 2026.

Mutuo, affitto e casa: non tutte le agevolazioni funzionano allo stesso modo

Per gli interessi del mutuo ipotecario sull’abitazione principale la detrazione ordinaria è del 19% e, nei casi più comuni, il limite complessivo degli interessi e degli oneri ammessi è di 4.000 euro. La banca trasmette normalmente i dati alla precompilata, ma questo non elimina la necessità di controllare requisiti, intestazione del mutuo, proprietà dell’immobile e quota effettivamente spettante. Le regole sono illustrate nella guida sulle detrazioni del mutuo nel 730 2026.

Le detrazioni per l’affitto seguono una logica diversa: non si tratta sempre di una percentuale applicata semplicemente al canone pagato. Importi e condizioni dipendono dal tipo di contratto, dal reddito e dalla situazione del contribuente. Per questo è meglio verificare la guida alle detrazioni affitto 730 2026 invece di applicare un calcolo generico.

Per i lavori edilizi, invece, conta l’anno in cui la spesa è stata sostenuta, il tipo di intervento e il titolo sull’immobile. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che per le spese 2025 la detrazione ordinaria del 36% può salire al 50%, ricorrendone i requisiti, per il proprietario o titolare di un diritto reale sull’immobile adibito ad abitazione principale.

Per non confondere bonus diversi, CAF Informa ha guide separate sul bonus ristrutturazioni nel 730 2026, sulle spese condominiali detraibili e sul bonus mobili 2026. La pagina pilastro serve proprio a individuare la categoria corretta prima di passare alle regole specialistiche.

Spese veterinarie, funebri, trasporti e assistenza: i limiti meno ricordati

Le spese veterinarie hanno un meccanismo simile a quello sanitario ma con un ulteriore massimale: nel 730/2026 l’importo indicato non può superare 550 euro e la detrazione del 19% viene calcolata sulla parte che supera 129,11 euro. In pratica, anche spendendo più di 550 euro, il beneficio teorico massimo resta limitato. La guida completa è disponibile nell’approfondimento sulle spese veterinarie 730 2026.

Le spese funebri sono detraibili entro 1.550 euro per ogni evento funebre. Per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale il limite complessivo è di 250 euro. Per l’assistenza personale a persone non autosufficienti, invece, il 19% si applica su un massimo di 2.100 euro e il beneficio spetta, in presenza degli altri requisiti, se il reddito complessivo del contribuente non supera 40.000 euro.

Questi esempi mostrano perché un elenco senza massimali può essere fuorviante: due spese entrambe detraibili al 19% possono produrre rimborsi molto diversi.

Pagamento tracciabile: quando il contante può far perdere il 19%

Per molte detrazioni al 19% il pagamento deve essere effettuato con strumenti tracciabili: carta, bancomat, bonifico, versamento postale o altri sistemi che permettono di dimostrare la transazione. La prova può risultare dalla ricevuta del pagamento, dall’estratto conto o dall’annotazione sul documento fiscale.

Ci sono però eccezioni importanti. L’obbligo di tracciabilità non si applica, ai fini della detrazione, all’acquisto di medicinali e dispositivi medici e alle prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. Per le altre prestazioni sanitarie private, invece, il pagamento in contanti può impedire la detrazione.

Redditi sopra 75.000 euro: il nuovo tetto alle detrazioni nel 730 2026

Il 730/2026 è il primo modello nel quale incide pienamente il nuovo articolo 16-ter del TUIR sulle spese sostenute nel 2025. Per chi supera 75.000 euro di reddito complessivo, alcuni oneri detraibili sono sottoposti a un limite totale che dipende da due elementi: fascia di reddito e numero di figli fiscalmente a carico.

Nuovo limite complessivo delle spese soggette al riordino
Reddito complessivo Importo base Coefficiente familiare
Oltre 75.000 € e fino a 100.000 € 14.000 € 0,50 senza figli; 0,70 con 1 figlio; 0,85 con 2 figli; 1 con almeno 3 figli o almeno un figlio con disabilità a carico
Oltre 100.000 € 8.000 € Gli stessi coefficienti familiari

Esempio ipotetico. Con un reddito di 90.000 € e due figli fiscalmente a carico, il limite teorico è 14.000 × 0,85 = 11.900 €. Se gli oneri soggetti al nuovo riordino superano questo importo, la procedura di liquidazione riduce le spese ammesse fino al tetto applicabile.

Attenzione: non tutte le detrazioni entrano nel nuovo limite. Le spese sanitarie, per esempio, ne sono escluse; inoltre esistono regole transitorie per alcune spese pluriennali e per determinati contratti conclusi entro il 31 dicembre 2024. Per evitare calcoli sommari abbiamo dedicato un approfondimento specifico al tetto alle detrazioni per redditi alti.

Questo nuovo limite non va confuso con la diversa regola, già esistente, che per alcune detrazioni al 19% prevede una riduzione progressiva quando il reddito supera 120.000 euro, fino all’azzeramento a 240.000 euro. Nel 730/2026 le due discipline possono quindi interagire, ma hanno presupposti ed esclusioni differenti.

Cosa controllare nella precompilata prima di inviare il 730

Il fatto che una spesa sia già presente nella dichiarazione precompilata non significa che ogni dato debba essere accettato senza verifica. L’Agenzia riceve molte informazioni da soggetti terzi, ma alcune condizioni dipendono dalla situazione personale del contribuente e possono richiedere un’integrazione.

  1. Controlla l’anno della spesa: il 730/2026 riguarda in linea generale oneri sostenuti nel 2025, oltre alle rate di detrazioni pluriennali spettanti.
  2. Verifica chi ha sostenuto davvero la spesa e se riguarda te o un familiare fiscalmente a carico quando richiesto.
  3. Sottrai gli eventuali rimborsi che rendono una parte del costo non rimasta a tuo carico.
  4. Controlla franchigie e massimali: non sempre il calcolo parte dall’intera cifra pagata.
  5. Conserva la prova del pagamento tracciabile quando è richiesta dalla norma.
  6. Per i redditi sopra 75.000 euro, inserisci correttamente gli oneri: il calcolo del tetto complessivo viene effettuato dalla procedura di liquidazione.

Se hai molti documenti, spese per familiari, lavori edilizi, mutui o situazioni non perfettamente allineate con la precompilata, una verifica prima dell’invio può evitare sia di perdere una detrazione sia di utilizzare un beneficio non spettante. Puoi rivolgerti agli sportelli CAF per il controllo della dichiarazione e della documentazione.

FAQ — Detrazioni 730 2026

Domande frequenti sulle spese detraibili

Quali spese si possono detrarre nel 730 2026?
Tra le più comuni ci sono spese sanitarie, interessi sul mutuo, istruzione, sport dei figli, asilo nido, affitto studenti fuori sede, spese veterinarie, funebri, assicurazioni, trasporto pubblico e diverse spese relative alla casa. Ogni voce ha condizioni e limiti propri.

Il 730 2026 riguarda le spese del 2025 o del 2026?
In generale il modello 730/2026 dichiara redditi e oneri dell’anno d’imposta 2025. Nel modello possono inoltre comparire le rate spettanti nel 2026 per spese pluriennali sostenute in anni precedenti.

Le spese detraibili permettono sempre di recuperare il 19%?
No. Il 19% è una percentuale frequente, ma possono esserci franchigie, massimali, limiti legati al reddito e spese con percentuali diverse. Inoltre il beneficio effettivo dipende anche dall’IRPEF dovuta.

Le spese mediche pagate in contanti sono detraibili?
Medicinali, dispositivi medici e prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale rientrano nelle eccezioni all’obbligo di pagamento tracciabile. Per molte altre prestazioni sanitarie private è invece necessario un pagamento tracciabile.

Qual è la franchigia per le spese sanitarie nel 730 2026?
Per le spese sanitarie ordinarie la detrazione del 19% viene calcolata sulla parte che supera 129,11 euro, salvo le specifiche categorie per le quali valgono regole differenti.

Cosa cambia per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro?
Per le spese sostenute dal 2025 è previsto un limite complessivo per diversi oneri detraibili. Il tetto dipende dalla fascia di reddito e dal numero di figli fiscalmente a carico. Alcune spese, tra cui quelle sanitarie, sono escluse dal nuovo limite.

Se una spesa è già nel 730 precompilato devo conservare i documenti?
È comunque opportuno conservare la documentazione utile a dimostrare requisiti, pagamento e quota effettivamente sostenuta, soprattutto quando si modifica o integra il dato precompilato o quando la detrazione dipende da condizioni che l’Agenzia non può conoscere automaticamente.

Entro quando si presenta il 730 2026?
Il 730 precompilato può essere presentato all’Agenzia delle Entrate entro il 30 settembre 2026. Prima dell’invio è possibile modificare o integrare i dati della dichiarazione.